L’Unità vigilerà, racconterà, discuterà, darà voce ai cittadini. E non farà sconti. Neppure al centrosinistra. L’Unità non è un giornale di partito. Nessuno potrà costringerci in uno spazio predefinito. Ma cercheremo anche noi di dare il nostro contributo a definire una nuova cultura democratica. E in questa cultura i partiti sono insostituibili strumenti di partecipazione, a disposizione in primo luogo di chi altrimenti sarebbe escluso dal potere economico e mediatico. Vogliamo uscire dal berlusconismo, combattendo anche quello che ha messo radici nel centrosinistra.