Cosa ha dimenticato Alice?

Creato il 10 ottobre 2012 da Alessandraz @RedazioneDiario
Pubblicato da Gabriella Parisi Cari lettori,
parliamo oggi di un interessantissimo libro appena pubblicato da Feltrinelli: In cerca di Alice di Liane Moriarty, una storia che ci fa riflettere su quanto ciascuno di noi può cambiare nell’arco di dieci anni. Una storia tenera e divertente ma sotto alcuni aspetti anche drammatica.
Autore: Liane Moriarty
Titolo: In cerca di Alice
Titolo originale: What Alice Forgot
Traduzione di Silvia Rota Sperti
Casa Editrice: Feltrinelli
Pagine: 400
Prezzo: € 17,00
Data Pubblicazione: 10 ottobre 2012
Trama: Alice ha ventinove anni. Adora mangiare cioccolata e dormire fino a tardi la domenica mattina. Ha un mutuo da pagare, un marito e un bebè in arrivo. È sfacciatamente felice, pur avendo le stesse preoccupazioni di tutti. Per lei l'amore ha il profumo di lavanda, la pianta che ha davanti alla casa comprata con Nick quando sono diventati una famiglia. La felicità è la risata gorgogliante di un bambino, oppure è galleggiare tra le onde del mare a braccia aperte, sentendo il sole sulla faccia. La vita è semplice e meravigliosa, per Alice. C'è solo un problema: tutto ciò è successo dieci anni fa. Alice è inciampata durante una lezione di aerobica, ha battuto la testa e, quando ha ripreso conoscenza, pochi minuti dopo, ha scoperto di essersi dimenticata in un lampo di un'intera fase della sua esistenza. In realtà, ha trentanove anni. Non solo non è più incinta, ma ha già tre figli. È fissata con l'organizzazione e la linea, naviga tra i suoi mille impegni con la meticolosità di un caporale, è fredda e distaccata. Sua sorella non le rivolge quasi più la parola e, quel che è peggio, sta per divorziare. Cosa è successo? E come ritrovare i sogni e la spensieratezza di un tempo? Man mano che i ricordi emergono dal passato come bolle di sapone colorate, salterà fuori che dimenticare è la cosa più memorabile che sia mai successa ad Alice.
BOOKTRAILER
RECENSIONE Quanto e come si può cambiare nell’arco di dieci anni?
Se guardiamo una nostra vecchia foto possiamo individuare tutti i nostri cambiamenti fisici e forse potremmo anche ricordare come ci sentivamo in quel momento, nel periodo in cui è stata scattata. Un po’ più difficile sarebbe riuscire a fare una carrellata di tutte le sensazioni e i sentimenti di gioia, di rabbia; le esperienze positive e negative che ci hanno segnato da quel momento in poi. Perché noi, la nostra personalità, il nostro carattere e la nostra storia vengono modificati ogni attimo che passa da piccoli e grandi eventi, da ogni persona che entra o esce dalla nostra vita, anche da minimi gesti, parole e decisioni che ne possono cambiare il corso.

Alice nel 1998 aveva ventinove anni ed era felice: aspettava il suo primo figlio, stava ristrutturando una grande casa assieme a suo marito Nick. E allora perché nel 2008 Alice non è più felice, ha una vita completamente differente e sta per divorziare da Nick? Alice è caduta battendo la testa durante una lezione di aerobica e ha perso la memoria degli ultimi dieci anni. Ha già partorito tre figli, di cui non ricorda niente. L’Alice trentanovenne, che si viene profilando via via al riaffiorare degli scarsi ricordi o ricostruendo il passato da ciò che gli altri le raccontano, non piace per niente all’Alice i cui ricordi si fermano al 1998. È troppo efficiente, organizzata, snob — anche troppo magra — e ha poco tempo per gli altri. Trascura Elisabeth, la sorella con cui ha sempre avuto un forte legame, e la tratta spesso con condiscendenza a causa dei suoi problemi di sterilità. Sembra frequentare più volentieri le invadenti madri dei compagni di scuola dei figli. Ha un rapporto conflittuale con Madison, la sua primogenita — l’unica di cui ricorda la gravidanza —, dimenticando lo speciale legame sviluppato mentre lei e Nick aspettavano con ansia il suo arrivo e la chiamavano Sultanina. Sta per divorziare da Nick senza — in apparenza — un reale motivo: sembra aver dimenticato tutti i momenti belli nella loro relazione, tenerezza, amore, entusiasmo. Cosa è cambiato in dieci anni?
Tante persone sono entrate e uscite dalla vita di Alice: persone importanti come Madison, Tom e Olivia — i suoi tre figli — o Gina, la sua vicina di casa che era diventata la sua migliore amica. Tanti eventi gioiosi e tristi hanno modellato il suo carattere temprandola e trasformandola in una persona più dura sotto alcuni aspetti e più emotiva sotto altri. Ecco perché, dimenticando dieci anni, Alice non riesce più a riconoscere se stessa. E se anche l’Alice più matura è una persona più in gamba, l’Alice più giovane guarda il mondo con una speranza e una purezza di sentimenti che la rendono una persona più sensibile. Intanto la memoria muscolare le consente di ripetere meccanicamente gesti fatti mille volte e la memoria olfattiva le fa riaffiorare brandelli di ricordi.
Era straordinario. Sembrava che il suo corpo sapesse benissimo cosa fare  il cellulare, il trucco, la serratura  senza che la sua mente si ricordasse nulla. Stava per dirlo a Elisabeth quando guardò dentro e non riuscì più a parlare.
L’amnesia di Alice giunge, dunque, in un momento cruciale della sua vita: troppe cose sono cambiate o stanno per cambiare e valutarle dal punto di vista di un’Alice più giovane potrà forse consentirle di fare delle scelte più ponderate e più sensibili verso coloro che ama. Nel tentativo di ricordare i dieci anni perduti, Alice ritrova vecchie memorie e sentimenti che scalfiscono la dura corazza che si è costruita negli ultimi dieci anni.

Il racconto in terza persona, ma sempre focalizzato su Alice, è interrotto da piccoli sipari in prima persona, costituiti da una sorta di diario psicanalitico — Compiti di Elisabeth per il Dottor Hodges — in cui valutiamo la situazione di Alice dal punto di vista di sua sorella, ma soprattutto affrontiamo il problema di voler diventare genitori ad ogni costo, con il conseguente stress psicologico a cui alcune persone sono disposte a sottoporsi. Altri sipari sono costituiti dai post del blog della bisnonna acquisita di Alice, Frannie — Le grandi riflessioni di una bisnonna — divertenti quadretti di vita di un’ultraottantenne in una casa di riposo e riflessioni — ancora una volta — sui legami che nascono talvolta fra persone che non hanno alcuna relazione di parentela.


Una scrittura scorrevole per un romanzo che si legge velocemente, spinti dal forte desiderio di recuperare la memoria assieme ad Alice e curiosi di scoprire quali saranno le sue decisioni una volta che avrà ricordato tutto. Un libro che ci fa riflettere sull’evoluzione dei sentimenti: quelli veri dovrebbero resistere a qualsiasi evento e a qualsiasi cambiamento. E dunque, quando si tratta di prendere decisioni che coinvolgono persone importanti, forse sarebbe bene fare un salto indietro nel tempo e ricordare come eravamo, valutando cosa vale la pena salvare e cosa no.
L’AUTRICE
Liane Moriarty è nata a Sydney nel novembre 1966. Finita la scuola ha iniziato a lavorare nel campo pubblicitario e nel marketing. Oltre a numerosi slogan pubblicitari, Liane ha scritto moltissimi racconti e primi capitoli di romanzi che non ha mai portato a termine — non credeva che le persone «reali» riuscissero a pubblicare dei libri — finché un giorno sua sorella Jaclyn Moriarty non l’ha chiamata per dirle che il suo romanzo (Feeling sorry for Celia Un messaggio d'amore anonimo? Ora ti sistemo io!, Mondadori 2004 ) sarebbe stato pubblicato. In un attacco di rivalità fra sorelle, Liane si è messa al computer è ha scritto un libro per ragazzi dal titolo The Animal Olympics, che è stato rifiutato entusiasticamente da ogni editore australiano. In seguito ha conseguito la laurea in letteratura alla Macquarie University di Sydney. Una delle prove per conseguire la laurea è stata la stesura del suo primo romanzo, Three Wishes (Esprimi un desiderio, anzi tre — Sperling & Kupfer 2006). Da allora ha scritto altri tre romanzi per adulti e una serie di libri per bambini. Vive a Sydney col marito e i due figli Anna e George. Sito Autrice 

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