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Ciao

Creato il 17 gennaio 2017 da Shefutsal
shefutsal calcio a 5 femminile - postazione stampaOggi è il giorno dei saluti e non potrei scegliere titolo più adatto di un “ciao” per congedarmi dai tanti lettori ed amici, sciogliendo queste quattro letterine in un grande abbraccio, lungo giusto il tempo di leggere quest’ultimo “pezzo”.
Ogni articolo che scrivo per SheFutsal, e siamo quasi ad un lustro di vita del blog, nasce sempre da un tumulto di emozioni sportive così impetuoso che dopo un attimo di esitazione di fronte ad un foglio elettronico bianco, le mie dita iniziano veloci a scorrere sulla tastiera che sia nel rivivere una partita o nell’affrontare un tema controverso del nostro futsal. E’ stato sempre così. Tutto di getto, impulsi che fanno la spola tra cuore e cervello, che si accavallano, si inseguono e giocano a rincorrersi prima di uscire allo scoperto. E poi le limature, le revisioni ed infine per ultimo il titolo. Oggi tutto al contrario: inizio con il “ciao”, fino a qui l’unica cosa certa. Una capriola, un’acrobazia giornalistica, un piccolo scrigno che anch’io ho la curiosità di aprire.
Letizia Costanzi, blogger SheFutsal calcio a 5 femminileSono più portata per un giornalismo sportivo “sensoriale”, come lo chiamo io, quello che nasce dai sensi e che non ha bisogno di troppi sforzi di memoria. Occhi, orecchie, naso , corpo lavorano incessantemente, assorbono vita che non resta razionalizzata dal cervello ma viene glorificata dalla passione. I virtuosismi del futsal giocato, le magie delle atlete in un palazzetto dove i canti dei tifosi si mescolano alle pallonate sul muro, alle grida dei mister e ai fischi degli arbitri. L’odore dell’agonismo che riconosci subito, le maglie fresche di bucato che si impregnano di sudore. I chilometri percorsi in macchina, le strette di mano della gente del futsal, il campo su cui mi siedo a gambe incrociate, la reflex stretta tra le mani. Il gusto degli espressi bevuti in tante città diverse in attesa del fischio d’inizio e la dolce compagnia della moka fatta a casa per restare sveglia fino all’alba, meravigliandomi o maledicendomi su ogni attimo immortalato qualche ora prima.
Ogni articolo è una creazione, un’opera dell’ingegno del giornalista. L’ho sempre vista così, come un piccolo capolavoro, a volte più e a volte meno riuscito. Qualcosa che prima non c’era ed adesso c’è. Dopo quasi cinque anni non mi sono mai abituata a sfornare un “pezzo” come fosse un filone di pane. Ed anche lì c’è comunque creazione. Se ci soffermassimo più spesso su questo concetto forse non finiremmo mai di stupirci per ogni cosa. E non sarebbe poi neanche tanto male.
Ho smesso di giocare a calcio a 5 ad aprile 2012, ma SheFutsal mi ha fatto ritornare subito in campo. Ho rivissuto l’attesa di un match clou come se lo dovessi giocare davvero ed in ogni stagione ero meravigliosamente sempre qualificata alle Final Eight ed alle finali scudetto. E quando mi ricapita più! La reflex al posto degli scarpini, il riconoscimento dagli arbitri, il mio posto a bordo campo, a pochi centimetri dalle protagoniste. Essere dentro, viverlo, lasciare le emozioni attraversare ogni mia fibra e ributtarle fuori in un click, in un guizzo, in una cascata di parole. Un puzzle che si compone; un pezzetto di me che prende forma e sostanza, inizia ad esistere e continua a vivere negli occhi e nelle sensazioni di chi avrà voglia di leggerlo.
SheFutsal è così, un gesto di amore verso il futsal. Un tentativo di restituire al futsal tutto il bello ed il buono che mi ha dato e che ho avuto la possibilità e la sensibilità di cogliere.
Abbiamo fatto un bel percorso insieme, abbiamo visto il futsal femminile esplodere, stravolgersi, crescere ed evolversi. La serie A femminile sta piano piano trovando la sua giusta dimensione, è nata la nazionale italiana femminile e stà crescendo l’attenzione sul giovanile femminile che sono certa si strutturerà a breve. Li arde e risplende quella passione incondizionata capace di smuovere le montagne ed ho avuto il privilegio di esserne testimone e portavoce nel Lazio. Dopo 20 anni sono cambiati i vertici federali e come ogni novità non sappiamo ancora dove ci porterà; per indole sono sempre favorevole al cambiamento quando le cose non vanno come vorremmo. Restiamo attenti e diamo fiducia al nostro futsal. Infine il giornalismo delle emozioni che fino a qualche anno fa era cosa rara, oggi invece c’è. Il futsal femminile non è più solo cronaca ed interviste ma è anche vita ed emozione dipinte con un pennello amoroso sulla tela della passione. Lasciamoci cullare e sorprendere.
Letizia Costanzi, Valentina Consolini e Selene Zagarese alle final eight calcio a 5 femminileConcludo con i ringraziamenti, infiniti, a te che stai leggendo, a tutti gli appassionati di futsal ed amici di SheFutsal, grazie per il vostro sostegno nei momenti buii e per aver condiviso la nostra smisurata passione per il futsal; grazie ai tifosi nei palazzetti, siete energia viva per le atlete; grazie alle società e alla Divisione per gli accrediti e agli arbitri che mi hanno autorizzata a stare a bordo campo; grazie ai mister, dirigenti ed addetti ai lavori e alla loro immensa dedizione; grazie ai colleghi, a chi gira per i palazzetti con un microfono in mano, a chi sta dietro un pc, una macchina fotografica o una videocamera per raccontare l’emozione del futsal;  grazie al mio staff che mi ha sopportato e supportato in indimenticabili Final Eight … e quando sono sotto pressione dico e faccio cose inenarrabili. Grazie alle giocatrici per avermi dato stima, accolto con un sorriso e regalato ogni volta emozioni nuove ed appassionanti.
Lascio tutti voi ed il futsal femminile in buone mani!
Letizia Costanzi

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