Magazine Racconti

Cloud Nine - Situazioni oscure (III parte)

Da Lerigo Onofrio Ligure @LerigoOLigure
– Fred la navetta da sbarco proveniente dalla Xiria ha aperto le porte della sezione attracco. Il Capitano Kolovich ha già dato ordine di violare il sistema di sicurezza della nave, ogni minaccia al mio codice verrà neutralizzata. – richiamò GreyRagdoll.
Farane sospirò, chinando il capo – Ci andrò a parlare, non violeranno il tuo codice, stai tranquilla! – dalla sua espressione sembrava come se l’uomo si trovasse in mezzo a due fuochi: da una parte il suo incarico come membro del settore M12, dall’altra il rischio di essere scoperto dalla flotta – Theo porta il Colonnello con noi, se fa un fiato ammazzagli Anne davanti e poi riservagli lo stesso destino. GreyRagdoll fai spairire i tuoi manichini dai ponti, ma manda una Gill Rods presentabile ad accogliere Kolovich.
Neanche cinque minuti dopo erano nella parte pressurizzata della sezione d’attracco sotto lo sguardo incuriosito di una squadra mista di uomini e incensati armati fino ai denti.
L’unico che non sembrava curioso era un uomo in uniforme blu scuro, un cinturone dorato era sormontato da una fascia trasversale molto simile a una bandoliera che finiva sulla spalla sinistra con un intricato fregio che rappresentava il simbolo del Tempio Oscuro.
– Sono sorpreso, un Colonnello dell’esercito che fa comunella con due genetisti e dei mercanti, potrebbe essere una dannata sitcom, se non fossero gli stessi genetisti che si sono spinti nelle profondità dei tunnel e fino nella zona non ancora coperta dai sensori. – Kolovich aveva un’espressione divertita e quando Farane provò a controbattere, lo zittì alzando una mano – Mi dica, dottoressa Levkova, perché io ricordo la sua presenza sulle navi della nostra flotta? Ma più di tutto, perché il suo nome non era affatto quello che usa adesso? –
Anne trattenne il respiro, possibile che quell’uomo ricordasse una delle sue precedenti incarnazioni tanto bene da chiedersi cosa ci faceva lì? Del resto il Capitano Kolovich era famoso per tutta una serie di eventi che lo vedevano al centro di battaglie campali e intrighi politici, era stato abbastanza abile da rimanere tutto intero. Senza contare che era riuscito a mettere a tacere ogni tipo di controversia sulla questione sicurezza, sin da quando gli era stato dato l’incarico di ripulire J’aa’Ol.
– Ho prestato servizio sulle navi durante la guerra, Capitano, ma è stato moltissimo tempo fa. – si giustificò Anne, non aveva ricordi di missioni passate e per uno xatrano avere dei vuoti di memoria era praticamente impossibile.
– Non credo che il capo della mia squadra abbia inventato una storiella su di lei, dottoressa. –
– T’Taf deve averle detto chissà cosa! – fu pronta a rispondere Anne.
– Ah certo, aggira il tuo nemico e colpiscilo sfruttando le sue stesse armi. – commentò l’ufficiale, sempre più divertito – Come dimenticare il concetto di base che t’insegnano all’accademia europea sulla Terra? Viene da lì per caso? –
Visibilmente nel panico, Anne distolse lo sguardo per cercare quello di Farane, ma trovò solo Larsson, interessato quanto Kolovich alle sue risposte – Ero un pilota di caccia, prima di diventare una xatrana! –
Era sempre meglio attenersi a una storia riconducibile a Selene Levkova che alla memoria falsata dalle ricostruzioni di Farane e per quanto odiasse quei ricordi artificiali erano così realistici da sembrare veri.
– La dottoressa è una mia vecchia amica, quando ho saputo che era nel sistema ho cercato di mettermi in contatto. Per questo le ho dato ospitalità sulla mia nave. – intervenne Farane, facendosi avanti.
Kolovich lo guardò, aveva uno sguardo distante, quasi che non osservasse affatto l’agente M12, ma un sorriso ebete comparve sul suo volto, mentre proseguiva a passeggiare davanti a loro, come un superiore che li passasse in rivista.
– Capitano… –
– Facciamo un gioco semplice. – propose l’uomo, guardando Larsson – Vi porto sulla mia nave e vi lascio in compagnia di un paio dei miei ragazzi, il primo che parla verrà spedito alla corte marziale, gli altri al giudizio del Tempio Oscuro. –
– Non può minacciarci. – fece notare Farane – Siamo civili e non ci faremo tratt... –
– Siete dei maledetti bugiardi. – sbottò Kolovich, fissandoli – Credete che non sia capace di riconoscere i servizi segreti? Voialtri siete così tanto convinti di poter fare il bello e il cattivo tempo, che non vi curate di cosa stiamo facendo per la colonia. –
Durban fece un passo in avanti e con uno sguardo privo di emozioni ammise – Abbiamo l’ordine di riportare su Primarus questa donna, è pericolosa e senza un inibitore psionico potrebbe diventare molto instabile, la sua doppia personalità è imprevedibile. –
Anne scosse il capo affrettandosi a negare quelle parole – Sta mentendo loro son… –
Kolovich dal canto suo guardò i presenti e con uno sguardo sarcastico fece notare – L’avete preparata bene, la vostra storia. Bene, starò al gioco, ma so cosa siete realmente venuti a cercare e persino cosa avete trovato: la traccia psionica che abbiamo rilevato dalla Xiria non mente! –
Farane simulò uno sguardo confuso.
– Non faccia quell’espressione fasulla: voi state cercando il capo del Mutanti, come fecero gli uomini della Xaletra durante la guerra. – tagliò corto il Capitano – Aiutatemi ad ammazzarlo e vi lascerò andare per la vostra strada, insieme alla vostra presunta prigioniera. –
– Noi non siamo al servizio della flotta. – fece notare Farane – Abbiamo preci… –
– Avete dei fucili puntati contro, Comandante! – lo richiamò Kolovich. Il suo sguardo passò in rassegna ognuno di loro e con uno sguardo torvo fece notare – Gli Oscuri non sono famosi per le loro pratiche di interrogatorio, ma posso garantire che sulla Xiria potrei lasciare che i miei sottoposti vi strappino tutte le informazioni di cui ho bisogno per chiarire questa storia. –
Larsson scosse il capo – Kolovich non servono le droghe, se mi permetterà di salire sulla sua nave sarò più che disponibile a dirle ogni cosa. –
L’altro annuì con un sorriso forzato – Certamente, prima mentite cercando di violare la sicurezza della Xiria, poi mi raccontate una bella storia su una pazza da rinchiudere e infine mi proponete di collaborare. Per domattina giurerete di aver sposato mia sorella! –
– Accettiamo. – sussurrò Anne, guardando Farane negli occhi – Faremo ciò che chiede, Kolovich. A una sola condizione. –
Il Capitano ridacchiò – Sentiamola. –
– Non ci farete prigionieri, andatevene dalla nostra nave e non tentate ancora la nostra pazienza, vi abbiamo permesso di salire perché non ci piace metterci in mostra! Non ci sarà una seconda volta! –
Durban tentò di dire qualcosa, ma Farane lo fermò scotendo il capo – Cosa ne dice, Capitano? –
– Ah! Per questo adoro voialtri dei servizi segreti, sapete minacciare il prossimo anche quando avete l’acqua alla gola. Fatevi trovare nei sotterranei e tutto andrà bene o la vostra nave diventerà un ammasso di lamiere prima di domani!

Cloud Nine - Situazioni oscure (III parte)

Liberate la vostra mente da ogni fardello!


Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :

Magazines