Chi va con lo Zoppo... ascolta '2011', il nuovo album dei Trigon

Creato il 20 maggio 2011 da Conlozoppo
Quel triskell in copertina simboleggia efficacemente lo spirito dei Trigon: rock, jazz, hard, una dimensione circolare che rievoca un costante movimento. Tra l'altro, in copertina, il triskell è saggiamente diretto verso destra: verso il bene e la positività, dunque. Ma la musica dei Trigon in quale direzione va? Ai tempi del loro precedente album "Emergent", il quinto della loro carriera, i Trigon si presentavano con l'etichetta "heavy zen jazz". Etichetta che dura ancora oggi, con il sesto lp "2011", che mostra una band per niente diversa da quella che conosciamo.
Ispirandosi al rock-jazz nella sua versione ampia e psichedelica divulgata anche dai connazionali Guru Guru, senza tuttavia rinunciare alla levità e alla raffinatezza, i Trigon sfoderano 13 pezzi che partono in medias res, senza ghirigori e momenti di noia. L'ipotesi di essere gli Ozric Tentacles della fusion è valida, perlomeno a fronte di pezzi particolarmente dilatati e liquidi come "Roter mond" e "Wunder". L'opener "Peitsch das Kamel", la travolgente "Spacechick strikes back" e "Zensation" partono in quarta e senza fronzoli, come sempre il chitarrista Rainer Lange domina totalmente il disco (dal torrenziale wah-wah di "Raff en dorte" all'ispirazione progressive di "Tanzen"), ben assecondato da Stefan Lange e Rudi Metzler, inattaccabili nel loro ruolo ritmico.
L'unico problema dei Trigon è la sostanziale continuità nei loro album e l'immutabilità della proposta: è un difetto ravvisabile in tantissimi gruppi ma, per una band di tale abilità esecutiva, comincia a pesare un po' troppo. Ascoltare una proposta collocabile nello stesso ambito come quella degli Accordo dei Contrari - o quella estremamente raffinata dei Mist Season - conferma che tipo di "peso" e di fantasia siano necessari per fare un credibile jazz-rock moderno. E oggi i Trigon, nonostante l'energia, la convinzione e l'impatto, non offrono novità.

http://www.trigon.in
(Recensione apparsa su: http://www.movimentiprog.net/modules.php?op=modload&name=Recensioni&file=view&id=3439)

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