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Coppa del Mondo Femminile; Marianne Vos fantastica!

Creato il 28 marzo 2010 da Manuel
Coppa del Mondo Femminile; Marianne Vos fantastica!
Una perfetta Marianne Vos vince “alla Freire”, massimo risultato col minimo sforzo, la prova d’apertura di Cittiglio per la Coppa del Mondo. La campionessa olandese lancia così un simbolico guanto di sfida alla Guderzo per il Giro, visto che a Luglio sarà presente sulle strade dello stivale. Sarà un duello sportivo appassionante.

UNA CLASSE SUPERIORE, UNO SCALINO SOPRA TUTTE, E ORA ANCHE TATTICAMENTE DILIGENTE; MARIANNE VOS VINCE UNA BELLA EDIZIONE DEL TROFEO BINDA CHE, A VARESE, HA APERTO LA COPPA DEL MONDO DELL’ALTRA META’ DEL SELLINO, CON TUTTE LE PIU’ FORTI AL MONDO PRESENTI.
(Avvertenza per chi legge; l’articolo è stato scritto a modo mio.)
Sono 130 i chilometri che compongono il menù di giornata. La domenica di fine marzo è bella, il termometro decisamente primaverile, il vento presente ma non è forte, e soprattutto Lorenzo Roata al microfono. Come la corsa parte, Silvia Valsecchi (Top Girls Fassa Bortolo) scatta e da inizio al pomeriggio di lavoro di Roata e Martinello. Viene raggiunta dall’impronunciabile spagnola Enetiziturriaga (che forse ho scritto sbagliato, ma non importa). Le due vengono riprese all’inizio della prima salita. Intanto la regia ci regala 10 secondi per un bacio regalato a chi guarda, da parte della grande ex Diana Ziliute dal volante della sua ammiraglia.
RaiSportpiù salta, il collegamento sembra andare in malora tranne per la pubblicità che, chissà come mai, non ha mai problemi di messa in onda. La mia pressione arteriosa sale a livelli preoccupanti, ma stavolta non per la Guderzo e la sua pedalata che, come un assolo di David Gilmour, unisce poesia ed eleganza senza pari alcuno in seno al gruppo. Infatti, ecco per la felicità del sottoscritto apparire degli snowboardisti che si buttan giù per le montagne. Così, invece della Vos o dell’angelo azzurro, mi gusto immagini di montagne innevate per 5 interminabili minuti. Gli effetti speciali proseguono a base di sacramenti vari di chi scrive, e condiscono così questo momento del pomeriggio.
La sintesi riprende, e salta verso l’ultimo giro. La regia ci offre il gruppo di tutte le migliori, che hanno un minuto sul resto delle girine; Pooley, Cooke, Arndt, Guderzo, Baccaille, Vos, Cantele ecc. ecc… questa la situazione al GPM della salita di Brinzio.
Scappa la russa Zabelinskaya e all’ultimo giro sembra volar via senza speranza alcune per le inseguitrici. L’atleta, classe 1980 – dopo aver costruito la sua vittoria più bella, con un bebé, la scorsa annata – si trova con 20 ragazze che la inseguono. Viene ripresa a 10 km. alla fine da Emma Pooley, da Noemi Cantele sempre nei posti al sole, da una guardinga Marianne Vos, da una Guderzo tenace ma che deve correre sulle ruote delle altre, non avendo le energie per incantare come solo lei sa fare.
Roata concede un po’ di show a chi segue, ma senza esagerare; ci scappa un “Emma pooley tra color che son sospese…” che regala sempre commozione. Dopo il GPM di Orino la Cooke è con le migliori, sempre lì anche la Cantele. La Berlato e l’angelo azzurro rientrano con le prime, e la Vos è sempre coperta, a prendere le misure, cercando forse di capire chi saranno le avversarie pericolose per il finale. Die anni fa sarebbe stata lei ad andare a prendere tutti i tentativi di fuga, bruciando energie preziose.
Lungo la discesa – siamo a 4 chilometri dall’epilogo – la Moliceva e la Pooley cadono, andando troppo larghe dopo un tornante a sinistra. Groviglio di bici e confusione che rilanciano la brava Zabelinskaya che riparte ancora una volta; per lei è il 3° tentativo di giornata. Ma ormai le energie sono al limite e viene ripresa a poco più di 50 metri dalla fine. Judit Arndt aveva lavorato dall’inizio dell’ultimo chilometro per tentare di lanciare la volata a Noemi Cantele, ma dal lato destro del gruppetto delle big esce potente, cattiva, stilisticamente perfetta, la fantastica Marianne Vos. Taglia il traguardo a braccia alzate davanti alla Bras e alla Johansson che compongono il podio. Per la fuoriclasse olandese un’apertura stagionale splendida, in questa edizione molto bella del Trofeo Binda. Ma anche un ricordo che conserverà per un pezzo; l’essere intervistata da Lorenzo Roata dopo aver tagliato per prima il traguardo.
W la Guderzo e alla prossima.

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