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Coco: recensione sul nuovo cartone animato Disney con le voci di Michele Bravi e Mara Maionchi

Creato il 28 dicembre 2017 da Rodolfo Monacelli @CorrettaInforma

Arriva nelle sale Coco, nuovo cartone Disney con le voci di Michele Bravi e Mara Maionchi. Ecco la trama con la recensione e il video.

In Messico c’è un giorno in cui i morti dall’aldilà vengono a trovare i vivi ed è chiamato: “los dia de losmuertos”. Coco da bambina aveva la musica nel sangue, questa passione è stata trasmessada suo padre che però ha abbandonato la famiglia per portare la sua passione in giro per il mondo. Da quel momento nella famiglia di Coco la musica è stata bandita per dare spazio ad un attività molto più prolifica: la creazione e riparazione di scarpe.

Quella che era una bambina oggi è diventata la bisnonna del piccolo Miguel, un bambino appassionato di musica contrariamente alla famiglia che ha bandito proprio la musica stessa. Così il giorno dei morti, rinuncia a un concorso musicale per andare con i suoi familiari al cimitero. Incontrerà sulla sua strada la tomba di Ernesto De La Cruz, un noto cantautore di cui Miguel è un fan. Se ipoteticamente dovesse incontrarlo?

VIDEO RECENSIONE del nostro inviato:

Recensione di Coco (film Disney)

“Impossible is nothing” recitava un noto spot di una marca sportiva, da come vediamo negli ultimi anni è anche un motto di casa Disney Pixar perché  a quanto pare non sbagliano un colpo. Se l’anno scorso con Oceania hanno omaggiato le donne, descrivendo dei caratteri contemporanei al  2016, oggi con “Coco” sebbene torni protagonista un personaggio maschile, si pone il focus sulle passioni come lo è la musica per Miguel.

Diretto da Lee Unkrich e prodotto da Darla K Anderson, Coco è un film che tiene alte le ambizioni sin da subito e mostra un legame col nostro paese inaspettato, nonostante sia ambientato in Messico.

Partendo da una collocazione geografica totalmente nuova rispetto ai lavori Pixar. Lee ha deciso di esplorare un territorio ancora mai trattato nel mondo dell’animazione: il Messico. Separando il discorso sul film con le polemiche di Donald Trump, questa nuova avventura Pixar addentra lo spettatore direttamente in universo messicano pieno di colori, dove si respirano le tradizioni di quel paese, permettendo una contestualizzazione territoriale resa facilmente credibile e agevolando un immedesimazione nella storia.

Da anni Disney e Pixar quando si mettono insieme creano storie dal risvolto ambivalente: un lungometraggio paradossalmente per bambini ma nonostante ciò pieno di significati e simbolismi.
Il più importante tra questi è come viene affrontato il tema dell’aldilà e il viaggio di Miguel. Lee e Darla ci tenevano molto, come hanno dichiarato in conferenza stampa durante la presentazione Romana, a dare una visione dell’aldilà il più atea possibile offrendo allo spettatore una soggettiva reinterpretazione religiosa o meno. Qui più che una visione atea i due offrono una visione Dantesca, legata all’aldilà narrato nella Divina Commedia. Il legame con l’opera Italiana è evidente per tre aspetti: il viaggio che il protagonista fa nell’aldilà, il fatto che si accompagna di una figura più esperta e con un animale chiamato proprio “Dante”.

Nella versione italiana i talent del film sono stati: Mara Maionchi, Valentina Lodovini, Matilda De Angelis e Michele Bravi che ha cantato la canzone al termine del film. La musica e i sacrifici che si fanno per ottenere gli obiettivi sono temi che hanno toccato un po’ tutti i protagonisti, sicuramente il più coinvolto è stato proprio Michele Bravi che, come ha rivelato più volte al termine del film e poco prima della sua canzone è scoppiato in lacrime. Stessa cosa è successa alla Lodovini che nel film presta la voce alla madre di Miguel, Valentina ha dichiarato di essere molto emozionata quando le è arrivata la chiamata per prestare la sua voce.

Il film è il regalo perfetto per i vostri nipoti, parenti o amici, volete farli emozionare? Regalategli un biglietto per questo film e ditegli di portare con loro dei fazzoletti.


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