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Come evitare le intossicazioni alimentari in vacanza

Creato il 04 agosto 2017 da Informasalus @informasalus

pesce
Un'intossicazione alimentare può rovinare la vacanza creando molti problemi, specialmente se ci si trova all'estero

Un'intossicazione alimentare può rovinare la vacanza creando molti problemi, specialmente se ci si trova all'estero. Spesso fonte principale di intossicazioni è l’ingestione di acqua e di cibi contaminati e di certo il caldo estremo non aiuta nella conservazione degli alimenti. Si pensi che in alcune località turistiche della Spagna sembra ci sia stata un’impennata di denunce di gastroenteriti del 700% da parte dei turisti inglesi.
A fornire alcune indicazioni per prevenire le intossicazioni alimentari è il Movimento Difesa del Cittadino.
- Evitare di consumare carne, pesce e uova poco cotti e verdure crude non sbucciate da voi stessi.
- Bere solo acqua e bevande in bottiglie sigillate. A rischio anche ghiaccio, tè e caffè
- Controllare pulizia e condizioni igieniche di bar e ristoranti
- Controllare lo stato di di conservazione del cibo a partire dai frigoriferi ai buffet.  I cibi freschi o ad alta deperibilità devono essere esposti in banchi frigo con temperature basse: molti batteri si sviluppano infatti a temperatura medio alte, come il temuto Stafilococco aureus che trova le sue condizioni favorevoli tra i 10 e i 40°C.  I cibi caldi devono essere esposti separatamente e a temperature adeguate. In generale i banchi espositori non devono essere troppo pieni di pietanze e cibo.
L’associazione ricorda che i cibi cucinati e confezionati sono generalmente sicuri.
In caso di intossicazione l’associazione ricorda che è essenziale segnalarla e raccoglierne le prove, come ad esempio referti di visite mediche e foto. Rientrati in a casa, bisognerà inviare una raccomandata  di reclamo al tour operator e all’eventuale agenzia in cui si è prenotato chiedendo il risarcimento dei danni e, in caso di esito negativo alla richiesta, valutare un’azione legale.



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