Magazine Famiglia

Contro ogni forma di violenza e sfruttamento per la nostra liberta’ non possiamo subire ne’ tacere

Da Salvatore Agueci

CONTRO OGNI FORMA DI VIOLENZA E SFRUTTAMENTO PER LA NOSTRA LIBERTA’ NON POSSIAMO SUBIRE NE’ TACERE

Le riflessioni di Salvatore Agueci del 5 maggio c.a. inserite su Trapani Nostra di qualche giorno fa, mi hanno commossa, intenerita, fatto sentire meno sola nella catastrofe che ci circonda, e alimentata la speranza, necessità – possibilità della elaborazione di un pensiero nuovo e di inventare una nuova strategia per stare al mondo… Agueci è credente, io non riesco a credere nella metafisica.

Ho una formazione culturale socratica. Credo nel bene come pratica del vero che si conosce. Nel “sapere” come frutto di ricerca e quindi conoscenza al quale – come appunto sosteneva il greco inventore della filosofia umana, soltanto gli stolti pur conoscendolo, lo possono ignorare.

Verissima la fotografia dell’esistente che fa Agueci ma quali le cause?

Perché e come siamo arrivati a tanto?

De-umanizzazione – si fa presto a dirlo – Restiamo umani è un’esortazione-auspicio che da anni ormai abbiamo interiorizzato. Sono il testamento spirituale di Vittorio Arrigoni, il giovane pacifista, giornalista, scrittore, ucciso, nell’agosto del 2011 da mano ancora sconosciuta, dopo essere stato rapito e strangolato alle porte di Gaza dove si era recato con organizzazioni non governative per iniziative miranti alla risoluzione pacifica del conflitto israelo-palestinese. Il nostro immaginario è stato colonizzato? subiamo soprattutto la dittatura dell’IGNORANZA? Si – è vero! Adesso il fenomeno è più visibile ma era vero anche in passato. Con altre mezzi e forme. Nel secolo scorso, a Trapani ad esempio, il padre di mio nonno proprietario terriero, è stato fermato mentre stava buttando nel pozzo l’ottava creaturina, sua figlia, nata femmina. Erano altri tempi ma pur sempre i tempi di chi ha il POTERE nella famiglia come nella società. Ma non voglio fare l’elenco delle sciagure – miserie umane personali e sociali e del POTERE feroce di ogni tempo, legato ai beni materiali, alla produzione della ricchezza, alla politica, all’uso strumentale delle religioni per sorvegliare, sfruttare e punire. Escludere. Siamo stati sempre un popolo di dominati e la nostra democrazia è giovane e autoritaria… ma in giro ci sono anche molte intelligenze che producono pensiero nuovo e propongono azioni antagoniste non violente e significative. Frequento, a Bologna dove vivo, iniziative di confronto fra le religioni per costruire la pace, ed ho conosciuto nuovi teologi e revisori dei testi sacri. Soprattutto cristiani. Trovo elaborazioni illuminanti nel pensiero di Enzo Bianchi, Vito Mancuso, Stefano Mancini … come, sul versante laico, nelle indagini economiche e politiche di studiosi americani, tedeschi e italiani sulle forme e manifestazioni del POTERE OGGI, sul capitale transnazionale, sulle migrazioni di massa (prodotte e pilotate) sul neocolonialismo, sulla comunicazione invasiva e menzognera,sulla costruzione della strategia della paura – per depauperare di energie e sottomettere gli esseri umani. Probabilmente per chi legge, mi sto riferendo a situazioni conosciute ma per me laica, la “religione” nel senso di legame, è il mio non essere mai dalla parte dei potenti. Non da sola ma assieme a chi vuole vivere” senza farsi uccidere dentro” – per andare alla base delle ingiustizie, diseguaglianze sociali, fratricidi, blasfemia, distruzione della natura, eccidi etnici… Senza voler sfiorare l’Illuminismo, penso proprio che, saranno la conoscenza e l’aggregazione attiva A SALVARCI, ma il lavoro è ancora tanto. Politico e culturale.

Bologna 30 maggio 2019

Lella Vultaggio


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