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Cosa bisogna fare per donare sangue per il terremoto.

Da Farmacia Serra Genova
Cosa bisogna fare per donare sangue per il terremoto.In queste ore convulse post terremoto ci siamo resi conto che spesso sulle donazioni di sangue certe modalità non sono molto chiare.Abbiamo riassunto le principali informazioni utili prima di compiere un gesto così importante per la collettività specialmente nelle emergenze. Per trovare il luogo più vicino seguite dove farlo seguite le notizie e potete anche usare una applicazione.Speriamo di dare un piccolo aiuto informando qui e sui social.
  • Il Donatore di Sangue è un cittadino di un età compresa tra i 18 e i 65 anni e con un peso sopra ai 50 kg, in buona salute, che presa coscienza del grave problema trasfusionale, lo affronta nell'unico modo possibile: offrendo spontaneamente e periodicamente il suo sangue, in maniera anonima e gratuita.
  • Chi vuole diventare donatore AVIS si deve presentare in un centro di raccolta al mattino, a digiuno (può prendere solo un caffè, un thè o un succo di frutta, ma non deve assolutamente aver ingerito latte e latticini).
  • Prima della donazione dà le sue generalità e i suoi dati anagrafici, e compila la domanda di adesione ed un questionario che poi verifica con il medico prelevatore.
  • Vengono quindi valutati alcuni parametri quali peso, emoglobina, pressione arteriosa, e frequenza cardiaca; se viene ritenuto idoneo, viene invitato a distendersi sul lettino, dove inizia il prelievo di circa 450 ml di sangue. Tale operazione dura in media 10-15 minuti.
  • Tutto il materiale utilizzato per la donazione è sigillato e monouso. Terminato il prelievo, il donatore resta sdraiato per un breve periodo di tempo, e successivamente gli viene offerto un piccolo ristoro.
  • Ad ogni donazione vengono eseguite le seguenti analisi: gruppo sanguigno, emocromo, ALT, test per l'epatite B, C, per l'AIDS e per la sifilide. Il risultato delle analisi è a disposizione, gratuitamente, del donatore.
  • In breve tempo viene inviata al domicilio la tessera Avis che riporta al suo interno il gruppo sanguigno e la data delle donazioni.
  • Dalla seconda donazione il donatore diventa "periodico" e oltre agli esami sopra indicati, vengono eseguiti i seguenti esami: creatininemia, glicemia, proteinemia, colesterolemia, trigliceride, ferritinemia, sidermia.
Questo vuol dire che non solo si salva una vita con la donazione di sangue, ma si tutela anche la propria salute.

Chi non può donare sangue in via definitiva o temporanea?

  • Chi ha contratto, anche in passato, un’epatite virale di tipo B o C (epatiti che tendono a persistere nel tempo e vengono trasmesse attraverso il sangue);
  • Chi fa uso abitudinario di sostanze stupefacenti;
  • Chi fa uso eccessivo di bevande alcoliche (alcolisti cronici);
  • Chi soffre di patologie cardiovascolari importanti

Costituiscono, invece, causa d’esclusione temporanea:
  • La gravidanza in atto ed il puerperio per un anno dopo il parto (dopo un’interruzione di gravidanza per 6 mesi salvo casi eccezionali);
  • Gli interventi chirurgici e la diagnostica endoscopica, per quattro mesi;
  • Le trasfusioni di sangue ricevute negli ultimi cinque anni;
  • Il soggiorno in zone endemiche per la malaria, nei sei mesi precedenti alla donazione, oppure l’attuazione di una profilassi antimalarica nei tre anni precedenti;
  • I rapporti sessuali con persone sconosciute;
  • I rapporti sessuali o di convivenza con soggetti affetti da epatite virale, tossicodipendenti o con comportamenti a rischio per l’AIDS o le altre malattie trasmissibili con il sangue. 
  •  
  • Farmaci che comportano esclusione temporanea dalla donazione:
  • Antibiotici – sospensione per 15 giorni dal termine della terapia;
  • Cortisonici - sospensione per 15 giorni dal termine della terapia;
  • Finasteride, Isotretinoina – sospensione per 2 mesi dall’ultima assunzione;
  • Antiinfiammatori/antiaggreganti - sospensione per 5 gioni dal termine della terapia;
La selezione del donatore viene effettuata da parte di personale medico del Centro Trasfusionale; il colloquio riservato è coperto dal segreto professionale, può fornire l’opportunità’ anche per ottenere eventuali chiarimenti.
La donazione di sangue può essere "occasionale" o "periodica". Il donatore si definisce "periodico" quando si reca regolarmente per più di due volte presso una struttura trasfusionale per rinnovare l’atto della donazione.
L’obiettivo di tutti i centri trasfusionali è, attualmente, quello di arrivare ad avere la maggiore quota possibile di donatori periodici che sono, come si può intuire, più sicuri per il ricevente; infatti, la più lunga osservazione del soggetto da parte dei medici del servizio trasfusionale rende più attendibili anche gli esiti dei controlli clinici e di laboratorio.
Se volete approfondire il tema la fonte più affidabile è ovviamente Avis  

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