Come dare slancio al valore di una danzatrice – parte 2

Creato il 05 aprile 2013 da Annab

Ciao! Questo articolo prosegue l’analisi degli elementi essenziali per far fare un bel salto di qualità alla propria danza. Qui trovi la prima parte dell’articolo: Come dare slancio al valore di una danzatrice – Parte 1, che ti suggerisco di leggere se non l’hai ancora fatto per mettere a fuoco il contesto e i primi punti. Là avevamo infatti parlato di: equilibrio, coordinazione, percezione dello spazio, senso del ritmico e percezione dei movimenti. In questo articolo vediamo gli altri elementi riportati nel mio elenco e alcune idee per poterli migliorare.

Resistenza e forza fisica

  • Prestare attenzione alla propria respirazione. L’apnea non è amica della danza!
  • Inserire nella propria preparazione fisica alcune attività cardio leggere, spesso carenti per chi pratica la danza del ventre.
  • Allenarsi costantemente.
  • Eseguire regolarmente esercizi per il potenziamento muscolare.


Fluidità

  • Ripassare i movimenti fatti a lezione per alcune ripetizioni.
  • Collegare i singoli movimenti tra loro, creando fin da subito piccole combinazioni.
  • Nello studio di una coreo, legare fin da subito ogni piccola sequenza al passo successivo.
  • Curare la qualità dei movimenti e dei passi.


Precisione e pulizia dei movimenti

  • Nella fase di sviluppo tecnico, focalizzarsi sull’elemento essenziale di ogni movimento, evitando aggiunte inutili o inconsapevoli (es. manine che si muovono “da sole” senza che ce ne rendiamo conto).
  • Cercare di eseguire ogni movimento con la massima economia possibile, sfruttando il peso giusto, la muscolatura corretta, le direzioni del corpo ecc.


Grazia ed eleganza

  • Diventare consapevoli della propria postura fin dalle prime lezioni.
  • Lavorare costantemente per perfezionare la tecnica.
  • Curare la posizione e l’aspetto delle proprie estremità (piedi e mani).
  • Curare la posizione della testa e lo sguardo (mai rivolto a terra, salvo se voluto!).


Elasticità

  • Inserire esercizi di stretching: leggeri a inizio allenamento per riscaldare il corpo, un po’ più intensi dopo la lezione.
  • Utilizzare esercizi di allungamento ispirati a tecniche quali pilates, yoga, antiginnastica secondo le proprie inclinazioni, con l’eventuale aiuto di palline, elastici, roller ecc.


Velocità

  • Eseguire ogni movimento/sequenza a velocità diverse, abituandosi a percepire le differenze tra le varie velocità a livello visivo e di sensazione corporea.
  • Durante lo studio di un movimento, eseguire l’ultima ripetizione lentamente, cercando la massima cura e precisione possibile.  Questo è fondamentale per imprimere una memoria positiva al corpo.
  •  Sviluppare  la capacità di controllare i movimenti.
  • Affinare il ritmo interno per sentire e riprodurre meglio il ritmo esterno.


Memoria

  • Prendere consapevolezza di come l’esperienza, ovvero la regolarità con cui si imparano ed eseguono sequenze e coreografie, aiuti tantissimo.
  • Ripetere i movimenti più volte.
  • Eseguire una coreografia a ritroso, ovvero dal fondo all’inizio.
  • Ripassare la coreografia mentalmente, senza eseguire i movimenti col corpo ed eventualmente cantando la musica.
  • Prendere appunti, annotandosi passi, movimenti, direzioni ecc.

Per oggi è tutto. Buona pratica!!
anna


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