Magazine Bambini

Ci salva l'orientamento

Da Stefanod
Oggi allenamento di orientamento particolare, chiamato "corridoio" visto che mancano alcune parti della mappa, ma viene lasciato un percorso limitato all'interno del quale bisogna rimanere.
Posso constatare che oramai sono il peggiore della famiglia in quanto ad abilità di usare velocemente mappa e bussola.
Dopo l'allenamento abbiamo incontrato nonno Bosse e nonna Eivor per un pic-nic a debita distanza. Non li vedevamo dall'11 aprile, e qui mi preme fare un po' di chiarezza. Non è che la gente in Svezia ignori la pandemia e viva come se niente fosse. Esistono molte raccomandazioni, che vengono rispettate senza che lo stato abbia dovuto imporre un confinamento. Chi può lavora da casa (Spotify ha appena prolungato sino a fine anno il permesso a tutti i dipendenti di poter lavorare da casa), il ministero della salute effettua ispezioni quotidianamente ed ammonisce e fa chiudere i locali che non rispettano le regole, il primo messaggio che si trova quando si vuole comprare un biglietto dei mezzi pubblici sul sito della azienda dei trasporti della regione di Stoccolma è l'invito a viaggiare solo se necessario, sono vietati gli assembramenti e molti sport non hanno ancora ripreso.
Per Eleonora e Sofia gli allenamenti di pallavolo hanno lasciato il posto a quelli di beach volley (due giocatori a coprire un campo di 9 metri x 9 metri), mentre le partenze degli allenamenti di orientamento sono scaglionate, ad evitare di assembrarsi.
Oggi quando abbiamo incontrato i nonni niente abbracci.
Le scuole sono aperte, ma i banchi sono più distanziati.
Insomma raccomandazioni chiare e più affidamento al buon senso che a leggi ed autocertificazioni.

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