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Coppa d’Africa 2019: tutto ok per Marocco, Senegal, Costa d’Avorio e Algeria. Incantano Kessie e Ounas

Creato il 01 luglio 2019 da Agentianonimi

La Coppa d’Africa 2019 continua nella sua rapidissima ultima giornata della fase a gironi, che viene giocata in tre giorni: due gruppi al giorno, uno alle 18 e l’altro alle 21, e stavolta si giocano i gruppi C e D. In campo alle 18 Sudafrica-Marocco e Namibia-Costa d’Avorio, alle 21 invece tocca a Tanzania-Algeria e Kenya-Senegal. Andiamo a scoprire cos’è successo in questa tornata di gare.

SUDAFRICA-MAROCCO 0-1: TRE SU TRE PER GLI ATLAS LIONS– Il Marocco ha vinto due gare su due, entrambe per 1-0, e vuole effettuare il tris per blindare il primo posto. Il Sudafrica, invece, deve vincere per guadagnarsi una chance di qualificazione, ed evitare la tagliola delle quattro migliori terze. Hervé Renard schiera i suoi col consueto 4-2-3-1, cambiando qualche elemento in difesa e lasciando fuori veterani come Dirar e Benatia: Munir in porta; Mazraoui, Da Costa, Saiss e Achraf Hakimi in difesa; El Ahmadi e Boussoufa in mezzo; Ziyech, Belhanda e Amrabat alle spalle di En-Nesyri. Risponde col 4-3-3 Baxter, che prova il tutto per tutto: Williams; Mkhize, Hlatshwayo, Mkhwanazi, Hlanti; Serero, Mokotjo, Zungu; Tau, Mothiba, Zwane per i Bafana Bafana. Partono subito forte gli Atlas Lions, che hanno subito un’occasione con Ziyech, che non centra lo specchio della porta. Risponde a tono il Sudafrica: grandissima conclusione di Percy Tau che fa la barba al palo e rete sfiorata. Il Marocco continua ad attaccare, e Mazraoui centra la traversa con uno splendido tiro al volo. La partita sembra destinata a non sbloccarsi, fino al 90′: mischia in area, la sfera arriva a Boussoufa che prende la mira e batte Williams. Vittoria per il Marocco, che fa tre su tre e non ha ancora subito gol: nove punti per gli Atlas Lions, che chiudono primi nel girone.

NAMIBIA-COSTA D’AVORIO 1-4: GLI ELEFANTI CALANO IL POKER– La Costa d’Avorio deve vincere per blindare la qualificazione, la Namibia invece vuole provare ad onorare anche l’ultimo match della competizione. Ricardo Mannetti schiera i suoi col consueto 4-4-2: Kazapua; Horaeb, Nyambe, Haoseb, Hanamub; Shitembi, Ketjijere, Papama, Hotto; Shalulile, Kamatuka nell’undici dei Brave Warriors. Risponde col consueto 4-2-3-1 e qualche cambio offensivo la Costa d’Avorio, che mette in campo Zaha e Bony: Gbohouo in porta; Bagayoko, Traoré, Kanon, Coulibaly in difesa; Kessie e Dié in mezzo; Gradel, Gbamin e Zaha sulla trequarti; Wilfried Bony centravanti nella formazione di Ibrahim Kamara. A sorpresa, parte forte la Namibia, che ha subito un’occasione da rete. La Costa d’Avorio parte a rilento, ma si risolleva col passare dei minuti: assist di Kessié per Gradel, che insacca in rete per il vantaggio degli Elefanti al 39′. Gli ivoriani vanno al riposo in vantaggio, e si scatenano nella ripresa contro una Namibia arrendevole: Serey Dié calcia dalla lunghissima distanza, e il suo tiro sorprende Kazapua grazie a una leggera deviazione. 2-0 ivoriano al 53′, ma un errore di Gbohouo nel rinvio riavvicina la Namibia: Kamatuka raccoglie la sfera e trova il 2-1 al 71′. Nel finale, però, è Kessie show: assist per il 3-1 di Zaha (84′), che è richiesto dall’Arsenal, e nuovo servizio vincente per il tiro a giro di Cornet (89′). Kessie è il primo uomo a realizzare tre assist nello stesso match della Coppa d’Africa da quando esiste questa statistica. Ivoriani a quota 6, e qualificati come secondi nel girone.

GRUPPO D, LA CLASSIFICA: Marocco 9, Costa d’Avorio 6, Sudafrica 3 (diff. reti -1), Namibia 0.

TANZANIA-ALGERIA 0-3: OUNAS SUPER NEL DOMINIO FENNEC– L’Algeria ufficialmente gioca per far riposare i suoi big, la Tanzania invece per chiudere nel migliore dei modi una Coppa d’Africa che sin qui è stata deludente, a maggior ragione dopo la rimonta subita dal Kenya. Djamel Belmadi cambia 9/11 della formazione dei Fennec, tenendo in campo il solo Bennacer e M’Bolhi: M’Bolhi in porta; Zeffane, Tahrat, Halliche e Fares in difesa; Boudaoui, Abeid e Bennacer in mezzo al campo; Ounas, Slimani e Delort in attacco. la Tanzania risponde con un 4-4-1-1, e cambia portiere: Mnata; Ramadhani, Mwantika, Mtoni, Husseini; Msuva, Yahya, Nyoni, Mussa; Salum; Samatta nella formazione di Amunike. L’Algeria domina la sfida dello stadio Al Salam, e di fatto gioca al gatto col topo per la prima mezz’ora: Fennec nettamente superiori anche con la formazione-B, e Tanzania da subito in difficoltà. La sfida si sblocca al 34′: assist di Ounas per Slimani, che non si fa ipnotizzare da Mnata e lo batte nell’uno-contro-uno. Gli algerini dilagano, e Ounas è superlativo: Slimani ricambia il favore e manda in porta l’ex Napoli, che trova la rete del 2-0. C’è tempo anche per il tris, firmato sempre dal napoletano, autore di due gol e un assist in questo strepitoso match per lui: 3-0 a fine primo tempo per l’Algeria, che deve solo amministrare nella ripresa e non corre il minimo pericolo. 3-0 e primo posto blindato per i Fennec.

KENYA-SENEGAL 0-3: I TERANGA LIONS LA SBLOCCANO NELLA RIPRESA– Il Senegal sa di dover vincere per evitare rischi nel match conclusivo, il Kenya invece deve azzardare il tutot per tutto per centrare l’accesso sicuro agli ottavi e non dover sperare in un difficile ripescaggio, vista una differenza-reti già compromessa. Aliou Cissé schiera i suoi col 4-2-3-1, cambiando qualche interprete e lasciando out Keita: Alfred Gomis in porta; Gassama, Kouyaté, Koulibay, Ciss in difesa; Badou N’Diaye, Gueye in mezzo; Sarr, Saivet e Mané alle spalle di Niang. Il Kenya risponde con un più difensivo 4-5-1: Matasi; P. Otieno, Mohammed, Okumu, Khamis; Masika, Omolo, Wanyama, Odhiambo, Otieno; Olunga nell’undici di Migné. Parte subito forte il Senegal, che dominerà il match: un paio di occasioni per Niang, ma la maggiore capita sui piedi di Sadio Mané, che sbaglia un rigore al 27′. I Teranga Lions chiedono un altro penalty, inspiegabilmente non concesso per un mani solare, e dominano: Mané e Saivet sfiorano la rete, ma il Senegal non sfonda e rischia grosso. Alfred Gomis salva su una grandissima conclusione delle Harambee Stars, ma proprio nel momento migliore delle Harambee Stars passa il Senegal: uscita completamente sbagliata di Matasi e palla che arriva a Sarr, che insacca con un tiro al volo al 63′. Sadio Mané raddoppia in contropiede al 71′, e al 78′ si presenta nuovamente dal dischetto: fallaccio di Philemon Otieno che viene espulso, e l’attaccante del Liverpool stavolta non sbaglia, siglando la sua doppietta. 3-0 Senegal, e Kenya quasi out: la differenza reti di -4 dovrebbe condannare le Harambee Stars.

GRUPPO C, LA CLASSIFICA: Algeria 9, Senegal 6, Kenya 3 (diff. reti -4), Tanzania 0.

(di Marco Corradi, @corradone91)

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