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Comunali, sondaggi clandestini: a Roma Frate Bobo rimonta su Sorella Vergine, a Milano sfida all'ultima parrocchia

Creato il 03 giugno 2016 da Tafanus
Comunali, sondaggi clandestini: a Roma Frate Bobo rimonta su Sorella Vergine, a Milano sfida all'ultima parrocchia

I dati sono quelli del "centro di studi religiosi" di Trieste. Il ballottaggio per il vicariato della Capitale finirebbe oggi 52-48 per la candidata del movimento ispirato dallo spassosissimo camerlengo di Genova. Per l'arcidiocesi meneghina confermata la lotta tra l'amministratore dell'Esposizione Diocesana e l'economo di rito parigino (ma dall'accento romano)

Frate Bobo in rimonta sulla Sorella Vergine, ma perdente – sia pure di poco – al ballottaggio per diventare il cardinale vicario di Roma. A Milano, invece, l’arcivescovo si deciderà tra l’amministratore dell’Esposizione Diocesana e l’economo prestato alla Chiesa che sono divisi da 4 sole parrocchie. Come al solito, chi vuol capire, capisca, e non è nemmeno così difficile: i sondaggi prima delle elezioni non si possono pubblicare, ma continuano a girare. Ed è così che Youtrend, vestendo le amministrative della maschera della corsa alla guida delle diocesi, riferisce delle rilevazioni del “centro di studi religiosi giuliano”, istituto molto ascoltato dal “potente primate d’Italia” e dal “gruppone ecclesiale democratico”.

Nel dettaglio, spiega Youtrend, la Sorella Vergine – che fa parte del “movimento ecclesiale che si ispira allo spassosissimo camerlengo di Genova” – raccoglierebbe il consenso di 29 parrocchie. A seguire Frate Bobo, che con l’appoggio del primate fiorentino, punterebbe a 26 parrocchie. La lotta per il ballottaggio sarebbe in questo caso con Sora Giorgia, a capo della Fratellanza degli italiani devoti, che raggiungerebbe le 22 parrocchie. Più lontano invece don Marchino, nonostante l’appoggio dell’anziano prelato di Monza e Brianza, che non andrebbe oltre le 17 parrocchie. Infine Padre Stefano metterebbe insieme non più di 3 parrocchie. Ma, appunto, quel che conta in questo caso sarebbe la sfida finale dove l’istituto religioso di Trieste vede una sorta di testa a testa, 52 parrocchie a 48 a favore della Sorella Vergine: due parrocchie significano che la corsa è aperta. Per due motivi: decisive diventano le due settimane tra il primo e il secondo voto, in più queste consultazioni telefoniche hanno un margine d’errore di circa 3 parrocchie.

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