Cicatrici

Creato il 27 settembre 2011 da Gloutchov

Sto leggendo un ebook, si chiama Cicatrici, ed è edito da Barabba Edizioni. L'ebook raccoglie delle testimonianze... ognuno parla delle proprie cicatrici, quelle che rimangono sul nostro corpo, e che sono testimonianza di una parte significativa della nostra vita. L'ebook, in sé, è carino... anche se per certi versi è ripetitivo. Credo che il modo migliore di leggerlo sia a piccoli assaggi e non consecutivamente. Perché? Perché per quanto la nostra cicatrice ci appaia speciale, nel mondo non siamo gli unici ad averne una fatta così... e dopo aver letto una decina di cicatrici dovute a un tumore al seno, o per una caduta in bicicletta, o per aver fatto sesso estremo... be', passa un pochino l'interesse nella lettura. Per cui conviene, come ho suggerito, leggerlo a piccoli assaggi... anche perché le testimonianze sono comunque interessanti, a volte divertenti, a volte strappalacrime. Qualche refuso di troppo, qualche erroruccio grammaticale... ma dal momento in cui l'ho scaricato, c'è stata una nuova revisione, quindi è probabile che sia stato sistemato. Senza contare che questo ebook è bello così... perché gli errori descrivono meglio le persone che raccontano la loro avventura, e la loro cicatrice.
Questo ebook, però, mi ha fatto riflettere sulle mie cicatrici. Già! Pure io ho delle cicatrici... e chi tra noi non ne ha? Ed eccomi qui a raccontarvele, proprio come avviene nel libro.

  • Mano Destra, trasversale, segue la prima falange del pollice: Ero all'asilo. L'ultimo anno, credo. Due miei amichetti giocavano a far sbattere tra loro le porte scorrevoli di uno degli ingressi al padiglione A dell'asilo. Andavo alle Capponi, all'epoca. Insomma, le porte massicce facevano un rumore forte e la bravata dei due bimbi non passava inosservata. Inosservate erano le grida della Dada che doveva stare attenta che non ci facessimo male. Io, da bravo bambino, sono andato dai due tipi per farli smettere, e visto che non volevano, ho messo una mano in mezzo per cercare di fermare le due porte scorrevoli... ovviamente quando mi son reso conto che non ce l'avrei fatta, ho tirato via subito la mano... ma il pollice c'è rimasto dentro. Di quel momento non ricordo il dolore. Ricordo che ho visto una intensissima luce bianca. E poi la corsa in ospedale (credo), con mia mamma.
  • Mano Destra, dito medio, due cicatrici... una lunga che segue il dito, l'altra più piccola tra il medio e l'anulare: Ero alle medie. La Piccola (la nostra prof. di ginnastica, la chiamavamo così perché era più piccola di noi...), ci stava insegnando a giocare a Baseball. Lei era l'allenatrice della squadra di Bologna, e voleva che noi imparassimo a giocare. Ero mancino... bravino nei lanci dal monte, ero bravino a battere, in campo giocavo come esterno sinistro. Era il mio turno di battuta. La Piccola era nervosa. Il lanciatore avversario non riusciva neppure ad arrivare alla mia mazza, per cui l'ha scansato e si è messa lei sul monte per mostrargli come "si fa". Solo che era nervosa... e mi ha lanciato un missile... per di più una palla curva. A mala pena l'ho vista. Quando ho roteato la mazza per colpire ho visto che questa deviava, così ho tentato di smorzare... e ci sono riuscito... ma poi mi sono accorto che la palla aveva colpito la mia mano destra. Ahi!
  • Mano sinistra, lungo il dito indice, sopra la prima falange: Questa non me la ricordo proprio...
  • Mano sinistra, sul palmo, vicino alla linea della vita: Anche questa non me la ricordo proprio...
  • Mano sinistra, all'attaccatura del pollice: Pure questa non me la ricordo... ma che ho combinato con la sinistra?
  • Petto, verticale, non troppo lunga: Ormai è praticamente invisibile, poi non sono glabro, quindi non si nota. E' stata una caduta in bici. Andavo oltre i 30 orari. Ho sottovalutato un dissuasore (uno di quei dossetti che vengono messi per fare andare piano le auto...), l'ho preso a piena velocità e la bici, invece che superarlo, è rimbalzata, e io sono volato a terra. Ho battuto contro un marciapiedi, mi sono tagliato... qualche danno anche al ginocchio, diverse abrasioni. Tanto sangue, qualche momento di confusione. Ovviamente non si è fermato nessuno a prestare soccorso. Dopo un po' mi sono ripreso, risollevato... ecco, in quel momento uno si è fermato, ma l'ho fatto andare, ormai che ero in piedi, sapevo di poter tornare a casa... la bici non aveva subito molti danni e non ero lontanissimo. 
  • Tibia anteriore, gamba sinistra: Nel punto in cui batteva sempre il pedale, per frenarlo, quando gli facevo fare un giro a vuoto per portarli nella posizione comoda per avviare la mia pedalata. 


E voi? Avete cicatrici?


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