Magazine Bellezza

Cosa ci spalmiamo in faccia?

Creato il 03 febbraio 2020 da Mirella Puccio @beautyinspirati

Anno bisestile, anno giovanile... già, ma sui trattamenti antiage le case cosmetiche continuano a fregarci sfornando nuovi prodotti che non servono a nulla, se non a occludere i pori, provocare rossori e allergie, peggiorare lo stato della pelle, visto che si tratta spesso di creme pesanti e di non facile assorbimento. Per non parlare delle numerose sostanze umettanti e conservanti che ritroviamo in qualunque prodotto e sono potenzialmente pericolose, come i famigerati PEG, i siliconi, i parabeni ( conservanti con proprietà antibatteriche e antifungine), i petrolati derivanti dalla raffinazione del petrolio, come la vaselina e la paraffina.

Cosa ci spalmiamo in faccia?

Fra i nostri buoni beauty propositi dovrà esserci quello d'imparare a leggere l'INCI ( International Nomenclature of Cosmetic Ingredients), per sapere COSA CI SPALMIAMO IN FACCIA diversamente non risolveremo il problema. Occorre sapere che al primo posto nell'elenco delle sostanze dichiarate sulla confezione del prodotto, sono inserite quelle presenti in percentuale maggiore. Gli ingredienti la cui concentrazione è inferiore all'1% possono essere inseriti in ordine sparso. La legge impone:

→l'elenco degli ingredienti;
→la data di scadenza o durata minima del prodotto;
→eventuali avvertenze.

Molte aziende inseriscono il → PAO ( period after opening, validità dall'apertura).

Cosa ci spalmiamo in faccia?

Ricordate che i → termini in latino di solito sono relativi a sostanze di origine vegetale e non hanno subito interventi chimici.

Vi fornirò alcune informazioni generali, invitandovi a consultare il Biodizionario in caso di difficoltà. Basterà inserire il nome della sostanza e avrete tutte le informazioni, contrassegnate da bollini verdi, rossi e gialli a seconda della valutazione. C'è anche l' App da consultare al volo prima di acquistare un cosmetico; cliccando QUI potrete scaricarla sul vostro cellulare. Vi basterà inquadrare e scattare una foto degli ingredienti per sapere se sono idonei alla vostra pelle.

  • Due pallini verdi: Ok
  • Un pallino verde: accettabile
  • Un pallino giallo: usare con cautela, ma se li trovate fra gli ultimi ingredienti della lista, sono presenti in piccole percentuali, quindi meno dannosi
  • Un pallino rosso: se ne sconsiglia l'utilizzo, a meno che non sia, come già indicato, alla fine dell'elenco
  • Due pallini rossi: da evitare accuratamente!

Evitare le 3 P: PEG, Parabeni e Petrolati

Sono sostanze nocive e tuttora gli studi sui loro effetti a lungo termine continuano poiché si sospetta una qualche familiarità con malattie cancerogene.

I →PEG ( Poli-Etilen-Glicoli, Polyethyleneglycole ) sono composti che derivano dalla polimerizzazione dell'ossido di etilene e dalla lavorazione del petrolio. Esistono numerosi PEG contraddistinti da un numero. Vengono utilizzati nei cosmetici per ottenere emulsioni viscose e nelle creme un effetto emolliente e umettante. Ho visto molti detergenti intimi con PEG-6 e PEG-200.

I principali →Parabeni sono:

  • Metilparabeni: utilizzati principalmente nei prodotti alimentari, shampoo e saponi;
  • Etilparabeni: presenti negli alimenti
  • Propilparabeni: sono visibili in alimenti, farmaci e prodotti per l'igiene
  • Butilparabeni: maggiormente usati in cosmetica in senso più ampi

L

Cosa ci spalmiamo in faccia?
i trovate spesso privi dell'ultima lettera ( metilparaben, ecc. oppure methyl paraben, ethyl paraben, propyl paraben, butyl paraben).

I →Petrolati derivanti dalla raffinazione del petrolio, come la vaselina e la paraffina, contenuti anche in molti prodotti per pelli sensibili, in alcuni famosi oli vegetali per bambini e altri per adulti. Hanno un effetto occlusivo, alla lunga inaridiscono la pelle e sono dannosi.

Un'altra sostanza subdola che apparentemente dà un buon risultato, è il →silicone, presente ovunque: shampoo, balsamo e oli per capelli, sieri e creme per il viso, primer, fondotinta, BB e CC cream. I siliconi vengono usati di frequente al fine di evidenziare un falso effetto immediato: chiome morbide, pelle liscia e levigata. La texture di questi prodotti è molto cremosa e gradevole, ma i risultati non durano nel tempo e alla lunga provocano l'occlusione dei pori, capelli secchi e opachi, peggiorando la situazione.

Queste sostanze si depositano sulla superficie della pelle e nei follicoli, sul capello, la frequenza di utilizzo può provocare un effetto accumulo, ecco perché occorre risciacquare molto bene detergenti, shampoo e balsami. Attenzione ai deodoranti, responsabili di cisti, allergie e... altro. Preferite quelli privi di sali d'alluminio e che non siano spray.

Occhio alle tre sorelle: → MEA, TEA, DEA sostanze facenti parte della famiglia dei Tensioattivi, le trovate ovunque in cosmetici, detergenti, shampoo e balsami, mixate fra loro, con altri tensioattivi o

Cosa ci spalmiamo in faccia?
emulsionanti. Possono essere sensibilizzanti, tossiche e disidratanti, provocare acne e forfora. La pelle li assorbe facilmente, le aziende lo sanno e pompano i loro prodotti senza preoccuparsene. DA EVITARE!

    MEA/TEA/DEA (amine e amino derivati)
    Sono sostanze che contengono Monoethanolamine (MEA), Triethanolamine (TEA), Diethanolamine (DEA). Penetrando nella pelle possono dar luogo alla formazione di nitrosamine (sostanze cancerogene).

Nel corso degli anni, anche grazie all'attività intrapresa con il blog, mi sono documentata e leggendo a ritroso certi articoli, non userei più quei cosmetici descritti e usati con entusiasmo. Col senno di poi mi spiego tante allergie, fastidi, intolleranze, macchie, oggi la mia beauty routine è molto light e tengo il make-up sul viso il minimo indispensabile. Non parliamo dei coloranti... magari un'altra volta. Per fortuna la mia pelle è migliorata anche grazie all' alimentazione vegan e non ho necessità di usare tanti prodotti. Meglio pochi ma buoni! Non esiste il cosmetico ideale, né la crema perfetta, però possiamo acquistare con più attenzione ciò che ci spalmiamo sul viso e sul corpo.

Ricordate che non è il costo elevato a rendere un prodotto eccellente, ma i suoi ingredienti.

L'argomento è vastissimo e molto controverso, ne riparlerò prossimamente, intanto date un'occhiata al mio precedente articolo riguardante l' INCI, lo trovate cliccando QUI.

Scegliere con criterio, significa salvare la pelle.

©2020 Mirella Puccio - Tutti i diritti riservati

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Magazine