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Come difendersi dai bulli e dal bullismo

Creato il 27 ottobre 2017 da An_noblog

come difendersi dai bulli e dal bullismoLa difesa è un atto naturale per ogni essere umano che subisce una violenza. Nonostante questo, verso certi tipi di prepotenza non si hanno sempre a disposizioni le armi per proteggersi. Può essere il caso di chi è vittima di atti persecutori particolari e ripetuti nel tempo, come nel bullismo. Ciò premesso, quali sono le risorse da utilizzare per difendersi dal bullismo e come proteggersi dai bulli?

Le statistiche indicano che questo fenomeno è maggiormente presente nell’ambiente scolastico o nei suoi dintorni. E se l’articolo 34 della costituzione italiana recita che “la scuola è aperta a tutti”, questo non vuol dire che deve essere una finestra spalancata alla violenza. Tutt’altro, la scuola deve rimanere chiusa e corazzata contro gli atti di prevaricazione. L’ambiente accademico sereno  produce risultati di qualità. Anzi è l’avanguardia contro il fenomeno bullismo, perché da lì germogliano i primi semi di questo tipo di disagio. Il Miur, cosciente di questo, ha posto in essere molte iniziative degne di nota contro il bullismo e i bulli. Sensibilizzazione e prevenzione sono le prime armi di difesa.

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Di questo si tratta, di avere in mano delle armi adeguate per contrastare il fenomeno del bullismo.  In realtà, i modi per difendersi dal bullismo ci sono e contrastare i bulli è possibile. Di sicuro non è semplice, specialmente se si è immersi nel problema. Ci si sente deboli e indifesi, incapaci di contrastare il bullo o i bulli di turno. Sentirsi indifesi e incapaci di difendersi è la costante che si avverte nelle testimonianze di chi è stato vittima di bullismo. Allo stesso modo, quando si acquisiscono gli strumenti per difendersi tutto cambia. Soprattutto la prospettiva sul problema e su come lo avverte chi subisce atti di bullismo.

Come difendersi dai bulli e dal bullismo: la consapevolezza come arma

La prima arma  per difendersi dai bulli e dal bullismo è la consapevolezza. La coscienza sul tipo di problema che si sta vivendo e la conoscenza di quanto sta accadendo. Quindi, identificare il problema, avere in mano la definizione adatta. Molto si è detto su questo. Tuttavia si riportano una serie di citazioni che molto si adattano alla realtà del fenomeno:

Uno studente è oggetto di azioni di bullismo, ovvero è prevaricato o vittimizzato, quando viene esposto, ripetutamente nel corso del tempo, alle azioni offensive messe in atto da parte di uno o più compagni (Olweus, 1993).

Il bullismo è un abuso di potere, in cui sono presenti tre condizioni: 1) si verificano comportamenti di prevaricazione diretta o indiretta; 2) queste azioni sono reiterate nel tempo; 3) sono coinvolti sempre gli stessi soggetti, di cui uno/alcuni sempre in posizione dominante (bulli) ed uno/alcuni più deboli e incapaci di difendersi (vittime) (Buccoliero & Maggi, 2005).

Il bullismo è un atto di aggressione, consapevole e volontario, perpetrato in maniera persistente e organizzata da uno o più individui nei confronti di uno o più persone (Fedeli, 2007).

Il bullismo è un abuso di potere, premeditato ed opportunistico, diretto contro uno o più individui incapaci di difendersi a causa di una differenza di status o di potere (Fedeli, 2007).

Molti si identificheranno in queste descrizioni, sia come bulli che come vittime del bullismo. Interpretando le definizioni riportate, una riflessione è immediata: il bullismo è “un abuso di potere”.

Ignorare le istigazioni e non reagire

come difendersi dai bulli e dal bullismoIl bullo vuole avere il dominio sulla vittima. Per questo, la prima difesa contro il bullo è non permettere che abbia potere su alcuno. Egli provoca per avere una reazione. Nel suo interno prova piacere a mettere in difficoltà la persona che sta prevaricando. Vuole annientare la sua autostima per aumentare la propria. Per questo non si dovrebbe reagire mai negativamente ad una provocazione da parte del bullo.

Ignorare le istigazioni di qualsiasi tipo è la miglior difesa contro il bullismo. Se non si reagisce non si provoca nel bullo quel piacere che cerca aggredendo la vittima di turno. Quest’ultima, non diverrà oggetto di violenza portata avanti nel tempo poiché evita le reazioni alle istigazioni. Si deve tener presente che, per un meccanismo psicologico complesso da spiegare, il bersaglio ritiene che solo assecondando le provocazioni o i comandi impartiti dai più forti avrà la possibilità di liberarsi da altri soprusi. Invece, più la vittima asseconda il bullo e più gli si dà la percezione di avere il controllo su di essa.

Per questo, il miglior modo per difendersi dal bullismo è non reagire.

Non è semplice, ma di sicuro è efficace. Pertanto: mai piangere se si è attaccati, non mostrarsi impauriti, tutt’altro.

Il bullo si compiace nel suscitare delle reazioni negative, come rabbia o pianto. In mancanza di simili reazioni, si stancherà rapidamente.

La vittima del bullismo dovrà ricorrere a dei trucchetti e accortezze, come di non rimanere solo contro i bulli cercando di stare vicino a persone adulte. In ogni caso, evitare i luoghi di contatto con gli aggressori per non creare situazioni di polarizzazione. Oppure non indossare o portare oggetti di marca potenzialmente appetibili per il bullo che vuole possederli. Prepararsi delle risposte autoironiche per le provocazioni verbali e, in ogni caso, non mettersi mai in sfida, si provocherebbe la vendetta del bullo innescando un crescendo di ulteriori provocazioni. Per lo stesso motivo, cosa importante, mai venire alle mani. Evitare le provocazioni di aggressione allontanandosi.  Ci sono un infinità di trucchetti da mettere in atto, su tutte prevale un elemento in comune: non reagire alle  provocazioni. Nei casi di cyberbullismo, atti che avvengono attraverso internet, ci sono un’infinità di modi per bloccare tecnicamente il bullo.

Al termine dell’articolo, verranno fornite le indicazioni su una serie di risorse on line dove, attraverso l’esperienza di persone che hanno subito questo fenomeno, si acquisiranno gli strattagemmi che hanno utilizzato per affrontarlo. Elementi utili, anche psicologicamente, ad affrontare il bullo.

La successiva arma per difendersi dal bullismo è la denuncia.

Come difendersi dai bulli e dal bullismo: denunciare i fatti

Qualsivoglia atto di bullismo va denunciato. Questa fase è da considerare come una potente arma per difendersi dal bullismo. Sebbene la vittima tenda a isolarsi e, magari per vergogna, a non parlare, deve usare un atteggiamento diametralmente opposto. Mettere immediatamente al corrente gli adulti su quanto sta accadendo. Ciò vale anche e soprattutto se si è testimoni di fatti di bullismo. Genitori, corpo docente e amici debbono essere alleati di cui non vergognarsi.

L’esposizione di fatti di bullismo deve essere istantanea in modo che cessino subito. Mai arrivare all’esasperazione. Prima si denuncia e più rapidamente gli adulti interverranno drasticamente. Ci sono due aspetti da considerare; vista la diffusione del fenomeno del bullismo, su disposizioni anche del MIUR, il corpo docente è preparato adeguatamente ad affrontarlo per farlo cessare nel caso che venga denunciato. Il secondo aspetto è la rilevanza penale degli episodi di bullismo.

La rilevanza giudiziaria

In Italia non esiste una fattispecie giudiziaria per il bullismo, sebbene con la legge Legge 29 maggio 2017 n. 71 recante “Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo” si è inteso colpire e contrastare il cyberbullismo. Questa norma è un buon inizio anche per ciò che riguarda il bullismo.

Gli atti tipici di questo fenomeno possono assumere un valore rilevante ai fini giudiziari. La violenza fisica, soprattutto se provoca lesioni, il furto di oggetti, le ingiurie, le minacce e le diffamazioni sono reati penali. Alcuni dei quali perseguibili senza denuncia, altri su querela di parte. Anche in questo caso saranno gli adulti, quando informati dei fatti, a valutare l’opportunità di percorrere la via giudiziaria. Tuttavia, far notare al bullo che esiste questa possibilità è un valido deterrente. Anche in sede civile, gli atti di bullismo possono configurarsi perseguibili fino ad arrivare ad un risarcimento economico.

Come difendersi dai bulli e dal bullismo: la difesa psicologica

La vittima di bullismo può subire traumi interiori di forte portata. Un ulteriore arma a cui ricorrere è la condivisione della propria esperienza. E’ un valido aiuto potersi sfogare. Il primo rischio a cui incorre la vittima di bullismo è la perdita di autostima. Successivamente subentrano l’ansia e la depressione che, declinate, possono portare a disagi importanti della sfera personale.

Chiedere aiuto è importante, farlo tempestivamente è fondamentale. Anche in questo caso gli adulti possono aiutare suggerendo i percorsi più idonei alla soggettività della vittima del bullismo. Gli insegnanti stessi sono in grado di aiutare psicologicamente sia la vittima del bullismo che il bullo. Il tutto nel contesto della dinamica scolastica generale. Una valida risorsa torna ad essere la rete internet sulla quale ci sono un’infinità di siti sull’argomento, con i quali è possibile anche interagire per trarne un efficace beneficio psicologico. E’ importante percepire quanto è diffuso il problema bullismo e, principalmente, quanto le istituzioni sia scolastiche che private siano sensibili anche attraverso iniziative alle quali partecipare.

In ultimo, non scoraggiarsi mai, le armi per difendersi dai bulli e dal bullismo ci sono, l’importante è la consapevolezza.

Siti utili:

Telefono azzurro: fermiamo il bullismo

Generazioniconnesse

Wikihow: come affrontare i bulli

#Nobullismo: come difendersi dai bulli

Come difendersi dai bulli

Informagiovanitalia

I consigli del legale: come difendersi dal bullismo

Numeri utili:

Polizia e Carabinieri: numero unico 112

Telefono azzurro: numero di emergenza per i minori 19696

I telefoni delle sedi cittadine di telefono azzurro qui

Letture suggerite:

E. Menesini (a cura di) – Bullismo: le azioni efficaci della scuola. Percorsi italiani alla prevenzione e all’intervento

bullismo

Gianluca Gini (Autore), Tiziana Pozzoli (Autore): Bullismo a scuola. Ragazzi oppressi, ragazzi che opprimono

Non è tollerabile che la scuola possa diventare un’arena gladiatoria per alcuni ragazzi, i bulli, ed un inferno per altri, le loro vittime. È un dovere di tutti, anche dei più esuberanti, porre un limite all’espressione di sé, quando questa può nuocere all’espressione della personalità altrui….


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