Come quando avevo 16 anni . . . . . . . . . . . . ORA E ANCORA!

Da Biotreccina
Beh, non proprio. Perchè quando avevo 16 anni, o giù di lì, mi mettevo in fila dalle 2 del pomeriggio al caldo, al freddo . . . non aveva importanza. Mi facevo strattonare, spintonare, maltrattare da altri sedicenni come me . . . aspettavo, cantavo, aspettavo e poi correvo più veloce che potessi, per arrivare lì ad abbracciare la transenna, proprio lì, sotto al palco, sognando che la sua mano per un istante sfiorasse la mia o che i nostri sgurdi si incontrassero.Questa volta, no. Posto numerato sugli spalti per poter arrivare con comodo, per non essere spintonata, per non dover soffrire il caldo. Ma il posto numerato sugli spalti era centralissimo, in quindicesima fila, comprato il secondo giorno di vendita dei biglietti, a febbraio, ed il mio cuore batteva forte, le mie mani si tendevano per raggiungere le sue, ho ballato, ho saltato e poi ho cantato a voce alta, fino ad urlare, esattamente come quando avevo sedici anni.
Sto parlando del concerto di Lorenzo, uno spettacolo strepitoso! Siamo partite verso le sette, in quattro con la mia macchina. Le mie due sorelle e la mia amica jovanottiana . . . abbiamo perso solo quello di maggio 2008, ma gli altri li abbiamo visti tutti insieme, io e lei.
Arriviamo in zona stadio, parcheggiamo, compriamo un po' di pizza e poi dentro! Amphi Centrale, fila quindici, posto D06. Il palco non è così lontano, dopotutto. Ed è bellissimo, con una penisola lunghissima in mezzo al parterre, perchè a lui piace un sacco stare in mezzo al suo pubblico.
Aspettiamo, chicchieriamo, ci impicciamo degli affari dei nostri vicini, facciamo amicizia, guardiamo i VIP (Fiorello e famiglia, Nanni Moretti e famiglia, Hunziker-forse) . . . e poi arrivano le 21.30.
Si abbassano le luci e sullo schermo gigante dietro al palco compare . . . Piero Angela, sì, sì, proprio lui, che lancia un documentario, il più grande spettacolo dopo il Big Bang. Sul video compaiono le stelle, si disegna la costellazione della barca, poi quella del volto di Lorenzo ed infine una fiammata e Lorenzo che appare al centro del palco sulle note di Megamix . . . un'esplosione di luci e di voci!
Lui è fantastico come sempre, in completo nero, camicia bianca, cravatta rossa, calzini bianchi e rossi e scarpe paillettate argentate (TROPPO DIVERTENTI!) e bello, bello da morire! Ha cantato praticamente tutte le canzoni del suo nuovo album e tante, tantissime di quelle dei vecchi album, Bella, Una Tribù che balla, Ciao Mamma, la strepitosa L'ombelico del Mondo,Mezzogiorno, Ragazzo fortunato, Serenata Rap, un accenno de Il capo della banda, per finire con La bella vita.
Veramente uno spettacolo strepitoso . . . l'ho già detto? Mi sa di sì.
Lorenzo, bellissimo, lo so, ho già detto anche questo. E bravo, proprio bravo!
Si è cambiato circa tre volte. Il primo abito era nero, poi ha messo un abito rosso, stessa camicia, stessa cravatta. Poi si è tolto la cravatta e ha sostituito la giacca rossa con una giacca verde - bianco, rosso e verde - mitico!  Poi è ricomparso senza giacca e con la camicia sbottonata (mmmmm), poi di nuovo in abito nero, ma con maglietta bianca al posto della camicia. Scarpe e calzini sempre le stesse!
Effetti luminosi e contributi video eccezionali!! Durante la canzone Quando sarò vecchio ha condiviso un filmino di quando era piccolo - emozione alle stelle! Ah, dimenticavo: ci ha regalato anche i FUOCHI D'ARTIFICIO!! E poi sul palco c'ero anche io . . . wonder woman, mi sono fatta piccola, piccola e mi sono messa in un angolino, sopra alla tastiera!
Vi lascio con un piccolo contributo di video e foto ripresi durante il concerto.


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