Magazine Marketing e Pubblicità

Come il social marketing ha distrutto la pubblicità

Creato il 21 luglio 2010 da Piero Iacono

Il marketing si concentra su 4 P :

  • prodotto
  • prezzo
  • posizionamento
  • promozione

Negli ultimi tempi,però, si è insidiata una quinta P, che sembra essere più potente delle precedenti quattro : i social media.

La gente,infatti,ha cambiato il proprio modo di interagire e, per farlo, ha sconvolto il rapporto con i mezzi di comunicazione : oggi una persona gioca più ruoli – è un autore, un critico, un presentatore, un regista, un venditore di se stesso – e trasmette messaggi con grande intensità.

Le persone sono al centro di un mix fluido e dinamico : il marketing sociale. Il marketing sociale segna una rivoluzione, caratterizzata dal passaggio dal “noi e le persone” al “me e le persone”. Questo è particolarmente vero se il discorso si trasferisce dalla sfera personale alla sfera lavorativa.

Bob McDonald, CEO di Procter&Gamble, ha dichiarato : “Quello che mi piacerebbe avere è un rapporto uno ad uno con 7 miliardi di persone nel mondo ed essere in grado di personalizzare le offerte per quei 7 miliardi di persone. Il mondo digitale me lo consente”. In effetti,per una azienda, una strategia basata sul rapporto one to one con i clienti è più profonda rispetto a quella fondata sul targeting ( leggi gruppo di riferimento ):si tratta,infatti, di rafforzare la relazione con coloro che sono capaci di influenzare i clienti attuali e potenziali in tutte le fasi del rapporto con il marchio.

I pilastri della quinta P sembrano essere 4 C :

  • il contenuto
  • il contesto
  • la connessione
  • la comunità

Il nuovo media,inoltre,ha sconvolto la pubblicità tradizionale, reinventando un modello oramai in crisi a causa dei troppi messaggi standardizzati. Il modello social introduce un sistema pubblicitario incentrato su :

  • l’ascolto delle persone
  • il rapporto di persuasione one to one
  • la relazione basata sulla fiducia, sulla trasparenza e sui programmi creativi ( ciò aiuta a consegnare proprio ciò che è promesso )
  • la collaborazione con i concorrenti per aggiungere valore ad una idea o ad un programma

La pubblicità,quindi, non è soltanto fare annunci, quanto proporre lo storytelling e la comunicazione a tutti i livelli.

Solo se i clienti partecipano al processo creativo attraverso il dialogo e la sperimentazione, la pubblicità riacquisterà il ruolo che le compete : essere arte costituita da idee che possono convincere le persone. La tecnologia e gli strumenti digitali sono utili ma non forniscono idee.

Le buone idee sono,semplicemente,figlie del talento.

Piero Iacono


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