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Come vendere migliaia di libri e fare fantastilioni di euro!

Da Marcofre

muro di pietra

Ah! Ci sei cascato/a! Lo sapevo che con un titolo del genere ti precipitavi come una goccia dalla nuvola (o una tegola dal tetto: però, che immagini ardite che uso), a leggere questo scalcagnato blog.
Comunque, che tu ci creda o no, io ho il sistema perfetto, la ricetta vincente, l’uovo di Colombo per vendere libri, guadagnare (non proprio fantastilioni, ma quasi), e vivere felice. E di che cosa si tratta? Come riuscirci? Che cosa devi fare per riuscire in questa epica impresa?
Io l’ho capito un po’ di tempo fa, e ora sono pronto a svelarti tutto…

Modestamente, potrei fare paura…

No, non si tratta di scrivere romanzi; e nemmeno altri racconti (cosa che sto facendo).
Quello che devi fare è scrivere libri che spieghino agli altri come e cosa devono scrivere per vendere libri. E che ci vuole?
E poi?
E poi fare dei webinar a pagamento. E che ci vuole?
Ah, devono essere cari, ma per questa settimana e solo questa settimana (ma quale, precisamente? Questa? O questa? O questa? O questa? O… Be’, ci rinuncio), porti via tutto a 49,99 euro, invece di pagare 499,99 euro.
Tu adesso mi dirai:

Guarda. Qui non puoi improvvisarti. Bisogna essere dei professionisti.

E con chi credi di parlare?
Io ho pubblicato circa 200 articoli tra recensioni, guide, articoli sulla buon’anima del sito ilMac.net.
Ho redatto per BuyDifferent.it più o meno trenta libri elettronici per la piattaforma Mac.
Sempre per BuyDifferent, ho realizzato una decina di videocorsi.
Ho pubblicato per la casa editrice 40K l’ebook “Starter kit per blogger”.
E soprattutto: ho visto gente che ha realizzato meno cose di me, presentarsi come dei guru. Li avrai visti pure tu, giusto?
Ma stai tranquillo: non farò niente del genere.

Ma continuerò a scrivere racconti

Infatti continuerò a scrivere i miei racconti, e ad aggiornare questo blog. Mi piace.
Adesso sono alle prese con questa storia, mi pare di averne già scritto. C’è un bambino malato, e un assassino. E cosa può insegnare a un assassino un “inutile” bambino malato? Già, che cosa?
Non lo so. Non posso sapere tutto io. Per questo scrivo. Per vedere dove andrò a finire: forse in un fosso, forse su una cima che mi permetterà di vedere meglio il panorama. Ma alla fine non sarò migliore: sarò sempre lo stesso.
No, questo post non è un attacco a nessuno.
È che la ricetta vincente ce l’hai nelle tue storie. Nel tuo modo di raccontare. Non puoi seriamente credere che un altro possa dirti che cosa devi scrivere, come devi scrivere, per arrivare al successo.

Però l’editor…


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