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Copa Libertadores 2019: pareggio tra Gremio e Flamengo, VAR protagonista

Creato il 03 ottobre 2019 da Agentianonimi

Dopo lo spettacolo tutto argentino e il primo Superclasico delle semifinali di Copa Libertadores, dominato dal River Plate nella sfida del Monumental contro un Boca Jrs arrendevole e arruffone, tocca alle brasiliane dare il via alla caccia alla finalissima di Santiago de Chile, la prima finale in gara unica del massimo torneo sudamericano, che si disputerà il 23 novembre. Sul prato dell’Arena do Gremio si affrontano il Gremio di Renato Gaucho e il Flamengo di Jorge Jesus: da un lato una compagine che gioca la terza semifinale consecutiva del torneo (vinto nel 2017), dall’altro una formazione fortissima, che però ritrova la semifinale dopo ben 35 anni e ha fame di vittorie. Da un lato Everton e il rinato Luan, dall’altro i numeri mostruosi di Gabigol (23 gol in 27 match nel 2019: 18 su 18 nel Brasileirao), che ha riconquistato la Nazionale. Assistiamo a una sfida ad altissima intensità, con una curiosità: ieri due argentine si erano trovate di fronte un (pessimo) arbitro brasiliano, oggi i ruoli s’invertono, perchè il derby brasiliano è arbitrato da Nestor Pitana. Andiamo a scoprire cos’è successo all’Arena do Gremio.

COPA LIBERTADORES 2019, GREMIO-FLAMENGO: LE SCELTE DEI TECNICI– Renato Gaucho deve fare i conti con un’autentica moria difensiva: out Leo Gomes, e out anche Geromel e Paulo Oliveira per infortunio, mentre a centrocampo marca visita Jean Pyerre. Nel 4-2-3-1 dell’Imortal Tricolor ritrova però spazio Luan, che gioca la prima da titolare in Libertadores dopo il lungo recupero e delle buone prestazioni nel Brasileirao: Paulo Victor; Rafael Galhardo, David Braz, Kannemann, Bruno Cortez; Michel, Matheus Henrique; Alisson, Luan, Everton; Diego Tardelli gli undici dei nerazzurri. Jorge Jesus risponde col consueto sistema, un 4-1-3-2 stavolta ”sporcato” in un 4-2-2-2 brasileiro con Gerson più guardingo per coprire le scorribande di Luan e pressarlo: Diego Alves; Rafinha, Rodrigo Caio, Pablo Marí, Filipe Luis; Willian Arao, Gerson; Everton Ribeiro, De Arrascaeta; Gabigol, Bruno Henrique. Qualità ed esperienza internazionale per il Flamengo, che guida il Brasileirao con 49pti (+3 sul Palmeiras), mentre il Gremio si è recentemente rialzato dopo un periodo molto difficile: la serie di quattro vittorie consecutive e 16pti in sei gare (cinque vittorie e un pari), interrotta domenica col ko delle riserve contro la Fluminense, ha portato l’Imortal Tricolor all’ottavo posto a quota 34pti. In Libertadores, però, è tutta un’altra storia e contano testa e gambe, oltre alle qualità tecniche e individuali.

COPA LIBERTADORES 2019, GREMIO-FLAMENGO 1-1: PEPÊ SALVA I PADRONI DI CASA, VAR PROTAGONISTA– Parte subito forte il Flamengo, che vuole imporre il suo ritmo, mentre il Gremio a sorpresa sbaglia completamente l’approccio e si fa mettere sotto: la prima ocasione è di Bruno Henrique, con un destro che sfiora il palo e va out di poco. Ritmi altissimi nei primi venti minuti del match, e il Flamengo sfiora nuovamente il gol: il sinistro di Gabigol si spegne a lato di pochi cm. La rete (meritata) del Flamengo arriverebbe al 19′: Paulo Victor respinge in uscita per scongiurare l’intervento di Gabriel Barbosa, Everton Ribeiro raccoglie dal limite e insacca il vantaggio rubronegro. Rete annullata dalla VAR per una forte spinta di Gabigol su Kannemann, giustamente vista come fallosa. Tutto da rifare per il Fla, che non batte il Gremio nel suo stadio dal lontano 2004, e si vede annullare un’altra rete: protagonista ancora Gabigol, stavolta pizzicato in leggero offside nell’azione che aveva portato il suo sinistro a piegare le mani di Paulo Victor ed entrare in porta. Nulla di fatto, ma il Gremio è inoffensivo (pessimo Diego Tardelli) e gli ospiti dominano: la partita potrebbe venire squilibrata al 39′, ma Pitana giudica da giallo il durissimo intervento di Michel su Gerson (era da rosso) dopo averlo rivisto alla VAR. Nel finale del 1T una fiammata di Everton restituisce un barlume di speranza all’Imortal Tricolor, che però è troppo aggrappata alle lune della sua stella: 0-0 al riposo, ma il Flamengo meriterebbe quantomeno il vantaggio. La ripresa si apre senza cambi (o meglio, cambia abito per la terza volta Renato Gaucho: piccola nota di colore), e non cambia neppure il Gremio: l’attacco nerazzurro è anestetizzato, e Pablo Marí fa una partita sontuosa, risultando imbattibile sulle palle alte.

Le squadre si allungano, il Gremio sembra lento e macchinoso, ma all’improvviso si accende con un destro deviato di Alisson. Da qui scatta la riscossa dei padroni di casa, che iniziano a spingere: Diego Alves salva una prima volta il Flamengo, e poi si supera al 63′ su una strepitosa conclusione dalla distanza di Everton. Il Gremio, che rischia sull’ennesimo scambio tra Bruno Henrique e Gabigol (sinistro out dopo un dai-dai-e-vai: doppio passaggio), pressa e sfiora nuovamente un vantaggio che avrebbe del clamoroso: fiammata di Matheus Henrique e destro dai 25m che impegna Diego Alves, che devia in corner. Nel suo miglior momento, proprio quando sembra cambiata l’inerzia, l’Imortal Tricolor viene però colpito dal Flamengo: un cross dalla fascia trova Bruno Henrique, che insacca di testa dopo che la sua conclusione “bacia” il palo. 1-0 Flamengo al 69′, e gara da ricostruire per un Gremio che raccoglie il poco che aveva seminato e finisce sotto con merito. Jorge Jesus inserisce Piris da Motta per anestetizzare il match, Renato invece cambia la zona offensiva: fuori Tardelli e Alisson, dentro André e Pepê, e in più ecco Maicon a dare esperienza in mezzo al campo. L’inerzia però è tutta per il Flamengo, che si vede annullare il terzo gol della serata: nuovo fuorigioco di Gabigol, che fa così… doppietta di gol annullati in quella che è stata un’ottima prestazione dell’ex Inter. La VAR è così assoluta protagonista con tre gol giustamente annullati al Flamengo, che dopo aver sfiorato il raddoppio con l’onnipresente Bruno Henrique (salva Paulo Victor) si disunisce e subisce il pareggio da un Gremio più esperto e scafato: fiammata di Everton, Cebolinha la mette in mezzo dalla sinistra e l’accorrente Pepê insacca la rete dell’1-1 all’88’, a meno di dieci minuti dal suo ingresso in campo. I sei interminabili minuti di recupero, dovuti al mix tra VAR e infortunio di FIlipe Luis nell’azione dell’1-1, non cambiano il risultato: pari tra Gremio e Flamengo, si ripartirà da zero nel ritorno al Maracanà.

(di Marco Corradi, @corradone91)

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