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Copa Libertadores: rimonta epica del Lanus, il Granate vola in finale!

Creato il 01 novembre 2017 da Agentianonimi
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Mas que un derby. All’andata la semifinale di Copa Libertadores tra River Plate e Lanus aveva regalato emozioni, ed era stata decisa solo nel finale dalla rete di Nacho Scocco, ma stavolta è diverso: stavolta c’è in palio una finale sognata da entrambe le squadre, coi Millonarios che tenterebbero di bissare il successo del 2015 e il Granate che avrebbe la chance di chiudere al meglio un ciclo fantastico. Si parte dall’1-0 dell’andata per la Banda all’Estadio Ciudad de Lanus-Nestor Diaz Perez, ed entrambe le squadre dovrebbero essere fresche e pronte a giocarsela a mille all’ora: il River ha schierato tutte le riserve (tra cui spiccava il figlio di Gallardo, Nahuel) contro il Talleres, il Lanus ha fatto lo stesso contro l’Huracan. Risultato? Un doppio ko per 4-0 che è ben lontano dal reale valore delle squadre, ma nella notte italiana si fa sul serio, per rendere realtà il sogno chiamato finale della Copa Libertadores 2017.

Si parte con un Lanus propositivo, che sfiora la rete del vantaggio col 37enne Velazquez, una delle sue colonne: il colpo di testa del terzino esce di pochissimo, e quest’occasione sarà il grande rimpianto del Granate, che va sotto dieci minuti dopo. Casco serve Nacho Scocco, che viene steso in area da Braghieri: è rigore, lo tira proprio Scocco che segna e trova l’8a rete nella Copa Libertadores al 17′. 1-0 River e doppio vantaggio dopo il successo dell’andata, e bastano sei minuti per raddoppiare: Andrada viene fregato dal movimento (senza toccar palla) di Maidana sulla punizione tagliata del Pity Martinez, smanaccia, ma di fatto regala la sfera a Montiel che trova il raddoppio dei Millonarios e inguaia il Granate. Il pupillo di Gallardo, il giocatore che lui stesso ha inserito tra i titolari al posto di Moreira, avvicina il Muñeco alla finale, ma il Lanus non va dato per spacciato: i ragazzi di Almiron giocano bene, forse anche meglio di un River che, forte del risultato favorevole, applica il vecchio mantra difesa ordinata e ripartenze fulminee, ma sbagliano sempre l‘ultimo passaggio e vanificano opportunità su opportunità. Un primo tempo ben rappresentato dal gran cross di Pasquini che attraversa l’area senza che nessuno tocchi, ma anche dalla difesa ballerina del finale: quando il River Plate attacca fa malissimo, e Braghieri rischia il rosso per fallo da ultimo uomo nel nuovo contatto con Nacho Scocco, che si era involato da solo contro Andrada sfruttando un filtrante perfetto di Enzo Perez. La punizione seguente, calciata da Nacho Fernandez, termina alta, e nel finale arriva la meritata rete del Lanus: Laucha Acosta ispira Pepe Sand, che non può sbagliare il suo gol-tipo, spiazzando Lux con un preciso rasoterra. 2-1 al 46′ del primo tempo (servono tre gol al Lanus), e vantaggio River sotto gli occhi di Sampaoli e Beccacece, che hanno assistito anche a un’azione che ha suscitato parecchie polemiche: al 39′ Marcone l’aveva nettamente presa di mano in area, l’arbitro non ha visto e il VAR non è intervenuto, facendo passare in cavalleria il rigore del possibile tris dei Millonarios.

Non ci sono problemi solo in Italia dunque, ma le polemiche lasciano il tempo che trovano, e la ripresa inizia esattamente com’era finito il primo tempo: Pepe Sand in gol al 46′ e 2-2 del Lanus, che pareggia la sfida. Il River reagisce subito, e Scocco controlla alla grande un pallone del Pity, saltando due difensori e facendosi parare il tiro da Andrada: un errore che pesa, viste le difficoltà nell’attaccare per la Banda nella ripresa, un errore che verrà rimpianto al 61′. Sand effettua una grande azione sulla fascia, mette in mezzo e Lautaro Acosta anticipa tutti segnando la rete del clamoroso 3-2: in un quarto d’ora, River dal 2-0 al 3-2, e ora al Granate basta solo una rete per l’incredibile rimonta. Rete che arriva puntualmente al 68′, quando l’ennesimo errore di Wilmar Roldan (mancano un rigore per il River e un rosso a Roman Martinez, pugno a Ponzio) viene corretto dalla VAR: rigore per il Lanus, lo calcia Alejandro Silva ed ecco il miracoloso 4-2, che fa disperare Gallardo. River che sembra in tilt (l’uscita di Enzo Perez, infortunato, ha aggravato tutto), ma i Millonarios non si danno per vinti:  Pinola colpisce subito un palo, e poi Andrada è semplicemente superlativo su Ponzio e Auzqui. C’è la mano del portierone argentino in questa finale, ma anche tanto rammarico per un River Plate che effettua un autentico assedio, ma non trova il gol-qualificazione e finisce addirittura in 10: rosso per doppia ammonizione a Nacho Fernandez, e al 95′ inizia la festa del Lanus. Il Granate vola in finale nella Copa Libertadores per la prima volta nella sua storia (10° club argentino a raggiungerla), e lo fa in maniera speciale: rimontare da 0-2 a 4-2 in 22′ non è da tutti, e la sfidante (che dovrebbe essere il Gremio dopo lo 0-3 in Ecuador, ma mai dire mai) nella finale sarà sicuramente timorosa nei confronti dei ragazzi di Jorge Almiron, autori di un’impresa mostruosa.

(di Marco Corradi, @corradone91)

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