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Clara Ragaz Nadig, femminista pacifista svizzera tra due guerre.

Creato il 05 marzo 2019 da Luoghididonne
Donna animata da nobili ideali dedica tutta la sua vita al miglioramento delle condizioni economiche delle donne, aiutandole materialmente ed istruendo quelle analfabete. Pur di raggiungere i suoi obiettivi non esita ad abbandonare la sua vita agiata ed investire finanziariamente in molte attività anche per i più diseredati. Convinta pacifista attraversa due guerre, trasformando la sua casa in un rifugio sicuro per le persone in fuga dalla Germania.

articolo di ©Patrizia Cordone marzo 2019 ©Luoghi di Donne, il blog di Patrizia Cordone. Diritti d'autore riservati.

Nata nel 1874 a Coira in una famiglia agiata, al conseguimento del diploma magistrale ad Aarau nel 1892 svolge l'attività di precettrice prima in Gran Bretagna, in Francia e poi a Zurigo. Nel 1902 di militanza socialista e convinta pacifista è una delle co-fondatrici della "Schweiz Bundes abstinenter Frauen", la federazione svizzera delle donne astinenti; nel 1907 a Berna si affilia alla "Union für Frauenbestrebungen", l'organizzazione femminista "Unione per l'avanzamento delle donne". Questo attivismo itinerante da una città svizzera all'altra è conseguente ai trasferimenti professionali del marito Leonhard Ragaz, con cui condivide armoniosamente i suoi ideali pacifisti e femministi. Nel 1908 a Zurigo continua l'insegnamento e partecipa attivamente al collettivo "Sozialen Käuferliga" fino al 1915.

Intanto nel 1909 a fronte del modesto livello economico ed in generale di vita delle donne fonda la "Schweiz Heimarbeitsausstellung", l'esposizione svizzera dei lavori domestici, ovvero i filati, i ricami, le impagliature e tutti i lavori artigianali realizzati dalle lavoratrici. Ma questa attività non si esaurisce a senso unico con la valorizzazione delle capacità femminili, giacché la sua attenzione è costantemente rivolta al miglioramento delle condizioni igieniche anche riguardo i minori allora molto sfruttati e sottopagati. Mossa da queste motivazioni nel 1913 assieme al marito inizia la sua militanza nel partito socialista svizzero confidando di potere congiungere la sua fede cristiana verso un socialismo religioso. Secondo proprio questa ottica va letta tutta la sua biografia ed ad ampio spettro.

Nel 1915 assieme ad altre Clara Ragaz fonda la W.i.l.p., Women international league for peace and freedom, cioè la lega internazionale delle donne per la pace e la libertà, della quale è presidente incaricata fino al 1946. Per la stessa organizzazione è impegnata a Ginevra nel 1919 e partecipa al congresso svoltosi a Zurigo. Nel 1921 assieme al marito matura il convincimento di iniziative più concrete a favore dei diseredati, quindi rinuncia alla vita agiata per trasferirsi nel distretto di Aussersihl, abitato da operai ed acquistare un immobile con molti servizi dedicati ai più poveri e dove svolgere le lezioni di istruzione scolastica basilare presso la "Sozialen Frauenschule", la scuola sociale femminile. Per quanto denso questo impegno si protrae fino al 1946 con l'incarico di vice-presidente del collegio della suddetta scuola. Intanto nel 1935 fuoriesce dal partito socialista scostandosi dalle posizioni militariste. Per molti anni l'abitazione dei coniugi Ragaz ad Aussersihl diviene il punto di convergenza del movimento pacifista internazionale e durante la seconda guerra mondiale anche un rifugio per persone in fuga dalla Germania.

Prima, durante e dopo i furori bellici uno degli obiettivi di Clara Ragaz é la sostituzione del servizio militare armato con un servizio civile volontario (concretizzato quasi 70 anni dopo, nel 1992, a seguito di una votazione popolare).

Però principalmente ogni suo sforzo è proteso in termini di opportunità educative, formative e professionali per le ragazze, per la parità salariale e contro la tratta delle donne e la prostituzione., non ultimi il diritto di voto e di eleggibilità per le donne. Celebre è questa sua frase "In uno Stato che condanna metà della popolazione a una condizione di inferiorità a vita non c'è ancora quello spirito di giustizia e fratellanza che costituisce il fondamento della vera pace". Proprio questi ideali l'accompagneranno per tutta la sua esistenza fino a spegnersi con il suo decesso avvenuto a Zurigo nel 1957.

articolo di ©Patrizia Cordone marzo 2019 ©Luoghi di Donne, il blog di Patrizia Cordone. Diritti d'autore riservati.

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