Chiara Boni e la sua PETITE ROBE, Pitti special event

Creato il 12 gennaio 2014 da Followingyourpassion @follyourpassion

Guest Post by: Irene Giannecchini

Sulle note delicate di un’inedita “Somewhere over the rainbow” (Malika Ayane) sfilano leggiadre le donne di Chiara Boni, su di una passerella/giardino di fitte peonie bianche, che accompagna il volo di una farfalla, di una libellula e di una ranocchia, stilizzate sagome bianche sullo sfondo della passerella, incorniciate da un chiaro e fiorito cielo primaverile.

Ed è in questa candida scenografia di rinascita che vanno in scena abiti e completi dal sapore retrò, a metà tra l’ispirazione anni ’50 e anni ’60, con accenti boduoir, dal taglio lineare ma assolutamente moderno, impreziositi da strati di tulle, da inserti in piume, da baschine svolazzanti come petali di un fiore che segnano il punto vita, da profili in pizzo stampato che guarniscono senza appesantire, da trasparenze discrete,  dalle lunghezze delle gonne che svelano senza ostentare, per finire con l’immancabile lungo da sera, che nel movimento leggero e naturale del tessuto lascia dietro a sé la magica scia di una dinamica, femminile e sicura sensualità.

I colori della collezione spaziano dall’intramontabile nero al rosa nude, ai rossi malva e bordeaux senza dimenticare un’energica sferzata di fucsia (o “rosa shocking” che dir si voglia), accostati tra loro sapientemente,  sia in tinta unita che attraverso righe verticali (su di un completo abito-spolverino), in intagli triangolari e ondeggianti (in alcuni abiti lunghi), o in sapienti doppiature (ruches con fodera contrasto a vista).

Ritorna così sulla passerella della Dogana a Firenze, in uno Special Event nell’ambito della ottantacinquesima edizione di Pitti Uomo, “La Petite Robe” di Chiara Boni, con una capsule collection per l’autunno inverno 2014/2015, fatta di capi affascinanti, flessibili, dinamici ed elegantemente democratici.

Democratici  sia nel prezzo che nell’utilizzo dei materiali, come la lycra e moderni  tessuti  stretch, tagliati e cuciti secondo i canoni dell’alta sartorialità del nostro Made in Italy, ed appositamente scelti per essere utilizzati anche a più strati, a garantire calore oppure freschezza.

Parola d’ordine: flessibilità. Una rivoluzione nella scelta delle fibre e nella fruibilità dell’abito per chi lo indossa, dato che non necessita di stiratura e garantisce quindi perfetta vestibilità, ideale per la donna del nostro tempo, sempre in movimento, senza rinunciare alla bellezza ed allo charme che un abito può regalarle, a qualsiasi ora del giorno e della notte.

Così il sussurro leggero dei tacchi della donna di Chiara Boni, che calzava classiche décolletés con tacco sottile en-pendant con gli abiti realizzate per l’evento da Nr Rapisardi, storica griffe Toscana, ha lasciato spazio al caloroso applauso del pubblico presente in sala, tra cui spiccavano nomi come Ermanno e Toni Scervino, Stefania Craxi e la cantante Malika Ayane.

(a breve anche il link al video della sfilata completa)

L’incedere delle modelle dentro il fitto giardino di peonie seguito dall’uscita della stilista accompagnata da un’esplosione di bianche stelle filanti ha concluso la sfilata, in un’atmosfera festosa e inneggiante alla femminilità naturale, moderna, versatile, di classe.

Bentornata Chiara, bentornata “Petite Robe”: a Firenze è già primavera.

Irene

Ringrazio per l’ennesima volta Irene per averci fatto vivere con le sue parole e le sue foto, questo splendido evento e l’agenzia stampa per averci dato questa meravigliosa opportunità.
Io vi aspetto al prossimo post e tutti i giorni su Facebook, Twitter ed Instagram

S.


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