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Conservazione del cordone ombelicale: sfatiamo alcuni falsi miti

Creato il 06 novembre 2017 da Abcsalute @ABCsalute
Dubbi sul conservare le cellule staminali
Dubbi sulla conservazione delle cellule staminali
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A cura di: Ufficio Stampa Sorgente
 
Spesso in una famiglia la decisione di conservare le cellule staminali è influenzata da falsi miti e da credenze che ruotano attorno all’argomento. Vediamo quali sono.
 
Primo falso mito: “La conservazione autologa è offerta da biobanche private”. Non è corretto, poiché si confonde l’utilizzo terapeutico delle staminali (allogenico o autologo) con il tipo di conservazione (privata o pubblica). Il sangue prelevato e conservato privatamente può essere infuso nel donatore stesso (impiego autologo) o in un suo consanguineo di 1° grado (impiego allogenico intra-familiare) che è il caso più frequente (Fonte EBMT)1.
 
Secondo falso mito: “Con l’infusione autologa di staminali si iniettano le stesse cellule malate, quindi è inutile fare il trapianto autologo di cellule staminali”. Affermare ciò non è corretto, poiché si circoscrive semplicemente l’utilizzo delle staminali al solo settore emato-oncologico, senza considerare che invece il loro uso contempla anche quello immunologico o anche quello della medicina rigenerativa2. Il Ministero della Salute conferma la conservazione dedicata per l’impiego autologo per quelle famiglie con alte probabilità di avere figli affetti da malattie determinate geneticamente”3.
 
Terzo falso mito: “La conservazione delle staminali non supera i 10-15 anni, poi la loro vitalità si esaurisce”. Non è vero. Studi scientifici dimostrano che dopo 24 anni dal prelievo, staminali crioconservate sono ancora vitali e possono ancora replicarsi e generare in cellule di vari tessuti4,5, inoltre possono ancora differenziarsi in cellule con funzioni specifiche.
 
Le cellule staminali rappresentano un prezioso patrimonio da custodire con cura. Una corretta informazione da divulgare alle famiglie può essere utile a ridurre lo spreco di queste preziose cellule. Il 95% dei cordoni ombelicali viene smaltito tra i rifiuti speciali, rendendo vana la possibilità di conservare questo importante strumento terapeutico. Il Ministero della Salute, infatti, riconosce che le staminali del cordone ombelicale sono capaci di trattare più di 80 patologie3.
 
Per maggiori informazioni: www.sorgente.com

Note

  1. EBMT – European Group for Bone and Marrow Transplantation
  1. Francese, R. and P. Fiorina, Immunological and regenerative properties of cord blood stem cells. ClinImmunol. 136(3): p. 309-22.
  1. Decretoministeriale 18 novembre 2009
  1. Broxmeyer HE: Cord blood hematopoietic stem cell transplantation In StemBook Community TSCR, Ed., May 26,2010
  1. Broxmeyer, H. E., M. R. Lee, et al. “Hematopoietic stem/progenitor cells, generation of induced pluripotent stem cells, and isolation of endothelial progenitors from 21- to 23.5-year cryopreserved cord blood.” Blood 117(18): 4773-7.

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