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Copa America: torna l’incubo Narcos per i calciatori colombiani, Tesillo minacciato di morte

Creato il 02 luglio 2019 da Agentianonimi

Argentina, Qatar e Paraguay. Quattro gol fatti, zero subiti e un girone dominato. Era partita come meglio non poteva la Copa America per la nazionale Colombiana che, dopo la vittoria casalinga del 2001, sperava di tornare ad alzare il trofeo strappandolo dalle mani del Cile. Arrivati ai quarti di finale, i Cafeteros trovano di fronte a sé proprio la nazionale cilena con i vari Sanchez, Vidal e Medel decisi più che mai a riconfermarsi per la terza volta consecutiva campione del Sud America.

Il match inizia, le due difese si confermano tra le migliori della manifestazione e la partita termina 0-0. Si va ai rigori, la fortuna e il sangue freddo assistono il Cile che vince 5-4 e approda alla semifinale. A fare notizia però non è il gol decisivo di Vidal ma l’errore, fatale, del numero 6 colombiano William José Tesillo.

Il calcio si sa, tira fuori la parte peggiore di molti tifosi, ma a volte si va oltre. Dopo l’eliminazione della sua nazionale, il calciatore del Santa Fe ha ricevuto molte minacce di morte. A confermarlo lo stesso Tesillo a Radio Caracol: “Sì, è vero, mi vogliono morto, mi hanno scritto di tutto. Hanno minacciato anche me e i nostri figli”. Difficile non preoccuparsi, proprio in Colombia c’è infatti un precedente che fa gelare il sangue.

Nel mondiale statunitense del 1994 un autogol di Andrès Escobar causò l’eliminazione dei sudamericani dalla competizione e pochi giorni dopo una raffica di mitragliatrice raggiunse il calciatore colombiano causandone il decesso. Che si tratti soltanto di tifo e delusione non è da escludere, ma è molto più probabile pensare che i Narcos e abbiano, attraverso scommesse clandestine, perso profitti a causa di quell’episodio e che abbiano così pensato di vendicarsi.

Il calcio e il crimine hanno da sempre viaggiato quasi sullo stesso binario in Colombia. La passione dei Narcos, unita soprattutto al bisogno di ripulire gli enormi capitali generati dalle operazioni criminali, hanno spinto i signori della droga negli anni 80 e 90 ad investire nel futbol.  L’América de Calì, Millonarios F.C.di Bogotà e soprattutto l’Atletico National di Medellin finanziato da Pablo Escobar sono alcuni tra i club finanziati dai Narcos. Per molti anni la criminalità organizzata ha dettato legge nel calcio colombiano, questo cancro va però sconfitto. Il male questa volta non può vincere.

Gianmarco Ricci (@RicciGianm)

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