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Come documentarsi per scrivere un romanzo storico – 1

Creato il 05 aprile 2016 da Rivista Fralerighe @RivFralerighe

Per anni ho accarezzato l’idea di scrivere un romanzo storico.
L’età greco-romana mi ha sempre affascinato moltissimo, il Medioevo è uno scenario avventuroso e ricco di adrenalina, l’età moderna è allo stesso tempo vicina e lontana. Insomma, dal mio punto di vista non c’è un motivo valido per snobbare questo “genere”, estremamente versatile e entusiasmante come pochi.

Ma prima di scrivere il mio ultimo romanzo, ho sempre avuto paura del processo di documentazione necessario. Insomma, non sapevo da dove iniziare, e davanti a quella selva oscura fatta di siti internet, testi più o meno scientifici, pareri di persone più o meno esperte, riviste, libri di scuola e via discorrendo, preferivo gettare scudo e lancia e imbracciare una più comoda mitragliatrice.

Comoda sì, ma molto meno affascinante.

Ora che ho imparato a farmi strada in quella jungla, ora che ho un machete bello affilato e il senso dell’orientamento della pantera, sono pronto a condividere le mie conoscenze in materia.

Grind House

Credevo fosse un lavoro difficile, lungo e molto noioso.
Invece è difficile, lungo e molto appassionante.

1) DA DOVE INIZIO?

Internet è un ottimo punto di partenza, a condizione però che il sito sia professionale, aggiornato e ben documentato. Evitate di partire dal blog dell’amico o da siti dove possono scrivere tutti.
Non ci sono necessariamente informazioni sbagliate, anzi, per quella che è la mia esperienza raramente si trovano sciocchezze, ma è meglio iniziare da una base certa, per poter costruire delle basi solide su cui lavorare.

L’ideale è partire da una grande enciclopedia o da siti settoriali curati in un certo modo, per poi attingere dalle stesse fonti segnalate dagli autori e da altre che man mano troveremo per strada.

2) DOVE POSSO REPERIRE I TESTI?

Spesso i testi scientifici sono fuori commercio. L’ideale sarebbe acquistarli usati, nei vari mercatini online, per poterli consultare comodamente a casa. Ma ciò non è sempre fattibile, sia per questioni di disponibilità che per i costi, spesso alti, di questi volumi.

Biblioteca

No problem: ogni grande città ha una biblioteca ben fornita. Nella maggioranza dei casi basta un documento di identità per accedere e consultare i volumi. Spesso questi centri hanno anche dei cataloghi online, dove è possibile verificare la disponibilità dei testi senza fare chilometri a vuoto.

3) A CHI DEVO CREDERE?

Spesso le fonti si contraddicono. Per lo meno, quando si parla di storia antica e di popoli come i Sanniti, questa problematica si verifica abbastanza spesso. In questo caso è bene procedere per priorità.

Il testo scientifico ha più peso delle altre fonti.
Il testo recente ha tendenzialmente più peso del vecchio.

Non è sempre così semplice o meccanico, ma in linea generale funziona.

esperto

4) L’ESPERTO

Potrai studiare quanto vuoi, non sarai mai più esperto dell’esperto. Professori universitari, storici, personale dei musei e simili. Sono miniere parlanti, anche perché a differenza dei testi non hanno un approccio rigido. All’esperto si può chiedere la singola cosa e avere una risposta certa e rapida, senza perdere troppo tempo a spulciare libri che parlano di cose vicine ma non perfettamente attinenti. In più, l’esperto può aiutarti a scegliere tra più versioni delle stesse vicende, e può darti conferma dell’introvabilità di alcuni dati. Capire che quel singolo aspetto che ci interessa non è documentato ci permette di evitare perdite di tempo e iniziare a ipotizzare soluzioni verosimili.

Una volta trovato il materiale, però, siamo solo a metà del lavoro. Saremmo già a un ottimo punto se dovessimo scrivere la classica tesina scolastica, ma qui non si tratta di infiocchettare un po’ il lessico e essere chiari.

Qui si tratta di far vivere la Storia e… la storia.

Come fare, allora?
Ve lo dico la prossima volta!

Aniello Troiano



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