Magazine Diario personale

Commenti su Andando verso la metro di giomag59

Da Luciamarchitto

Sono in orario penso nel vederla.

E’ puntuale, tutte le mattine alle 7.15 affronta la curva per immettersi nel viale che conduce alla metro. E’ una maestra in pensione e va in centro ad insegnare italiano agli stranieri.

Ha un sorriso bianco, aperto, e un vestire rigoroso, quasi da suora.

Sul nero dei vestiti spicca il candore dei capelli, nel passo lento il carico degli anni.

Buongiorno bella fanciulla!” esclama e mi viene da pensare che il suo intervento di cataratta non è riuscito.

Come va l’occhio?” chiedo

Bene! Dopo l’intervento, quando mi sono guardata allo specchio, ho dato un urlo che ha fatto spaventare mia figlia, il fatto è che ho visto tutte queste rughe che prima non vedevo, e poi ho visto la polvere sui mobili e le ditate, anche! Prima mi vedevo più giovane e la casa sempre pulita, ora, ahime, vedo tutto. Mi sono molto spaventata. Ho proprio urlato”

Sorride e sorrido.

Allora è andato tutto bene, l’intervento è riuscito. Quando toglierà la cataratta all’altro occhio?”

Sono indecisa, non so se voglio farlo. Chissà cosa vedrò poi che ancora non ho visto!”

Mi chiede come mi chiamo. Sono mesi che ci incontriamo sulla strada per la metro, che parliamo e ancora non conosciamo i nostri nomi, così ci presentiamo.

Ora che abbiamo un nome non siamo più due ombre che camminano nel chiarore dell’alba. Sembra quasi che i nomi abbiamo delineato e sottolineato i contorni dei nostri corpi rendendoli reali e tangibili in questo chiarore di giornata dove l’autunno sfoggia colori di un rosso acceso e le foglie sul viale fanno un rumore secco, quasi cristallino sotto le scarpe, quasi un chiacchiericcio, un suono allegro.

Un canto.

Questo autunno.

Questo cielo che ora si apre tutto attorno.

Questo meraviglioso cielo azzurro.

Questi alberi.

Rossi

Gialli

Maculati di giallo e rosso

Aranciati.

Sul fondo la voce metallica annuncia l’arrivo del metrò.

I ragazzi si affollano verso l’entrata.

Noi due ci sediamo di fronte e a lato di due ragazzi.

La ragazza ha i jeans tagliati sulle ginocchia, quando si siede il taglio si allarga sulla carne rosa.

Il ragazzo ha il cappuccio della felpa sul capo e dentro due occhi neri.

Li vedo da mesi tutte le mattine.

Ricordo i loro volti.

Mi piacerebbe conoscere i loro nomi.

Sorridiamo noi due nel parlare, nel continuare il racconto delle nostre vite, dei nostri nomi.

Annunci

Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :