Continua il declino per il poker online nel mercato regolamentato italiano

Da Poli @PoliPoker_

I dati della AAMS pubblicati di recente hanno confermato ciò che molti esperti del settore si attendevano, il declino della raccolta del poker online per i primi 4 mesi dell’anno per entrambi cash e modalità torneo.

Relativamente al market share, Microgame.it, consciuta anche come People’s Network, continua a godere della quota di mercato maggiore, con il 26.38%, mentre PokerStars è riuscita a ridurre il distacco dal 3.78%, registrato ad inizio 2012, al 0.38%, assestandosi ad una quota di mercato pari al 26%.

Performace positiva anche per Playtech, Bwin.party e Lottomatica le quali tornano a guadagnare terreno dopo mesi di underperformance.

Nonostante PokerStars da sola possa godere di un market share del 26%, la società vive con particolare apprensione il declino del settore poker online per la via della vulnerabilità dovuta alla poca differenziazione del proprio business.

Infatti analizzando i dati diffusi dal regolatore italiano AAMS, le perdite per il calo della raccolta pari al 10% di marzo e aprile e al 26% dall’inizio dell’anno, sono state più che compensate dall’aumento del settore scommesse sportive e giochi di cainò online.

Il calo del poker online non sembra dunque attribuibile alla crisi economica ma piuttosto all’elevata aliquota fiscale (20%) sull’utile lordo che sta deprimendo il mercato, dopo il periodo di boom successivo il lancio nel luglio 2011.

Uno studio condotto da PriceWaterhouseCoopers suggerisce che un’aliquota superiore al 15% riduce effettivamente il giro di affari del poker online, in quanto incide direttamente sul rake e dunque sulla liquidità, bloccando di conseguenza la crescita.

Altre società dirette competitors di PokerStars hanno differenziato il loro core business, aprendo a settori del gioco d’azzardo del casino online e scommesse sportive, scelta strategica che li rende meno esposti di fronte ad un calo accentuato di un particolare nicchia.

Nonostante il Governo italiano avesse in programma un aumento delle tasse per il poker online, per quest’anno l’esecutivo ha deciso di non spremere ulteriormente il settore già in sofferenza.

Nonostante questo, gli analisti del settore prevedono un ulteriore declino per il prossimo quadrimestre.


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