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Cinevigilia: S.O.S. Fantasmi (1988)

Creato il 24 dicembre 2017 da Babol81
Torna a riunirsi la combriccola di Blogger su invito di Kris Kelvin, il padrone di Solaris, e lo fa in occasione del Natale! Per farvi e farci gli auguri abbiamo deciso di scrivere un post sul film che non manchiamo mai di rivedere nel corso delle Feste, quello che per noi "fa" automaticamente Natale. Ammetto di avere un po' barato, ché per me l'unico vero film di Natale è Gremlins, di cui però avevo già parlato QUI, quindi ho brutalmente ripiegato su un prodotto anni '80 altrettanto valido, ovvero S.O.S. Fantasmi (Scrooged), diretto da Richard Donner nel 1988 e ispirato all'immortale Canto di Natale di Charles Dickens! ENJOY!
Cinevigilia: S.O.S. Fantasmi (1988)
Trama: un cinico direttore televisivo riceve la visita di tre fantasmi la vigilia di Natale e comincia a riconsiderare il suo modo di vivere...


Cinevigilia: S.O.S. Fantasmi (1988)

Uh, va' che bel film di Natale!!

Per me la storia natalizia per eccellenza è il Canto di Natale di Dickens. La adoro in ogni sua declinazione, dal Disneyano all'horror, ogni volta che un cartone animato oppure una serie TV dedica una puntata al capolavoro dickensiano sorrido felice nonostante ne conosca ormai lo svolgimento a menadito. D'altronde, cosa c'è di più natalizio della redenzione di un cattivo, del mix dolceamaro di emozioni causate da una vita di scelte sbagliate riscattata in una sola notte dalla magia del Natale? Come un fuoco in grado di sciogliere il ghiaccio, così i ricordi di un Natale più felice o quello in cui tutto è andato irrimediabilmente storto possono ammorbidire un cuore ormai incapace di amare, gioire e sperare, salvandolo da una vita all'insegna della solitudine e dell'aridità non solo in occasione del 25 Dicembre ma, si spera, per tutti gli altri giorni dell'anno. Negli anni '80 questa storia ormai universale è stata declinata in commedia grazie alla collaborazione (non facile, per la cronaca) tra Richard Donner e un Bill Murray che si era quasi deciso ad abbandonare le scene e che era alla prima esperienza come protagonista assoluto di un film. Il risultato è una roba assurda e deliziosa come S.O.S. Fantasmi, un Canto di Natale nel Canto di Natale dove il giovane Piersilvio di un'emittente americana si ritrova ad essere sottoposto al trattamento Scrooge, come da titolo originale, proprio nel bel mezzo della realizzazione di uno spettacolo dal vivo incentrato sull'opera Dickensiana. Come per tutte le migliori commedie americane di quel glorioso decennio, la sceneggiatura ha un buon tasso di follia e il protagonista si imbarca in una discesa all'inferno che sul finale diventa quasi letterale, arrivando a mettere a repentaglio la carriera e la reputazione faticosamente costruite nel tempo a causa di comportamenti a dir poco bizzarri, pericolosamente sconfinanti nell'esaurimento nervoso. Fortunatamente c'è sempre qualcuno che apprezza la trasformazione del protagonista di turno in un pazzo pieno di tic: in questo caso c'è l'allegra Claire interpretata dalla dolcissima Karen Allen, con quel sorriso che mi scalda il cuore dai tempi del primo Indiana Jones, elemento indispensabile per una parentesi sentimentale fortemente voluta dallo stesso Bill Murray (d'altronde, non è un caso se da bambina il buon Bill è stato la mia prima cotta, quest'uomo SA di poter far capitolare le donne con una sola battuta e quella facciotta da cucciolo bastonato) e prodromo di un finale forse eccessivamente zuccheroso dove l'attore si profonde in un "toccante" e sconclusionato monologo davanti al quale, diventata una cinica stronza di 36 anni, mi sono ritrovata con un occhio lacrimante e un altro rivolto al soffitto, alla faccia dello sdoppiamento di personalità.
Cinevigilia: S.O.S. Fantasmi (1988)

Ma bando al cinismo da vecchi, cerchiamo di tornare un po' bambini! Ovviamente quello che adoravo da piccola di questo film, oltre alla splendida ed evocativa colonna sonora di Danny Elfman (al suo primo lavoro "importante" prima di venire definitivamente adottato da Tim Burton) erano... indovinate un po'? I fantasmi, che bravi!! Visto oggi il Fantasma del Natale futuro ha un po' perso l'efficacia di chi riusciva a farmi tappare gli occhi da bambina ma è comunque inquietante e ben realizzato (S.O.S. Fantasmi è stato candidato all'Oscar per il miglior make-up): bella l'idea di dotarlo di un video al posto del viso, visto che la televisione è il mezzo che ha determinato e rovinato la vita di Frank, ancor meglio quella di renderlo dimora di terrificanti demonietti annidati ad altezza della cassa toracica e ben nascosti sotto il mantello nero. Gli altri due fantasmi, quello del Natale passato e quello del Natale presente, rispettivamente interpretati da David Johansen e Carol Kane sono invece semplicemente indimenticabili e la storia di Attila l'Unno che versò "Cascate del Niagara" alla vista della madre la ricordo ancora oggi. Entrambi i fantasmi sono esilaranti, la fatina Carol Kane si fa apprezzare in particolare per essere manesca da far schifo e il tassista di David Johansen per essere uno strano ibrido di fantasma e mezzo leprecauno sboccato e c'è da dire che per una volta nemmeno la tracotante presenza scenica di Bill Murray riesce ad eclissarli. Il resto del film col tempo è sbiadito un po' dalla mia memoria ma loro no, assolutamente, quindi è con particolare piacere che nel corso dell'ultima visione mi sono accorta della presenza dell'adorato Bobcat Goldthwait nei panni dello sfigatissimo dipendente licenziato all'inizio e di buona parte dei fratelli Murray, tutti impegnati a sostenere Bill, il Re del Natale. Per una questione di nostalgia ho scelto di non riguardare il film in lingua originale ma di mantenere l'atmosfera dei Natali d'infanzia, quando S.O.S. Fantasmi veniva trasmesso in pompa magna su Canale 5 in prima serata, anticipato da una pubblicità che invogliava alla visione tanto quanto quelle concertate dal cattivissimo Frank e che sono, ancora oggi, una delle cose più divertenti del film ("A papà piace la castorina" non è male ma vi sfido a non esaltarvi davanti all'Uomo da sei milioni di dollari impegnato a salvare il Natale armato di uno dei fucili utilizzati da Schwarzeneggerin Predator!), quindi non ho potuto apprezzare al massimo l'interpretazione quasi interamente improvvisata di Murray ma per una volta va bene così. Al cuor non si comanda e S.O.S. Fantasmi si riconferma uno di quei film ai quali vorrò sempre bene, capaci di trasportarmi in tempo zero su un divano, con una fetta di panettone in mano, un albero di Natale davanti e tutto il parentado a far casino! Buon Natale quindi... "e che Dio (o chi per lui, n.d.B) ci benedica tutti quanti!"


Cinevigilia: S.O.S. Fantasmi (1988)

Ecco i link di tutti i blog che partecipano a questo giorno festoso:

SOLARIS: A CASA PER LE VACANZE
MOZ O'CLOCK: BATMAN RETURNS
NON C'E' PARAGONE: GREMLINS
LA COLLEZIONISTA DI BIGLIETTI: NIGHTMARE BEFORE CHRISTMAS
LA BARA VOLANTE: GREMLINS
PIETRO SABA WORLD: SANTA CLAUSE
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