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Considerazioni "Ante" #3 - La Luce Sugli Oceani/L'eco dei miei Passi a Kabul/Le diete di mia Moglie/Invisibile

Creato il 05 giugno 2012 da Lafenice
Buongiorno a tutti amici ed amiche,
Benvenuti ad una nuova parte di Considerazioni Ante, un nuovo appuntamento settimanale del diario dove vi racconto quelle che sono le aspettative, emozioni, e considerazioni che mi spingono a leggere un libro (il momento della verità arriverà poi con la recensione vera e propria!).
Gli ospiti di quest'oggi sono: Invisibile di Giuliana Facchini edito San Paolo, L'eco dei miei passi a Kabul di Giuseppe Amato edito Mursia, Le diete di mia moglie di Andrea Monda edito San Paolo, e  La luce sugli Oceani di M.L.Stedman!
INVISIBILE di Giuliana Facchini
Un gruppo di amici si ritrova, come ogni estate, in montagna. Ci sono tutti: il bullo, il secchione, lo sportivo e la carina. In vacanza si va a zonzo per il paese, si ascoltano antiche storie e si fanno passeggiate nel bosco. Ed è proprio nel bosco che i ragazzi incontrano una bambina abbandonata che sembra vivere in una grotta. Dove sono i suoi genitori? E perché degli uomini la stanno cercando? Gli indizi attorno a lei sembrano indicare una traccia da seguire e i ragazzi sono decisi a tutto pur di salvarla. Età di lettura: da 12 anni. 
Ecco, questo libro mi ispira, almeno partendo da una informazione parziale come può essere la trama. Mi piace l'idea  di ragazzi così differenti che decidono di unire le proprie forze per  un obiettivo comune, sicuramente più alto del proprio particolarismo.
L'unico problema potrebbe essere la banalità: l'idea di cui vi ho parlato si presta ad interpretazioni banali, poco profonde, in una certa misura tiepide e poco convincenti. Credo che il segreto per evitare il baratro stia nello stile e nel modo di raccontare una storia. A breve vedrò se la Facchini ce l'ha fatta oppure no!
Grandi Aspettative - sia in positivo sia in negativo.
L'ECO DEI MIEI PASSI A KABUL di Giuseppe Amato
Come in un mosaico, piccole storie che compongono una testimonianza acuta e documentata sulle nostre missioni all’estero: il signor Masham (assistente di un ministro) e il suo imbarazzante tè lurido; l’angoscia di perdersi nel traffico di Kabul per colpa di un autista inesperto, sotto la minaccia incombente dei tiratori nemici; il pericolo degli IED; il dono di un anello con una bizzarra storia di fortuna e sfortuna; una bimba enigmatica nel gelo dell’inverno afgano; e poi l’attacco suicida del 2009: sono solo alcuni degli episodi che compongono questo diario afgano di un capitano italiano per dodici mesi in missione a Kabul.
Voglio iniziare col dire che ho grandissime aspettative su questo libro. Un pò perché è diverso da ciò che normalmente leggo, sicuramente attuale e molto probabilmente controverso date le implicazioni politiche che un conflitto come quello Afghano ha.
Cosa mi aspetto? Certamente una lettura umana della guerra. Mi aspetto una dose massiccia di pathos che spingono il libro oltre il livello di contenitore di ricordi.
Mi aspetto la schiettezza della sofferenza.
A breve vedremo se ho indovinato oppure no!
LE DIETE DI MIA MOGLIE di Andrea Monda
In 20 anni di matrimonio, Andrea ha visto Vivì mettersi a dieta innumerevoli volte, e sempre con lo stesso risultato: dieta abbandonata dopo i primi giorni di entusiasmo. E dire che Vivì le ha provate tutte: Dieta dissociata, Dieta dei 7 giorni, Dieta dei 4 giorni, Dieta “depurativa”, Dieta della mela e della pera, Dieta franco-cinese, Digiunoterapia etc etc. Nel tempo non sono mancate innumerevoli e infruttuose iscrizioni in palestra, spesso in condivisione tra marito e moglie, e neanche le saune, la ginnastica passiva e le tutine dimagranti. Andrea Monda prende spunto dai maldestri tentativi di dimagrimento (della moglie e suoi) per riflettere sull'ossessione tutta contemporanea e occidentale per le diete e la forma fisica a ogni costo, che trasforma il peso in eccesso in una malattia e le persone in sovrappeso in malati (spesso cronici) da curare. Ma come reagire a questi input? Alla fine del libro Andrea e Vivì (non più a dieta, almeno per ora) lo fanno a modo loro, acquistando consapevolezza dei loro corpi, del loro amore per la buona tavola e aprendo un ristorante!
Da questo libro mi aspetto.. Divertimento. Un pò perché tocca un punto dolente piuttosto universale, il peso. Un pò perché lo fa attraverso le parole di un marito.
Incrocio le dita, voglio ridere!
LA LUCE SUGLI OCEANI di M.L. Stedman
Sabel ama la luce del faro tra gli oceani, che rischiara le notti. E adora le mattine radiose, con l'alba che spunta prima lì che altrove, quasi quel faro fosse il centro del mondo.
Per questo ogni giorno scende verso la scogliera e si concede un momento per perdersi con lo sguardo tra il blu, nel punto in cui i due oceani, quello australe e quello indiano, si stendono come un tappeto senza confini. Lì, sull'isola remota e aspra abitata solo da lei e suo marito Tom, il guardiano del faro, Isabel non ha mai avuto paura. Si è abituata ai lunghi silenzi e al rumore assordante del mare. Ma questa mattina un grido sottile come un volo di gabbiani rompe d'improvviso la quiete dell'alba.
Quel grido, destinato a cambiare per sempre la loro vita, è il tenue vagito di una bambina, ritrovata a bordo di una barca naufragata sugli scogli, insieme al cadavere di uno sconosciuto.
Per Isabel la bambina senza nome è il regalo più grande che l'oceano le abbia mai fatto. È la figlia che ha sempre voluto. E sarà sua. Nessuno lo verrà a sapere, basterà solo infrangere una piccola regola. Basterà che Tom non segnali il naufragio alle autorità, così nessuno verrà mai a cercarla. Decidono di chiamarla Lucy. Ben presto quella creatura vivace e sempre bisognosa d'attenzione diventa la luce della loro vita. Ma ogni luce crea delle ombre. E quell'ombra nasconde un segreto pesante come un macigno, più indomabile di qualunque corrente e tempesta Tom abbia mai dovuto illuminare con la luce del suo faro. Perché sulla terraferma, tra la civiltà, c'è una donna che spera ancora. Una donna infelice, ma determinata.
Non vedo l'ora di leggere questo libro. Mistero, solitudine, maternità, tutto intrecciato in modo così accattivante da rendere questo libro davvero intrigante (tra l'altro, amo la cover).
Aspettative: enormi.



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