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Come ottenere il visto turistico individuale per l’ingresso singolo in Cina: guida pratica

Da Mirkontinental

A meno di beneficiare del regime VISA-free, di cui parlerò in dettaglio nella seconda parte di questo articolo, qualunque cittadino italiano che desideri visitare la Cina per motivi di turismo ha bisogno del visto turistico (tipo L). Il lasciapassare per l’ingresso singolo nella terra del dragone si può ottenere:

  • in modo indipendente, recandosi di persona con tutta la documentazione necessaria presso il Consolato Cinese di Firenze – che copre il centro Italia, cioè le regioni Toscana, Umbria, Marche e Liguria – oppure presso il Chinese Visa Applicaton Service Center (CVASC) di Milano o Roma, che amministrano rispettivamente il nord ed il sud Italia
  • utilizzando agenzie specializzate, che gestiscono tutta la procedura di richiesta del visto – dal ritiro dei documenti alla consegna del visto stesso – senza che il richiedente debba spostarti fisicamente

Qualunque sia la modalità prescelta, i documenti da fornire sono i seguenti:

  • Passaporto in originale con una validità residua di almeno 6 mesi dalla data di ingresso in Cina
  • Il modulo di richiesta del visto, scaricabile da questa pagina
  • Una foto-tessera da passaporto con sfondo bianco e con dimensioni 35×44 mm
  • Una copia della cartà di identità
  • Una copia del certificato di residenza
  • Una copia della prenotazione dei voli di andata e ritorno
  • Copia delle prenotazioni degli hotel
  • Itinerario del soggiorno, in cui si dovranno specificare in luoghi che si prevede di visitare di giorno per giorno

Il visto è di solito rilasciato entro 4 giorni lavorativi (procedura standard), 3 (espresso) o 2 giorni (urgente), a dei prezzi che variano a seconda della modalità di ottenzione da € 130 a € 255 + eventuali spese di corriere qualora si utilizzassero i servizi di agenzie specializzate.

Esistono tuttavia due modi per entrare in Cina evitando di sobbarcarsi tutte queste procedure amministrative per l’ottenzione del visto:

  1. visitare per ragioni di turismo territori appartenenti alla Cina ma di fatto autonomi come Hong Kong e Macao, in cui i cittadini italianoi possono soggiornare sino a 90 giorni senza bisogno di visto
  2. visitare la Cina continentale in transito verso un qualsiasi paese terzo usufruendo così del regime VISA-FREE per un massimo di 144 ore, ossia 6 giorni. Questo speciale sistema è però valido solo per alcune regioni del paese come Beijing, Tianjin, Hebei, Shanghai, Jiangsu, Liaoning, Zhejiang e per le città di Chengdu, Xiamen, Qingdao, Wuhan e Kunming. È possibile richiedere questa esenzione dal visto solo all’arrivo in Cina facendone domanda agli appositi sportelli ubicati nei terminal aeroportuali o marittimi. Tieni inoltre presente che la conditio sine qua non per avvalersi del visa-free è di essere in possesso, al momento dell’ingresso in Cina, del biglietto di andata verso il paese terzo, da mostrare durante i controlli doganali.  Per ulteriori informazioni, puoi cliccare qui oppure contattare il consolato cinese di Firenze o i centri CVASC di Milano o Roma

Un capitolo a parte merita l’isola di Taiwan, il cui legame territoriale con la Cina è ancora oggetto di controversie: questa non è la sede per approfondire la questione ma ai fini dell’articolo è utile precisare che i cittadini italiani che intendano visitarlo non hanno bisogno di visto turistico per soggiorni sino a 90 giorni.


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