ci sono, ma non sono qui

Da Guchippai

credo di avervelo detto ancora che ho la tendenza a vivere fra le nuvole; se non l'ho fatto finora, ve lo dico ora. questa naturale tendenza del mio carattere in tempi di grave crisi è stata affinata fino a diventare una forma di accurata selezione della realtà condita da una complementare memoria selettiva. sono parecchi mesi che mi sono estraniata da due accadimenti gravi che hanno rischiato di minare la mia già esile sanità mentale e poichè le cose sono sempre collegate, per riuscire in quello ho dovuto coinvolgere anche altri fattori. il risultato è come sempre ambivalente. sono serena e tranquilla, faccio cose che mi piacciono e che mi divertono, assaporo il gusto pieno del vivere alla giornata, perchè ho cancellato sia il passato che il futuro... bè, non al 100%, però ho imparato a stordirli e ricacciarli indietro ogni volta che si riaffacciano. il rovescio della medaglia è che ora più che mai sto fra le nuvole. la realtà è un labile miraggio che non riesco nemmeno più a intravvedere e una parte di me mi dice che ignorarla è stupido, che prima o poi mi pioverà addosso come una badilata sulla testa, mentre la me che sta sulle nuvole fa spallucce e boccacce. a dire la verità, su queste nuvole si sta troppo bene e non vedo perchè dovrei scendere, dato che al momento non è necessario. lo farò se e quando lo sarà. ho passato così tanto tempo a preoccuparmi quando da preoccuparsi non c'era nulla, adesso può darsi che mi stia comportando all'inverso, ma chi se ne frega...

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