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Città del Messico (seconda volta)

Creato il 19 settembre 2019 da Alessio Sebastianelli @bastianatte

Le informazioni generali e i punti di interesse dei quartieri più centrali potete trovarli nell'articolo che scrissi dopo la mia Uno dei lati positivi di prima volta in città, tuttavia sono necessarie alcune integrazioni: se il terminal 2 dell'aeroporto è nuovo e funzionale, il terminal 1 è invece fatto molto male, stretto e lunghissimo e per andare dai voli internazionali alla metro bisogna camminare un sacco; la metro stessa poi, pur potendo contare su tantissime linee, segue dei percorsi non proprio ideali lasciando scoperte ampie superfici anche in zone centrali o nevralgiche e costringendo spesso a fare diversi cambi. Indispensabili sono in alcuni casi le linee Metrebus (dei bus con corsia preferenziale e stazioni vere e proprie con tornelli all'ingresso cui si accede solo con tessera, che comunque conviene fare poiché è comoda, rimediabile alle macchinette subito fuori le stazioni stesse e utilizzabile anche per la metro), tuttavia anche questi, come i treni in alcuni orari, sono incredibilmente ingombri di gente.
Città del Messico è la possibilità di trovare alloggi di buon livello, ostelli compresi, a prezzi molto contenuti. Esempi situati entrambi nella zona del centro storico sono il City Hostel, ospitato in un bellissimo palazzo d'epoca dagli ampi spazi, e il Downtown Beds, dagli interni moderni e funzionali facenti parte di un elegante complesso industriale settecentesco insieme a un hotel e vari ristoranti, bar e negozi; nella Zona Rosa invece, centro della vita notturna, merita la segnalazione il semplice ma comodo Capsule Hostel.

Come detto, i quartieri centrali, storici e moderni, sono già stati descritti nell'Se è vero che per entrare nel Una delle attrazioni più popolari della città è situata invece in Curiosa è infine la "settorializzazione" delle attività commerciali, con interi gruppi di strade caratterizzati da negozi di un particolare tipo di cui esempi calzanti sono proprio le strade che conducono verso la
altro articolo, ma anche per quello che riguarda i punti di interesse ci sono alcune aggiunte da fare.
Palacio Nacional ad ammirare i murales di Diego Rivera c'è bisogno di particolari congiunzioni astrali (dovrebbe essere sempre aperto al pubblico, ma in realtà sono più i giorni in cui è chiuso per i motivi più disparati), altri bellissimi lavori di questo tipo del grande artista messicano e dei suoi allievi si possono trovare nel mastodontico palazzo che si affaccia sulla bella Plaza Garibaldi, una zona pedonale con tanti locali dove al calar della sera spuntano decine e decine di mariachi pronti a dare spettacolo. In generale però tutta l'area del centro storico è piacevolissima da girare a piedi e ci si può imbattere in un numero impressionante di bei palazzi antichi, chiese coloniali e vie trasformate in veri e propri mercati. Parlando di questi ultimi però, il più grande e colorato è sicuramente il Merced, interamente votate alla cartolibreria e che la domenica si trasformano in un brulicante mercato di strada di prodotti del genere (ma anche di snack e cibo da strada), oppure l'area del quartiere cinese subito a nord del Mercado San Juan, dove sono tutti negozi di articoli per l'illuminazione o di elettrodomestici ed elettronica e dove vale la pena fare una passeggiata per ammirare i tanti colori e magari fare qualche buon affare. Mercado de la Merced, dove l'imponente area coperta è anche circondata da una vastissima distesa di banchi più o meno grandi e vi si può trovare davvero di tutto per quello che riguarda vestiario, prodotti gastronomici freschi o confezionati e cibo da strada in quantità. Plaza de Santo Domingo, la Secretaria de Educacion Publica, dove adornano uno dei grandi cortili interni (e dove è sicuramente più facile entrare), e nelle scalinate dello scenografico mercato Abelardo Rodriguez, ottimo anche per una pausa gastronomica.

Il più singolare tra questi è sicuramente Molto piacevole è invece una passeggiata nel colorato villaggio che funge da base di partenza, dove inoltrandosi tra le stradine si possono ammirare le architetture coloniali e attraversare ponti torreggiando su gruppi di imbarcazioni coloratissime, interagire con l'accogliente popolazione locale e godere dei tanti mercatini. In particolare sul lato sud della grande
CDMX però, come viene comunemente chiamata, oltre che nei vari Centro Historico, Xochimilco, situato all'estremità meridionale della megalopoli (per raggiungerlo bisogna arrivare al capolinea della linea 2 della metro, Tasqueña, e da lì prendere un trenino fino all'ultima stazione, passando tra l'altro di fronte al famosissimo stadio Azteca) e caratterizzato da una fitta ed estesa rete di canali che copre una vasta area naturalistica, unica rimanenza del grande lago che secoli fa riempiva tutta la vallata dove ora sorge la grande capitale. Durante il week end gli imbarcaderi vengono letteralmente presi d'assalto dalle famiglie messicane che amano fare pic-nic facendosi trasportare sull'acqua dalle tradizionali trajineras godendosi l'aria pulita e l'atmosfera rilassata, mentre in mezzo alla settimana la situazione è molto più tranquilla. Plaza Central sorge il mercato coperto, dove poter fare acquisti convenienti ma soprattutto approfittare dei banchi di gastronomia di mare per pranzare con ottime cheviche e quesadillas di pesce. Juarez, Roma e compagnia bella, ovvero i quartieri centrali, presenta un sorprendente numero di attrazioni interessanti anche in molti quartieri periferici.
Devo dire però che ho trovato la gita in barca decisamente cara e insoddisfacente perché regolata appunto su queste consuetudini popolari, scivolando lentissimamente sull'acqua e coprendo un percorso estremamente limitato (in un'ora si percorre un chilometro scarso) quando invece potrebbe essere molto più interessante esplorare una porzione maggiore della rete di canali e curiosare tra i tanti orti e giardini famosi per la particolare tecnica di coltivazione di piante ornamentali, osservando magari i tanti animali che popolano la zona e le diverse attrazioni nascoste in questo labirinto d'acqua.

Più o meno a metà strada tra Dalla piazza bisogna percorrere qualche centinaio di metri verso nord, incrociando anche il mercato coperto, per raggiungere la celeberrima Anche il non lontano quartier di
Xochimilco e il centro storico si trovano altri due quartieri molto interessanti, entrambi legati sia alla conquista da parte degli spagnoli e al conseguente periodo coloniale che alle due figure principali dell'arte messicana dell'ultimo secolo, ovvero Frida Kahlo e Coyoacan fu il quartier generale di Cortés durante la guerra contro gli aztechi e la caduta di Casa Azul, la magione della famiglia Kahlo dove San Angel presenta delle caratteristiche simili, ovvero una rete di stradine acciottolate ed edifici coloniali con al centro la verde Plaza San Jacinto e il convento omonimo, interessante per il bel giardino e i chiostri. Di particolare ha inoltre il Parque de la Bombilla, con il mastodontico monumento al generale rivoluzionario Alvaro Obregon al centro, e il mercato di strada che si tiene il sabato proprio nella piazza centrale. Circa mezzo chilometro a nord-ovest di quest'ultima sorge infine il curioso edificio funzionalista Museo-Casa-Studio dove Diego Rivera visse con Frida (e anche da solo in seguito) e lavorò per la gran parte della sua vita da artista. Frida è nata e cresciuta, trasformata ora in un museo dedicato alla grande artista. L'estrema fama del posto però si traduce purtroppo in una fila lunghissima all'ingresso anche nei giorni feriali e nel prezzo del biglietto sensibilmente (almeno il triplo) più alto di tutte le altre attrazioni cittadine rendendolo di non facile fruizione. Molto più tranquilla, godibile, interessante ed economica è invece, solo qualche centinaio di metri più a nord-est, la residenza dove ha passato i suoi ultimi anni (e dove è stato ucciso) Lev Trotsky, dove l'aspetto è ancora in gran parte quello originale e dove è ospitato un museo dedicato allo statista e rivoluzionario russo. Tenochtitlan e del periodo coloniale conserva ancora l'aspetto con strade acciottolate, belle piazze alberate e casette colorate, ma è stata anche il luogo dove Frida è nata e ha abitato in varie fasi della sua vita. Passeggiare per le sue vie godendosi punti incantevoli come Plaza de la Conchita o la piazzetta con la chiesa di Santa Cateriina è molto piacevole, ma la vetta si raggiunge nella bella e vivace Plaza Hidalgo, lo spazio centrale del quartiere nobilitato dalla presenza della parrocchia di San Juan Bautista, del palazzo municipale e dei giardini con fontana monumentale, mentre tutto intorno e nelle vicinanze pullulano i ristoranti e i caffè. Diego Rivera.

Fuori dal cosiddetto L'escursione più popolare e probabilmente anche più interessante è quella alle rovine di I due elementi architettonici più famosi sono le impressionanti piramidi A sud della piramide del Sole si trovano invece un bel giardino botanico e l'area del museo. Le rovine proseguono per oltre un chilometro ancora più a sud, dove sorge la terza struttura per importanza del sito, il
Distrito Federal ci sono poi innumerevoli altri punti di interesse che possono andare a costituire una gita fuori porta di mezza giornata o di una giornata intera e coinvolgono città coloniali, pueblos magicos, attrazioni di stampo naturalistico e zone archeologiche. Teotihuacan, raggiungibili comodamente in circa un'ora con uno dei bus che ogni mezz'ora partono dal Terminal Norte della capitale ( del Sol e de la Luna, alte entrambe più di 70 metri. La prima ha una superficie di base davvero enorme ed è anche scalabile fino alla cima, dalla quale la vista è indimenticabile, mentre sulla seconda si può arrivare solo sul terrapieno che ne funge da base. Le due piramidi sono collegate tra loro dalla spettacolare Tempio di Quetzalcoatl, sicuramente interessante ma lontana dal colpo d'occhio delle prime due. L'area non richiede un tempo lunghissimo per essere visitata e generalmente già nel primo pomeriggio si può far ritorno in città, nei pressi di tutti gli ingressi principali comunque ci sono ristoranti e bancarelle in abbondanza dove pranzare o fare una pausa e anche la cittadina e ricca di attività commerciali legate al turismo (in massima parte interno). Calzada de los Muertos, un lungo viale con edifici secondari ai lati che sfocia in una scenografica piazza proprio davanti alla piramide della Luna contornata da altri 12 templi minori, mentre all'angolo sud-occidentale sorge un complesso di palazzi ( Palacio de Quetzalpapalotl, Palacio del los Jaguares e Templo del los Caracoles Emplumados) che ospitavano re e sacerdoti. CDMX ha quattro stazioni principali dei bus, una per ogni punto cardinale, tutte collegate direttamente alle linee della metropolitana) e, dopo aver attraversato la cittadina omonima, ferma nei pressi dell'ingresso 2 del sito archeologico. Questa antica città preispanica che prende il nome dalla civiltà che la costruì a partire dal II secolo dopo Cristo è precedente sia agli Aztechi che ai Maya e al tempo del suo massimo splendore era uno dei centri urbani più grandi del mondo.

Tutta l'area urbana comunque è il paradiso dello street food e di banchetti o piccoli locali che vendono La
CDMX offre una pletora di soluzioni differenti per ciò che riguarda il cibo o la serata e ci sono diverse zone dove poter stare tranquillamente in giro anche di notte, capitanate dalla Zona Rosa e dalle strade che vanno dallo tacos o torta (ovvero panini) se ne trovano ogni poche decine di metri, vale la pena comunque approfittare anche dei tanti ristoranti-birrerie dove provare le specialità locali con più comodità. Tra questi ultimi una menzione speciale va ai locali della catena Zona Rosa è invece più indirizzata verso la cucina moderna e internazionale: se la pedonale Calle Genova è principalmente territorio di grandi pub con terrazze all'aperto e fast food, nelle strade che la incrociano si possono trovare piatti tipici di varie cucine europee e asiatiche. Il coreano La Casa del Ramen è un localino semplice ma dai piatti gustosi, mentre per un buon hamburger merita una segnalazione Burger Fi. Salon Corona, presenti in diversi punti del centro, che propongono tacos di vario tipo (strepitosi quelli di pesce) e qualche piatto sfuso oltre a ottima birra alla spina. Una valida alternativa a questi nel centro storico è invece El Cuatro 20, più orientato sulla carne. Zocalo all' Alameda Central.
In ogni caso, ovunque ci si trovi, trovare da mangiare è tutt'altro che un problema, basta seguire l'ispirazione e ci si ritroverà quasi sicuramente soddisfatti. Vale la pena ricordare infine che Città del Messico sorge a circa 2000 metri di altitudine e anche in piena estate se è vero che col sole si sta comodamente in maglietta (e anzi, si rischia di rimanere scottati, quindi un cappello è sempre consigliabile), capita spesso che di sera il cielo si faccia nuvoloso e la pioggia è tutt'altro che rara con conseguente netto abbassamento della temperatura che rende le maniche lunghe indispensabili.
(21-22 e 23-26 luglio, 21-22 e 25-26 agosto 2019)



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