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Coronavirus, il bisogno del sacro

Creato il 29 aprile 2020 da Berenice @beneagnese
Coronavirus, il bisogno del sacro

Nella piccola chiesa di san Rocco a Vallo di Nera (Umbria), gli abitanti del paese hanno aperto la porta ed esposto la statua del Santo, invocato a protezione della peste e delle epidemie.

Un inginocchiatoio-sedile in pietra e una grata di ferro accolgono il raccoglimento alla preghiera. La pandemia causata dal Coronavirus accende il bisogno del sacro.

Coronavirus, il bisogno del sacro

La chiesina di san Rocco, un tempo dedicata alla Madonna o Immagine del Trivio, cambiò l'intitolazione proprio in occasione di una morbosità.

La statua fu acquistata negli anni Cinquanta del secolo scorso durante una delle feste che ogni due anni venivano solennemente organizzate il 16 agosto, come avviene ancora oggi pur se in forma più modesta a causa del calo della popolazione. al pagamento della statua parteciparono anche i Vallani emigrati negli Stati Uniti d'America, che inviarono dollari ai santesi.

In precedenza nella chiesa si trovava una tatua in legno fatta realizzare dal Comune nel XVI secolo sempre durante una pestilenza.

(foto di Maria Luisa Celesti)

Coronavirus, il bisogno del sacro

La chiesa di San Rocco a Vallo di Nera - Umbria

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Un diario dove annoto, con testi e foto, le tradizioni dell'Umbria, i miei pensieri sull'attualità, qualche buona ricetta e le tante curiosità che attraggono la mia attenzione. Buona lettura. Agnese Benedetti

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