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Come rimettersi in gioco e vivere (quasi) senza nostalgie

Creato il 07 novembre 2017 da Gloria Vanni @gloriavanni

Persone e Benessere | Come rimettersi in gioco e vivere (quasi) senza nostalgie

Sono una degli “XYZ” italiani – il numero preciso non si sa -, che hanno deciso di rimettersi in gioco. Dopo 34 anni a Milano, da sette mesi vivo a Minorca dove mi dedico a ospitalità e comunicazione. In pratica quello che già facevo in Italia seppure con modalità diverse.

Per cambiare vita sono partita dalla mia voce interiore che da tempo urlava: «Basta cemento. Basta vita in appartamenti. Basta code in auto e ore alla ricerca di un parcheggio. Basta inquinamento acustico e aria irrespirabile. Basta ritmi frenetici e stress».

Sintesi: basta vita urbana, con i suoi pro e contro. Voglio natura, mare, quiete, silenzi e un clima migliore di quello di Milano. Secondo psicologi e sociologi si tratta di acume nel riconoscere la propria natura o meglio attenzione ai propri bisogni che cambiano.


Ciò che non abbiamo osato, abbiamo certamente perduto, O. Wilde
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Per rimettersi in gioco occorre coraggio o irrequietudine?

Compiuto il passo – condiviso negli articoli elencati sotto e in questa intervista con Sognatori Svegli -, dopo una prima estate dedicata all’ospitalità, mi accingo a vivere il primo inverno minorchino.

È tempo di bilanci e di risposte a domande come: «Per rimettersi in gioco occorre coraggio o irrequietudine?». Anche Maria su Facebook mi chiede:

«Non ti manca la città? Com’è lasciare una vita di un certo tipo? Rimpiangi quello che hai lasciato?».

Nel mio caso rimettersi in gioco è appunto un mix di coraggio, irrequietudine e consapevolezza. È un’energia che mi ha sempre aiutata a ascoltare i cambiamenti interiori propri della vita e mi spinge a volere migliorare.

No, la città non mi manca. In fondo ho comunque scelto di vivere alle porte di Mahon che è una piccola grande città anche da novembre a marzo quando i turisti non l’affollano più.

Rimettersi in gioco è soprattutto questione di equilibrio

Persone e Benessere | Rimettersi in gioco è soprattutto questione di equilibrio

Ti svelo alcuni ingredienti del mio equilibrio. Vado a nuotare in una piscina coperta di un centro sportivo dall’atmosfera anni Cinquanta: è a 10 minuti da casa. Ci vado in bici (13 chilometri tra andare e tornare) e nuoto in una piscina di acqua salata dove c’è sempre una corsia libera per me.

Faccio Pilates – disciplina che adoro -, due volte la settimana con un’insegnante argentina vintage e molto brava. Con compagni spagnoli e tra loro c’è chi va da lei da oltre 10 anni. Ottimo segno, vero?

Nuoto e Pilates sono utili al mio benessere fisico e anche psichico. È comunque importante realizzare un equilibrio tra vecchio e nuovo, tra abitudini e novità. Ritmi, natura e incontri minorchini aiutano in questo processo.

Rimettersi in gioco significa riconoscere che le nostalgie sono parte del cambiamento

Ho nostalgia dei mercati rionali, come quello di via Fauchè a Milano di cui non dimentico i colori di frutta e verdura, le voci dei venditori… allo stesso tempo, a Mahon ho trovato il Claustro del Carme.

Certo mi mancano i musei, le mostre e le continue innovazioni che si respirano (solo) a Milano. Ma in fondo con 30 euro posso andare a Barcellona la mattina e rientrare la sera e Barcellona è “un’altra Milano”.


Quando non si ha nulla da perdere, si diventa coraggiosi, C. Castañeda
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Per questo intitolo il post “Come rimettersi in gioco e vivere (quasi) senza nostalgie“. Per questo sono contenta di tornare ogni due mesi in Italia per abbracciare famiglia e amici, andare al cinema nelle ore più impensate, approfittare delle mostre del momento, muovermi con i mezzi dell’economia collaborativa come auto e bici condivise. A proposito hai letto l’esperienza del regista Sergio Basso con le Ofo? Vai qui!

Le nostalgie sono parte del cambiamento e comunque ci si convive a condizione che la voglia di natura, mare, quiete, silenzi e inverni miti sia davvero importante. Per me lo è e allora baci, abbracci e buona vita da Minorca!

PS. In sintonia con il “poc a poc” minorchino, scelgo di pubblicare un post ogni due settimane.
Ecco gli articoli che raccontano il mio cambiamento:

  1. Cambiare vita con (solo) 9 abitudini, una al giorno
    8 marzo 2016
  2. Cosa vuoi fare da grande? Scelgo di essere felice!
    30 agosto 2016
  3. Perché scegliere di espatriare a Minorca e non a…
    7 marzo 2017
  4. Cambiare vita si può: ci vuole solo coraggio!
    11 aprile 2017

Buona lettura e ti lascio con questa bellissima frase di Seneca:

«Non è perché le cose sono difficili che non osiamo, è perché non osiamo che sono difficili».


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