CONOSCERE E CONONOSCERSI: L'Enneagramma

Da Colorefiore @AmoreeDintorni
In Frammenti di un insegnamento sconosciuto, Ouspensky espone il pensiero di Gurdjieff il quale sosteneva che il proprio insegnamento era completamente autonomo, indipendente
da qualsiasi altra strada (come ad esempio la teosofia o l'occultismo occidentale) e
che era rimasto nascosto fino ad allora. Al pari di altri insegnamenti, anch'esso si avvaleva di
un metodo simbolico, di cui uno dei principali elementi è l'enneagramma
. Formato da un
cerchio suddiviso in nove parti da punti collegati fra loro da nove rette secondo un certo disegno
, l'enneagramma esprime la 'legge del sette' e il suo rapporto con la 'legge del tre'. Nello
stesso libro Ouspensky, riportando le parole di Gurdjieff, afferma che l'enneagramma è un
simbolo universale, attraverso cui è possibile interpretare qualsiasi scienza
e, per chi sa come
usarlo, rende inutili libri e biblioteche. Se una persona sperduta nel deserto disegnasse
l'enneagramma sulla sabbia, sarebbe in grado di leggere le leggi eterne dell'universo e ogni volta
imparerebbe qualcosa di nuovo che fino a quel momento aveva completamente ignorato. L'idea
di Gurdjieff è che la scienza dell'enneagramma è stata tenuta segreta per molto tempo,
ma che ora è più accessibile alla comprensione di tutti, anche se solo in modo incompleto e
teorico, tanto che rimane praticamente inutilizzabile a chi non sia stato istruito da qualcuno
che ne abbia piena competenza.
Seguirà ora una breve descrizione dei nove caratteri fondamentali secondo la numerazione classica con cui vengono indicati sulla circonferenza dell'enneagramma.
Il primo stile di personalità è risentito e bendisposto a un tempo, corretto e formale, poco spontaneo,
al dovere più che al piacere. Si tratta di una persona esigente e critica verso se stessa; la definirò perfezionista.
Il Tipo Due, secondo la caratterologia della Quarta Via, è definito dal paradosso di una generosità egocentrica. Gli individui che lo rappresentano sono in genere edonisti, allegri e ribelli a ogni tipo di rigidità o a tutto ciò che limita la loro libertà. Durante il mio primo gruppo di formazione,
a Berkeley, uno studente sintetizzò tutti i caratteri in un collage di caricature, di cui mi fece
dono: il tipo Due era rappresentato da una figura clownesca, in contrasto con il montanaro che con gran fatica scala le vette, e che rappresentava il laborioso e ossessivo tipo Uno.
Il tipo Tre è una personalità assai diffusa in America (come rileva Fromm parlando di quello che definisce !"orientamento mercantilistico')e corrisponde alla personalità isterica, ben diversa da quella istrionica, in quanto non presenta reazioni emotive incoerenti o imprevedibili, manifesta
molto più controllo e lealtà, e ha capacità di coinvolgimenti emotivi prolungati.
Nell' enneagramma delle caricature, il tipo Tre era rappresentato da un medico, emblema del successo, della rispettabilità e della competenza professionale. Gli individui Tre cercano di ottenere
l'apprezzamento degli altri conquistando il successo, e mostrandosi efficienti e simpatici in società, controllano e sono controllati, e costituiscono uno dei caratteri più felici dell' enneagramma.
La caricatura del tipo Quattro è un'immagine che evoca la vittima designata nella vita e nei rapporti con gli altri. Ciò corrisponde a una personalità che si automortifica,  corrisponde anche a quello che la Horney definiva carattere masochista, caratterizzato da un'immagine di sé scadente, dalla tendenza a soffrire più del necessario, da una grande dipendenza dall'amore degli altri, da un senso cronico di rifiuto e dalla tendenza alla scontentezza.
L'isolamento, al punto 5, ben rappresenta una disposizione che può essere considerata come lo stile interpersonale che deriva dalla tendenza a trattenersi troppo, e che da questa tendenza viene rafforzato.  Si riferisce a quegli individui che non solo hanno poche amicizie, ma che, nel loro isolamento, soffrono di solitudine, minimizzano i propri bisogni, sono timidi e hanno grande difficoltà a esprimere la rabbia.
Al punto 6 il mio amico caricaturista aveva disegnato un guerriero, il che lascia intendere un tratto in apparenza molto diverso dalla paura, ma in realtà allude a una bellicosità che nasce dalla paura dell'autorità e che è alimentata dall'evitamento dell'esperienza della paura. Ma si tratta di una caricatura appropriata solo per alcuni individui del tipo Sei, e non si adatta a quelli manifestamente deboli e paurosi. In questo carattere rientrano sottotipi molto diversi, e vi troviamo anche il carattere paranoide, un'altra forma del carattere sospettoso, con caratteristiche più ossessive.
Il tipo Sette corrisponde alla sindrome narcisistica. Questo individuo ostenta indifferenza, si sente autorizzato a fare tutto ciò che fa, è orientato al piacere e affronta la vita con una strategia di cui è consapevole più di qualsiusi altro tipo. Al posto della testa potrebbe presentare un groviglio di fili,a suggerire l'idea di una persona che vive di fantasie e tende a dimenticare il mondo reale, tutta assorta a fare piani e progetti.
L'Otto corrisponde ad una personalità antisociale e sadica. E una persona orientata verso il potere, il predominio, e anche la violenza. Il mio amico aveva disegnato una persona in piedi, su una piattaforma, per parlare alla gente dall'alto, o piuttosto per arringarla, con l'aria di chi ha il potere di farlo. La raffigurazione era appropriata, anche se trascurava l'aspetto sadico.
Al punto 9 aveva disegnato un uomo seduto in atteggiamento che denotava pigrizia, e tutto il disegno faceva pensare a una vacanza all'ombra dei palmizi su una spiaggia dei tropici. Benché appropriata a rappresentare la pigrizia in senso convenzionale, non fa allusione né alla pigrizia psicologica
di chi non vuole guardare in se stesso né alla caratteristica di iperadattamento rassegnato del tipo Nove, identificato come personalità dipendente, anche se la definizione non è del tutto calzante, dal
momento che la dipendenza è comune a molte personalità e non ritengo rappresenti il nucleo della struttura caratteriale del Nove, che è anche rassegnato, pronto a farsi da parte, privo di iniziativa e conformista.
Anziché illustrare i vari caratteri con le caricature che ho appena descritto, come informazione supplementare ho preferito utilizzare un disegno di Margarita Fernandez da cui è possibile cogliere alcune caratteristiche costituzionali e gestuali dei diversi tipi.

Disporre e rappresentare le sindromi caratteriali lungo una circonferenza equivale a dire che tra caratteri adiacenti esistono rapporti di contiguità, e questa è una cosa che balza agli occhi facilmente; tale rappresentazione, tuttavia, non descrive la situazione in modo esauriente, perché fra caratteri
adiacenti esistono anche delle contrapposizioni. Così, ad esempio, mentre il tipo Uno è rigido,
il tipo Due è insofferente della rigidezza; mentre il tipo Due è impulsivo, il tipo Tre è controllato.
E ancora: il tipo Tre è felice e il tipo Quattro è triste; il tipo Quattro è emotivo e attaccato e il tipo Cinque è razionale e distaccato; e così via. Ma se si considera soltanto l'ambito delle passioni, ogni carattere può essere considerato un ibrido dei due tipi a lui contigui.
In generale, a un..individuo che impersoni uno qualsiasi dei nove caratteri sarà facile riconoscersi nei due tipi adiacenti al proprio. Così, un individuo Tre, che ha impostato la vita sulla capacità di riuscire gradito e di raggiungere il successo, potrà comprendere il proprio comportamento sia dal punto di vista del tipo Due sia da quello del tipo Quattro, senza che ciò gli sembri incoerente; allo stesso modo, un individuo Quattro potrà comprendere la propria esperienza nella prospettiva di un frustrato Tre, o interpretare le proprie azioni e i propri sentimenti dal punto di vista dell'attaccamento e di un certo senso di impoverimento, come avviene nel tipo Cinque.
Ancor più in generale, naturalmente, la vita e l'esperienza di ciascuno possono essere interpretate da una qualsiasi delle nove prospettive. E così che si è ritenuto di poter applicare a qualsiasi situazione la prospettiva che vede nella paura l'elemento di sfondo di ogni esperienza (un'ottica fondamentale
nel pensiero psicoanalitico). Comunque, è certo che alcune interpretazioni si attagliano più facilmente ad alcuni caratteri, mentre altre rimangono relativamente più distanti.
L'interpretazione che sottolinea sia la passione dominante sia la prospettiva cognitiva di ciascun punto rappresenta il metodo più calzante, ma possiamo dire che il criterio dei punti adiacenti viene immediatamente dopo. Anzi, per essere più precisi, i punti adiacenti più significativi saranno
quelli situati sul triangolo centrale: ad esempio, la preoccupazione per l'immagine di sé, o narcisismo (3 ), come sfondo interpretativo del tipo quattro è anche più vicina della caratteristica schizoide (5). Allo stesso modo, del tipo Sette possiamo dire che si tratta di un carattere che appartiene al gruppo schizoide,8 essenzialmente sintonizzato sulla paura (6), ma anche fortemente collegato con il carattere vendicativo (8), per l'impulsività, la ribellione e l'edonismo che lo caratterizzano.
D'altro canto, il tipo Otto è sostanzialmente pigro (tipo Nove) anche se l'introversione-evitamento in lui si nasconde sotto la tipica intensità con cui cerca di sentirsi vivo, rifuggendo il senso di morte che accompagna la mancanza di interiorità.
I caratteri rappresentati agli angoli 6 e 9 dell'enneagramma sono situati, come il punto 3, fra due polarità. Nell'angolo di destra (Quattro-Due) la polarità è tristezza/felicità; nell'angolo di sinistra (Cinque-Sette) la polarità è isolamento/ espansività; nell'angolo in alto (Otto-Uno) la polarità è amoralità o antimoralità/moralità esagerata.
Se l'enneagramma viene inteso come una mappa della mente dell'individuo, i rapporti indicati dalle frecce che collegano i punti nel triangolo inferiore dell'enneagramma, e da quelle che collegano i rimanenti punti nella sequenza l , 4, 2, 8, 5, 7, l, corrispondono ai rapporti psicodinamici. Quando la
mappa è intesa come un insieme di caratteri, possiamo pensare che ciascuno segnali la presenza nascosta di quello che lo precede, secondo la direzione delle frecce.
Oltre ai rapporti di contiguità e a quelli rappresentati dalle rette del 'flusso inferiore', nell'enneagramma vediamo anche rapporti di opposizione: i tipi Uno e Cinque sono situati alle estremità opposte di una retta, e lo stesso vale per i tipi Otto e Quattro e, lungo l'asse orizzontale, per i tipi Sette e Due.
Nel complesso, possiamo parlare di un lato destro e di un lato sinistro dell'enneagramma, simmetrici intorno al punto 9, constatando che il lato destro è più socievole, mentre il sinistro è più antisociale; o, in altri termini, che a destra c'è più seduzione e a sinistra più ribellione. Non ho dubbi che, per lo meno nel mondo occidentale, vi sia una predominanza maschile a sinistra e femminile a destra, anche se alcuni caratteri sono più differenziati in termini di genere. Mentre fra le donne sono più comuni i tipi Uno e Tre, questi, in termini di appartenenza, non sono femminili quanto il Due e il Quattro. A sinistra, il carattere più prettamente maschile è l'Otto.
Un contrasto stridente è rilevabile fra i caratteri delle coppie Sette-Quattro e Cinque-Due. Nel primo caso abbiamo l'antitesi fra carattere felice e carattere triste; nel secondo, tra freddo distacco e calda intimità. Infine, va rilevato il contrasto fra la parte inferiore e la parte superiore dell'enneagramma. Mentre il tipo Nove, in alto, rappresenta il livello massimo di quella che ho definito estroversione difensiva (e cioè un modo per evitare di entrare in contatto con la propria interiorità), che si accompagna alla contentezza, la parte inferiore dell' enneagramma rappresenta il livello
massimo di interiorità, ma anche di scontentezza. Possiamo dire che i caratteri situati sulla parte inferiore dell' enneagramma non si sentono mai abbastanza bene o abbastanza soddisfatti; quanto a sé, si considerano un problema, e gli altri li giudicano patologici; il tipo Nove, invece, si trova in
una situazione dove in genere non crea problemi a se stesso e non appare patologico agli altri. Ma c'è un elemento che accomuna il Nove al Quattro e al Cinque: la depressione. Tra Nove e Quattro l'elemento comune è la depressione vera e propria. Anche il tipo Cinque è depresso, nel senso
che è apatico e infelice, ma ciò che lo accomuna più visibilmente al Nove è la rassegnazione: rinuncia al rapporto nel Cinque, rassegnazione senza perdita esterna del rapporto nel Nove (un rassegnarsi a non partecipare), che dispone questo carattere a farsi da parte e a sacrificarsi.
Liberamente estratto da Claudio Naranjo "Carattere e nevrosi. L'enneagramma dei tipi psicologici
 http://www.centrobenesseredellamore.com/2012/03/test-dellenneagramma-scopri-il-tuo.html
CONSULENZE DI ASTROLOGIA E TAROLOGIA 

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