Consulti Tarocchi: Come avvengono

Da Giovannipelosini

Introduzione alla Cartomanzia (3)

Come avvengono i consulti con i Tarocchi

Durante una consultazione tarologica è importante avere un atteggiamento psicologico rilassato, poco mentale o logico, privo di aspettative, ma curioso: il cartomante dovrebbe essere personalmente indifferente a qualsiasi risposta i Tarocchi gli suggeriscano pur mantenendo l’intenzione di conoscere il responso. Se il cartomante è coinvolto la sua mente potrebbe interpretare male il messaggio delle carte; può capitare, infatti, che la risposta sia contraria all’aspettativa o al modo di pensare o di agire, e in tal caso potrebbe essere fraintesa: una mente neutrale è il miglior alleato di chi legge i Tarocchi. Ecco perché non è facile interpretare il linguaggio delle carte per questioni che ci coinvolgono o ci riguardano direttamente.

Il cartomante è il traduttore del messaggio dei Tarocchi: lo deve comprendere nella sua immediatezza simbolica e nella sua complessità per poi trasmetterlo in linguaggio strutturato e comprensibile alla mente, che deve anche capace di accettarlo. Quando il cartomante deve rivolgersi direttamente al consulente dovrà anche cercare le parole più corrette per esprimere i concetti astratti dell’inconscio, e quelle più adeguate per essere compreso nel modo migliore. Alla fine del processo la mente del cartomante deve aver funzionato soltanto come un mezzo neutrale di trasmissione, e, come tale, non porterà con sé pensieri o ricordi non propri.

Giovanni Pelosini

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