Magazine Arte

Chiara De Luca▐ Raccontami poeta l'invincibile universo

Creato il 05 settembre 2017 da Vsgaudio @vuessegaudio
Il tempo ha fermato il passo sulla soglia.Attorno è cresciuta bianchezza a dismisura,cancro al cielo luna è l’innocenzada svestire per non essere compresi.D’angolo nell’alto la memoria tesaa suturare in polvere scurendoaccerchiata da un tango di falene.Ogni giorno è fiume a non sfociare nella notteogni notte lago a incresparsi al disincanto.Ha tracciato di pianto un gorgo tra le tempie,bocche enormi schiuse volteggiandosoffiano tra petali morbidi di buioil polline del sogno tra le pieghe del silenzio.
In un taglio breve di finestra il ventorimargina le tende si divaricanoi rami sul sangue secco dei mattoni.Scagliasti l’ascia contro spine inesistentisul corpo scortecciato dall’ascesi di millenni,dentro come linfa l’essere scorrendodal freddo apprese a sciogliere i capelliin foglie orfane alitate sulle spalle,anima annidata in punta ai polpastrellinon a un qualche Dio, non più d’amore,ma per esorcizzare lo sfiorire carezzandoil gelo dell’esecutore quando il boiaè l’agnello che cantando forte muoreSepara le ciglia perché tutto non è statonon ha inghiottito il fango spalancatoi lembi del sudario che avvolgevale costole coltelli vacillanti nella carneprivata nel pellegrinaggio alla cappellavolgendo gli occhi vani a un vuoto d’ospedale.Non ha segnato sole il profilo ai crisantemisul foglio spianato in scaglie di finestradove luce in un guizzo cede soffocandotra le mani impossibili del vento.
Non più pietre da schivare e solo amore,indurisce terra attorno alle cavigliedopo lunghe corse senza mai poter spiccareil salto tra le fiamme di un inferno finale.Stupisce un cuore nuovo quest’istantepedaggio di gioia da versare sul confinetra l’ironia del male e la facilità di uscirea porta aperta con le chiavi nelle tasche,per mesi inutilmente, o anni a tintinnare.Scala il cielo muro mattone su mattone,chiarisci nella notte profili di finestraspiragli di casa offerti all’indiscreto,raggiungi edera testarda ciecamentel’appiglio ultimo prossimo alla cimaluminosa in basso sfioro l’obbedienzadell’erba che ondeggiando sana le caviglie.Sulle strade si gonfiano le reti dell’aurora,maglie bianche dilatate deviano la luceguizzante contro i vetri del treno che si apresferragliando un tunnel nell’oceano del giornoquando il buio lento è rifluito tra gli scoglidi nuovo sommersi dalle alghe della notte. Sulle cime dei monti al cambio della guardiacon la bruma il vento a riprendere il tragittoall’infinito. E alla vita àncora il respiro.Raccontami poeta l’invincibile universola possibile esplosione di una raffica di luce,il vortice che appena dietro l’angolo ti soffiavia dal brivido d’abisso che da sempresul ciglio della notte t’inebria di te stesso.

Chiara De Luca
confinando l’inverno
Poesie 2007-2008© Edizioni Kolibris 2017Piazza Sacrati 39/a44121 Ferrarahttp://edizionikolibris.net

Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :

Magazines