Magazine Società

Come la selvatica rosa. Per Ceronetti

Creato il 14 settembre 2018 da Cittasottile

Canticum Canticorum

Albume d’ombra rosa

Magnete liquido, cuore

Che dorme e batte altrove

Di assente Dio c’irrora.

L’acqua della tiepida vasca prendila

Nella tua sacra mano

Deponila sulle labbra da guidare tra i morti.

(Guido Ceronetti. Disegno di Giosetta Fioroni)

Come la selvatica rosa. Per Ceronetti

La scomparsa di Ceronetti mi addolora. Anch’io ho masticato le sue poesie, le sue traduzioni di Kavafis così luminose e necessarie. Assistei alla sua forse ultima performance in Galleria Subalpina, un paio d’anni fa e fu di una tenerezza assoluta, una tenerezza che ricopriva un’altrettanto assoluta grandezza. Circondato da giovani attrici, offriva una raccolta di letture che accompagnavano gli ultimi anni della sua vita. Al termine cantò, nel brusio dei passanti amplificato dalle pareti e dalla volta del passage, “O Gorizia tu sei maledetta”, canto antimilitarista e di denuncia della forse più sanguinosa battaglia della Prima Guerra Mondiale, scritta negli stessi giorni dai soldati che andarono a morire. Ho ancora in mente e negli occhi quel momento, come icona della forza e insieme della fragilità della pace e della giustizia.

La miseria di ogni cosa

E’ nudità senza odore

Come la selvatica rosa

(Poesie per vivere e non vivere)


Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Magazine