Magazine Sport

Copa Argentina: il Rosario Central vince ai rigori, trionfo per gli uomini di Bauza!

Creato il 07 dicembre 2018 da Agentianonimi

L’anno scorso la Copa Argentina finì nella bacheca del River Plate, che sconfisse 2-1 l’Atlético Tucumán, ma quest’anno la storia è diversa: di fronte ci sono due nobili decadute del futbol argentino, capaci di conquistare l’atto conclusivo con tanta grinta e un pizzico di fortuna. Il Rosario Central non vince un titolo nazionale dal 1986-87, e al massimo è arrivato terzo nel 2015 in quello che è il periodo più buio della sua storia. La dirigenza ha ovviato al rischio-retrocessione col promedio richiamando Edgardo Bauza, che si sta rilanciando nel club della sua vita: l’ex ct argentino ha giocato col Rosario dal 1977 al 1982 e dal 1986 al 1989, vincendo due titoli nazionali (sì, anche quello del 1986-87), e l’ha allenato dal 1998 al 2001: ora è accorso al suo capezzale, ha una buona media-punti (1.4), e potrebbe vincere la prima Copa Argentina per le canallas, che avevano centrato tre finali consecutive (2013-14, 2014-15, 2015-16) e le hanno perse tutte.

Inseguono la prima Copa Argentina anche i rivali del Gimnasia y Esgrima de La Plata, che hanno vinto un campionato nell’era dilettantistica dell’AFA (1929), e chiuso quattro volte secondi in campionato (1996, 1998, 2002, 2005), senza togliersi la minima soddisfazione nell’era recente: il Lobo ha vinto la Copa Centenario AFA, un torneo-unicum disputato nel 1994 per i cent’anni della federazione, ma è a secco nella Copa Argentina e non vive un momento facile. Se infatti il Rosario Central si è risollevato con Bauza, è 13° in campionato con 18pti (in 13 gare) e lontano per ora dal rischio-retrocessione col promedio, il Gimnasia LP (18° con 14pti) invece è pienamente in lotta per non retrocedere con un promedio di 1.200 e un decimo di punto sulla prima delle ”retrocedibili” a metà campionato. Pedro Troglio, ex Serie A (Verona, Lazio e Ascoli) che ha allenato per anni questa squadra, sa che un trofeo darebbe la spinta necessaria a una squadra che è il giant killer della competizione: il Gimnasia La Plata ha eliminato lo Sportivo Belgrano, l’Olimpo e il Boca Juniors con altrettanti 1-0, per poi passare ai rigori contro il Central Cordoba e il River Plate. Quando elimini Boca e River, un pensierone alla vittoria in una Copa che ti ha visto al massimo centrare la semifinale (2015-16), ce lo fai, ma il Rosario Central ha la stessa idea. Le canallas hanno eliminato la Juventud Antoniana (6-0), Talleres Cordoba e Almagro ai rigori, il Newell’s (2-1) e il Temperley ai penalty in semifinale, ma hanno un gioco più convincente (molti più gol segnati: Herrera è a quota 4, Zampedri a 3) e sono favorite nella gara che viene disputata in campo neutro, all’Estadio Malvinas Argentinas di Mendoza (casa del Godoy Cruz).

LA PARTITA– Edgardo Bauza sceglie per la sfida un 4-4-2 con Ledesma in porta, difesa con Bettini (ex Banfield), Caruzzo (ex San Lorenzo), Cabezas e Parot, mediana con Camacho-Carrizo (ex Boca) sulle fasce e un appesantito Nestor Ortigoza a creare gioco al fianco di Gil, mentre in attacco l’ex Villarreal Marco Ruben (capitano) affianca il Toro Zampedri, goleador che avevamo ammirato col Tucumàn. Troglio cambia, e schiera i suoi con un 4-3-3 da contropiede: Arias in porta, Ayala-Guanini-Guiffrey-Melluso in difesa, Fito Rinaudo (ex Catania) davanti alla difesa con Faravelli e l’ex terzino Licht a completare la mediana, Comba e Tijanovich ad affiancare il Tanque Silva.

Il Gimnasia La Plata parte meglio, ma i suoi attacchi sono spuntati e il Rosario Central non si prende nemmeno paura: col passare dei minuti le canallas crescono, si affacciano avanti e fanno male appena possono. Il gioco offensivo dei gialloblù rosarini, che alterna il possesso palla a brucianti contropiedi, è più convincente rispetto a quello del Lobo e vale la rete del vantaggio. Su un cross dalla sinistra, l’intera difesa del Gimnasia perde i riferimenti, e lascia a Fernando Zampedri la chance di coordinarsi per la girata: il Toro colpisce il palo, e dopo un lungo batti e ribatti nell’area avversaria si avventa come un falco sul pallone, segnando col più facile dei tap-in. 1-0 Rosario Central al 18′ e ottavo gol in stagione per Zampedri (18 presenze), il quarto nella Copa Argentina: il Gimnasia La Plata rischia subito il bis (ancora da Zampedri), ma si riorganizza e attacca alla ricerca del pari. Ancora una volta l’attacco del Lobo è spuntato e poco ficcante, in un primo tempo nervoso e con molti interventi al limite. E così, è ancora il Rosario a sfiorare la rete con Zampedri: colpo di testa in torsione al 27′, ancora una volta su un cross dalla sinistra, e grande parata di Arias a deviare in corner. Canallas vicine al bis dunque, e gioco che ristagna nella seconda metà del primo tempo: Rosario Central e Gimnasia La Plata chiudono sull’1-0, e i rosarini avrebbero meritato un vantaggio più ampio.

Ma il calcio è imprevedibile, e così all’inizio della ripresa il Rosario Central ”stacca” mentalmente e il Gimnasia ne approfitta. Palla rubata a centrocampo, il Tanque Silva corre e serve Comba, che dalla fascia mette in mezzo per l’accorrente Faravelli: la mezzala ex Newell’s, già in gol contro il River, tira al volo e pareggia con una conclusione acrobatica al 51′. Le canallas subiscono il colpo, si scoprono troppo senza risultare davvero pericolose (a parte Zampedri), e regalano almeno due palloni insidiosi al Lobo, che non ne approfitta: escono per infortunio Zampedri (dentro Herrera) e Faravelli, e al 76′ il Gimnasia La Plata sfiora la rete col Tanque Silva, la cui conclusione viene deviata d’istinto da Ledesma. Nel finale i ritmi si abbassano, il nervosismo e le entrate in ritardo aumentano (7 ammoniti) e non succede più nulla: al 94′ l’arbitro fischia la fine dei tempi regolamentari sull’1-1, e si va ai rigori, battuti sotto la curva del Rosario Central. Chissà se è questo a influenzare i giocatori del Gimnasia, col Tanque Silva che spara altissimo e Guanini che si fa parare il rigore da Ledesma: Ortigoza, Ruben, Parot e Caruzzo invece sono implacabili per il Rosario Central, che vince 4-1 ai rigori e conquista la prima Copa Argentina della sua storia, che significa accesso ai gironi della Copa Libertadores 2019. È il capolavoro di Edgardo Bauza, che da giocatore regalò alle canallas l’ultimo titolo in ambito nazionale nel 1986-87, e ora con qualche suo fedelissimo (Caruzzo-Ortigoza) e una squadra esperta ottiene la vittoria nella coppa nazionale. Gana Rosario, e a Mendoza può partire la festa dei tifosi delle canallas!

Sequenza rigori (4-1 Rosario): Ortigoza (R) gol, S. Silva (G) alto, M. Ruben (R) gol, Guanini (G) parato, Parot (R) gol, Hurtado (G) gol, Caruzzo (R) gol.

El arte del contragolpe 😍: Lorenzo Faravelli puso así el 1-1 entre Gimnasia 🐺 y Rosario Central 🇺🇦 pic.twitter.com/LUHVfGt3HZ

— Esquema Fútbol (@EsquemaFutbol) 7 dicembre 2018

(di Marco Corradi, @corradone91)

PER TUTTE LE NEWS E GLI AGGIORNAMENTI SEGUICI SU: AGENTI ANONIMI.

L'articolo Copa Argentina: il Rosario Central vince ai rigori, trionfo per gli uomini di Bauza! proviene da Agenti Anonimi.


Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :