Computer, biciclette e bambini

Da Infanziadelbambino

Leggo dal Corriere della sera: “Se vostro figlio è nato tra il 2006 e il 2008, è probabile che abbia già imparato a destreggiarsi con l’iPad anche se non è ancora in grado di allacciarsi le scarpe o di andare in bicicletta.”

La AVG, società che produce antivirus, ha avviato un progetto di ricerca per individuare come negli anni sia cambiata la relazione tra i bambini e la tecnologia (qui l’articolo originale).

Beh, sicuramente è cambiata…vedo in giro bambini con cellulari più potenti del computer con cui ho iniziato a lavore. Oggetti da fantascienza rispetto al mio primo cellulare (correva l’anno 1996)

La ricerca è divisa in due parti: la prima conclusione è che aumenta la tendenza a pubblicare online immagini dei neonati o addirittura ancora prima della nascita (che fanno mettono su face l’ecografia??) e quindi mediamente un bambino ha dati online entro i primi sei mesi di vita.
Una volta le mamme imbarazzavano i figli con la scatolona delle foto, domani sarà tutto sempre disponibile.

La seconda parte della ricerca conclude invece che i bambini apprendono capacità legate all’uso della tecnologia prima di quelle legate alla vita. Tradotto: sono più i bambini tra i 2 e 5 anni che sanno giocare al computer che quelli che sanno andare in bici.

Vediamo i numeri…sono state intervistate 2200 mamme che hanno un accesso a internet in USA, Canada, Inghilterra, Francia, Germania, Italia, Spagna, Giappone, Australia e Nuova Zelanda.
A queste mamme, tutte con figli tra i 2 e 5 anni, è stato chiesto di valutare le abilità dei bambini al computer e tradizionali.

Risultato, il 58% dei bambini gioca al computer contro il 20% che sanno nuotare e il 52% che va in bici.
Il 28% dei bambini sa fare una telefonata al cellulare, ma solo il 20% sa di dover chiamare il 911 per le emergenze.
Il 69% sa usare il mouse ma solo l’11% si sa allacciare le scarpe.

Sono alquanto perplesso. Visto che di mestiere passo 8 ore davanti ad un monitor mi chiedo se è davvero il caso che quasi 7 bambini su 10 stiano già davanti ad un computer.
Non si parla di quanto tempo sia trascorso al computer ma mi auguro che sia sempre monitorato dai genitori.
Spesso si parla dei rischi che si corrono online e, anche se penso che ci sia un po’ di allarmismo, c’è sempre il rischio di capitare su siti non adatti ad un giovane pubblico o di venire importunati sulle chat.

D’altra parte l’uso di computer, dispositivi mobile ecc permette l’accesso a risorse utili e divertenti. Che fare quindi?
Educare i bambini anche alla sicurezza online, stare con loro quando giocano al computer, navigano, chattano ecc.

Personalmente penso che queste generazioni non siano così tanto informatizzate come si dice, o almeno non nel senso stretto di informatica. Serve la curiosità, la voglia di capire le cose e saperle usare senza ripetere a macchinetta le “procedure”. Ma questo serve (anche) nella vita reale. Sapersi allacciare le scarpe senza poi uscire ad esplorare il mondo a cosa serve?


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