E Ludovica, cosa intendeva dire nella telefonata intercorsa tra i due, dopo l’interrogatorio da parte degli inquirenti, quando gli dice “ho risposto alle loro domande ma non ho detto della sera prima, non ho detto che….”
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Un’ altra cosa si può pensare, se è lui l’assassino: visto che lui non voleva andare a Colle San Marco, ma andare a correre, perchè doveva telefonare a Ludovica, è possibile che l’amante non avendo ricevuto la chiamata, lo abbia chiamato nel “loro” cellulare, magari con un numero insospettabile, mentre erano in auto con Melania e la stessa abbia risposto, oppure è rimasta muta in modo da far parlare per prima chi chiamava? Le mogli lo fanno quando sanno di essere tradite, e da lì essere scoppiata la lite e il Parolisi si è diretto a Ripe pensando bene a cio’ che doveva fare? Sicuramente avevano già litigato, si evince da come Melania tira dritto all’entrata del supermercato e non lo degna di uno sguardo, cosa che gli inquirenti stessi hanno notato, ma da lui, non ci si può aspettare di certo che dica cosa fosse successo quel giorno già nella loro abitazione. Un errore Melania lo ha commesso: non confidare quello che aveva scoperto a nessuno, non parlare apertamente con la madre o con un’amica, ma questo certamente è il comportamento di chi spera di riprendere in mano il proprio matrimonio, e non far sapere di come si è disposte a perdonare anche i fatti che spezzano il cuore. Tanto meno poteva confidarsi su un fatto assolutamente non accettabile quale l’aver scoperto che il marito aveva contatti con i trans. Sarebbe stato come ammettere d’aver sposato, dopo ben dodici anni di conoscenza e fidanzamento, un uomo che non meritava nulla, d’aver risposto fiducia e donato amore a chi si è dimostrato non avere nessun sentimento ed essere anche un amorale. Aveva scoperto delle frequentazioni di chat con i trans?
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Certo è che in tre anni di matrimonio, per due anni risulta avesse l’amante. Che matrimonio ha mai vissuto e condiviso il Parolisi con Melania?
Mentre la cercava a Colle San Marco, passò da lì una pattuglia di carabinieri, e non li fermò per denunciare la scomparsa della moglie. Cosa che fece con una telefonata accorata solo dopo circa quindici-venti minuti dall’inizio della ricerca. Telefonata per altro, iniziata dalla proprietaria del ristorante e solo dopo avergli passato la cornetta al Parolisi, questi inizia a parlare con i soliti pianti e voce che tutti conosciamo, per le sue smorfie televisive, che ai più è sempre sembrata una recita. Il suo camminare da guappo, la sua aria spavalda, il suo dire che avrebbe gridato la verità e che tutti gli avrebbero chiesto scusa. Dov’è questa verità? Avvalendosi della facoltà di non rispondere, non chiedendo mai di parlare, di gridare la sua innocenza, ha dato conferma a chi è sempre stato convinto che è lui l’assassino, che nulla ha da dire, tanto se parla, dirà le stesse cose, come un copione studiato a memoria.
E che adesso gli sia stato concesso il rito abbreviato, e verranno ascoltati le vedette dislocate sul percorso verso Ripe di Civitella, tra le altre cose dovranno dire se hanno sentito le urla di Melania. Ma come puo’ aver urlato Melania se la prima cosa fatta dal suo assassino è stata quella di tapparle la bocca e colpirla a morte all’istante? Non vi era un’altra strada per raggiungere il bosco di Ripe di Civitella? Lui conosceva benissimo quei luoghi, ed ha detto d’essere arrivato sul Colle San Marco da una stradina laterale alle altalene. Dove porta quella strada?
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Un’altra cosa non è chiara: quando uscirono dalla loro casa, il vicino disse d’averlo visto uscire con pantaloncini e maglietta, ma non si sa se abbia visto anche Melania insieme a lui. Sono usciti dal garage già in auto? Lo ha visto prima di uscire, in garage, mentre metteva le valigie nel baule ? E se dopo si fosse infilato una tuta mimetica, ad esempio ? E se quella immagine fosse l’immagine che lui voleva trasmettere ai vicini, ai visitatori o alle persone solite ad andare al Colle, che si trovavano alle altalene, essendosi vestito uguale quindici giorni prima, volendo confondere le idee sul giorno in cui lo avevano notato? Il vicino di casa non ha visto Melania salire in auto e non ha visto se aveva la borsa? Sembra che la vicina di casa abbia visto uscire solo lui in auto, non ha notato altre persone accanto al guidatore. Se Melania fosse già stordita in qualche modo e distesa sul sedile dell’auto?
La notte dell’omicidio la lavatrice , a detta della vicina di casa, ha lavato per ore: tua moglie sparisce e tu pensi a lavare la biancheria e non andarla a cercare per mari e per monti? Ed è strano che questa lavatrice sia sparita ! Come è sparito il coltello che in molti avevano notato il Parolisi portasse sempre>
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in auto.
Altra cosa: sono state fatte delle ricerche nelle vicinanze, in quel bosco, per ritrovare l’arma del delitto ? Sarà difficile che l’assassino abbia buttato li il coltello, sicuramente lo avrà fatto sparire con i vestiti sporchi di sangue, ma tentare non nuoce!
Quanta poca chiarezza ha questa vicenda, quanto poco amore ha ricevuto Melania, adesso sappiamo che questo è stato un amore a senso unico, che la poesia era solo in Melania, le sue aspettative erano ben altre.
Dall’altra parte c’era solo inganno, bugie, un uomo torbido, indifferente. Non ha avuto un briciolo di onestà, né nei confronti della moglie né per la famiglia della stessa. Come si puo’ definire una persona simile? Il vuoto, in tutti i sensi.
E con l’odio dimostrato verso la famiglia Rea, per lui dev’essere insopportabile che possano avere con loro la bambina, per lui i Rea dovrebbero avere doppio dolore. La sua rabbia forse non è non poter vedere la bambina, la sua rabbia probabilmente è che siano i Rea ad averla con loro.
M. G.
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