Confcommercio Messina lancia il progetto il MyMessina

Creato il 15 luglio 2015 da No Azpop

"Confcommercio lancia il progetto MyMessina e apre a chiunque, purché non siano avventurieri". Davide Gambale, responsabile della comunicazione di Confcommercio, sintetizza così lo spirito con cui ha preso forma il progetto finalizzato a sostenere l'Acr. Presenti alla conferenza di presentazione Lino Santoro (presidente Fipe), Maurizio La Malfa della Lem, tesoriere della Confcommercio, Giovanni Di Bartolo, amante e sostenitore del Messina, Carmelo Picciotto e lo stesso Davide Gambale, moderatore della conferenza, primo a prendere la parola: "È nata l'idea di proporre alla città un progetto MyMessina -spiega-, la Confcommercio è promotrice di questa iniziativa. Di Bartolo sarà un traghettatore per questo progetto, ma adesso ci saranno dei passi intermedi ovviamente, come la visione dei bilanci".
Carmelo Picciotto, presidente della Confcommercio, aggiunge: "Messina non può continuare ad essere smontata. Il senso di questo progetto è dire che Messina è una bella città, ha tanti simboli e la squadra di calcio deve essere uno di questi: anche da Taormina o da Castel di Tusa devono avere la voglia di venire qui e tifare Messina. Si vince solo se si è tutti assieme". Il senso di appartenenza è fondamentale: "I cittadini devono sentirsi padroni della loro squadra. Ci sarà un progetto di marketing che ritengo possa passare dalla Confcommercio, i soci vanno coccolati. Il calcio può essere un grande collante sociale".
Prende poi la parola Giovanni Di Bartolo, traghettatore designato di questa iniziativa: "Abbiamo incontrato Lo Monaco ieri, per avere un quadro completo della situazione ci vorranno un paio di giorni. Lui ha intenzione di lasciare, sicuramente: uno degli errori fatti è stato scrivere che Lo Monaco vorrebbe restare a Messina. Lo ringrazio ancora per la sua disponibilità, ma per volontà sua non ci sarà neanche per lo 0,001%. Io sono sempre stato pro calcio e pro Messina, ma Lo Monaco non ha mai avuto la minima intenzione di rimanere. Micali? Nel progetto non c'è, ma le porte sono aperte. Stesso discorso per Di Napoli: ben venga se ha gli sponsor, ma dovrà passare prima dai garanti".
Ancora Gambale: "Vogliamo riappropriarci dello stadio Celeste, la nostra idea è quella dell'azionariato popolare, i consulenti stanno studiando le carte. Oggi il Messina è iscritto in Serie D, dunque il nostro futuro è questo, per ora". Riguardo ripescaggio o riammissione in Lega Pro, Gambale predica calma: "Aspettiamo, in questo momento il progetto è per la Serie D, ma quello che verrà lo affronteremo. L'obiettivo è quello di ricreare l'entusiasmo che c'era ai tempi di Aliotta, con una leadership messinese". 
da: messinanelpallone.it

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