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Classifiche 2019 - I Migliori 25 visti in sala (25-11)

Creato il 30 dicembre 2019 da Giuseppe Armellini
Classifiche 2019 - I Migliori 25 visti in sala (25-11)

Non ce la faccio a fare una classifica a ritroso dal numero 25 all'11, il titolo è fuorviante.E allora preferisco dividere questi 15 - per me - belli o bellissimi film per "categorie".Alcuni mi sono piaciuti decisamente più di altri ma questo non conta niente, prendetelo come un elenco, nulla di più.Oggi non ce la faccio a mettere tutti i link alle recensioni, casomai vi interessino le trovate nell'archivio.Un abbraccioI GRANDISSIMI FILM D'AUTORE NON DEL TUTTO ADATTI A MEQuesti 4 film sono tutti e 4 molto importanti, registicamente poi eccezionali. Sono tutti di autori straordinari che hanno fatto la storia di quest'Arte.Diciamo che hanno affrontato tematiche e suggestioni che io frequento poco quindi non riesco ad inserirli nei 10 film del cuore dell'annoLA FAVORITA di Yorgos LanthimosClassifiche 2019 - I Migliori 25 visti in sala (25-11)Intanto dico, per quel che conta, che per me è il più bello dei 4. A livello "oggettivo" impossibile non metterlo in una Top Ten ma, come sempre, ho preferito fare un mix tra valore cinematografico e quello che i vari film mi hanno lasciato.Lanthimos per la prima volta fugge dai sui soggetti insidiosi, fastidiosi e surreali e si cimenta in un film in costume dalla grandissima costruzione psicologica.La scommessa è vinta su tutti i fronti.Scena finale da pelle d'ocaIL TRADITORE di Marco BellocchioClassifiche 2019 - I Migliori 25 visti in sala (25-11)Una specie di biopic di Mafia e Tribunali sul più famoso pentito di sempre. Una ricostruzione perfetta, specie del celeberrimo maxi processo (guardate sul tubo i veri filmati, sono uguali).Favino, Lo Cascio, Russo Alesi, tutti straordinariC'ERA UNA VOLTA A... HOLLYWOOD di Quentin TarantinoClassifiche 2019 - I Migliori 25 visti in sala (25-11)Anche qui, come Lanthimos, un Tarantino molto diverso sa sè stesso, eppure - forse - è proprio questo il film che lo racconta di più.Cinema di altissimo livello, sceneggiatura un pochino meno.Film che non può non esser ritenuto grande ma che o lo si ama o non lo si ama.Io non l'ho particolarmente amatoDOLOR Y GLORIA di Pedro AlmodovarClassifiche 2019 - I Migliori 25 visti in sala (25-11)Questo, lo dicemmo, è stato l'anno dei film più personali, da Tarantino ad Almodovar, da Dolan e Trier passando per un sacco di altri (ne contammo tipo 9).Almodovar racconta sè stesso come mai prima.Ne viene fuori un film autentico come pochi, semplice ed immediato, più di una volta molto emozionate.Banderas immensoI GRANDI HORROR (o cose che somigliano a horror)Per me questo è stato, tra i recenti, il miglior anno di horror in sala che ricordi.Due/tre li ho messi pure nella top ten, alcuni di questi l'hanno veramente sfiorataUS di Jordan PeeleClassifiche 2019 - I Migliori 25 visti in sala (25-11)Get Out (che poi ho rivisto due volte) per me era un capolavoro.Questo secondo film di Pelle è se possibile più geniale, più importante, più ambizioso.E poteva anche essere più bello se non fosse per qualche piccolo - ma evidente - difettuccio che ho trovato.Ma, insomma, che doppietta....SUSPIRIA di Luca GuadagninoClassifiche 2019 - I Migliori 25 visti in sala (25-11)Il primo film visto quest'anno - 1 gennaio - è stato bellissimo.Per me era il primo Guadagnino (a pelle non mi interessano molto gli altri suoi film) e un pochino la paura del "remake" (o quello che è) ci poteva essere.Invece un film potentissimo, grande regia, alcune scene indimenticabili (la danza distruttiva), attrici formidabili.Ahimè, se a livello di scrittura fosse stato più accurato viaggiavamo su livelli altissimi
THE NEST di Roberto De FeoClassifiche 2019 - I Migliori 25 visti in sala (25-11)Forse le 3 più grandi sorprese dell'anno sono tutte italiane (due sono in top ten).La cosa deriva magari proprio dall'esser nostre, chè alla fine, anche per chi come me che ama il cinema italiano, le aspettative non sono mai alte.Una dell tre è questo The Nest, film derivatissimo, che ne copia mille altri, ma girato alla grande, con un cuore dentro e un'idea di fondo, svelata nel finale, pazzesca.

TOUS LE DIEUX DU CIEL di Quarxx (festival)

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Non so nemmeno io perchè non lo metto nella top ten.Forse perchè le speranze che esca da noi sono davvero scarsissime (ma se riusciremo ve lo proporremo noi) e quindi magari privilegio altri.Tanto il far classifiche è un giochino estemporaneo, oggi la penso così, domani colì (in ogni caso fate finta che questo sia tipo all'11° o 12° posto).Tous le Dieux du ciel è, insieme ad uno nella top ten, il film più "unico" e strano visto quest'anno, niente gli somiglia.Inquietante, malinconico, coraggioso, scomodo, a tratti struggente.Un uomo che crede negli alieni e sua sorella handicappata, quasi un mostro, da badare.PICCOLE DISTRIBUZIONI, GRANDISSIMI FILMBORDER di Ali Abbasi
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A proposito di film coraggiosi...Border è una favola nera, un genere fantastico che si nasconde nel nostro mondo, quello degli umani, in maniera perfetta.(Del resto viene dallo stesso autore di Lasciami Entrare)La storia di due creature ibride, Troll ma ormai quasi umani nelle abitudini.Ma specialmente la storia di lei, Tina, della scoperta della sua identità, della sua origine, dei suoi istinti, dei suoi bisogni.Forse un film metafora di come pochi di noi, alla fine, vivono per quello che sonoMUG di Malgorzata Szumowska
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Un film polacco che sembra raccontare la tragedia di un ragazzo a cui cambia la vita da un giorno all'altro.

Ma, in realtà, Mug è una spietata condanna di una comunità, e forse di un Paese intero, un Paese che costruisce la statua del Cristo più alta del mondo (tutto vero, è in Polonia) ma che non sa mostrare affetto per un loro figlio, un ragazzo meraviglioso la cui tragedia, fosse per lui, non l'avrebbe cambiato.
Ma senza amore degli altri niente ha più senso.
Vi innamorerete di Jacek, della sua forza, del suo sguardo


KNIVES AND SKIN di Jennifer Reeder (festival)

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Ancora adesso non so cosa ho visto.Un film tremendamente reale ma girato e montato in un modo ipnotico, talmente particolare che lo spettatore si trova spaesato.Pochi lo digeriranno, io l'ho amatoVOX LUX di Brady Corbet
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Corbet, dopo il magnifico L'infanzia di un Capo, torna alla regia con la sua opera seconda.Vox Lux è film tremendamente fastidioso, odioso, strano (con molti aspetti che ricordano i Trier), bisognoso di analisi post visione per capirne il senso e il messaggio.Quello che è sicuro è che ancora una volta, dopo Childhood, Corbet ci racconta di un delirio collettivo (il totalitarismo lì, l'idolatria verso popstar apostole di disvalori qua).Lo fa attraverso un personaggio insopportabile, il cui successo è nato da una tragedia e da un dolore.Solo nel finale però, nell'ultimo minuto, avremo la chiave principale per capir tutto e la metafora si farà palese.Film ostico e difficile da consigliare ma, probabilmente, a livello psicologico il top di quest'anno MANTA RAY di Phuttiphong Aroonpheng
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Un film difficile, pieno di simboli e metafore.La storia di un pescatore che trova un uomo morente, lo salva e lo accoglie con sè.Quell'uomo viene dal mare, non ha un nome, non parla.Sembra impossibile per lui integrarsi in quella nuova situazione, in quella nuova "casa" ma, piano piano, ci riesce.Ma chi scappa da qualcosa o da qualcuno non troverà mai una nuova casa, prima o poi dovrà andar via, di nuovo.Film ostico, "magico", pieno di luci e luccicanze che squarciano il buio.NANCY di Christina Choe
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L'ultimo film visto quest'anno al cinema è praticamente perfetto, di impressionante precisione psicologica.Nancy è una 35 enne bruttina, sola, abituata a mentire e incapace di dare e ricevere amore.Un giorno scopre che 30 anni prima una bimba di 5 anni era scomparsa.Il volto che dovrebbe avere adesso quella bambina è il suo volto.Contatta quella famiglia disperata, si trasferisce da loro.Ne nasce un film bellissimo, profondamente malinconico ma anche teso, quasi un thriller.Un film sul vero e il falso, sull'intuito e la razionalità, sul valore che può avere il voler bene di per sè, a prescindere dai rapporti carnali.Con un personaggio principale (e l'attrice che lo interpreta) pazzeschiBURNING di Chang-dong Lee
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La cosa curiosa è che pur piacendomi molto ricordo che fui leggermente deluso (mi aspettavo un capolavoro).Eppure questo è uno di quei film che mi sono rimasti nel tempo, che sono cresciuti.Specie grazie ad un grandissimo secondo tempo in cui Burning diventa una specie di thriller-noir etereo e misterioso, tutto basato sul vero e il falso, sull'immaginazione e il reale.E anche la regia in questo secondo tempo salirà a livelli altissimi, regalandoci 3-4 sequenze da pelle d'oca, quella della danza in controluce poi una delle più grandi dell'anno



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