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Costa Concordia. trovato il sesto corpo. I dispersi sono sedici è sta arrivando il cattivo tempo

Creato il 16 gennaio 2012 da Samalos
Costa Concordia. trovato il sesto corpo. I dispersi sono sedici è sta arrivando il cattivo tempo
ISOLA DEL GIGLIO - Sulla responsabilità del comandante Francesco Schettino il procuratore capo di Grosseto Francesco Verusio ha detto che "l'idea che ci siamo fatti nell'immediatezza del fatto sta trovando conferme dalle prime indagini delle forze dell'ordine e delle autorità marittime"."Finora sono stati sentiti centinaia di testimoni tra membri dell'equipaggio, turisti a bordo e soccorritori" nell'inchiesta sul naufragio della nave Costa Concordia davanti all'isola del Giglio la sera del 13 gennaio. Poco prima di compiere la manovra per avvicinarsi all'isola del Giglio, e naufragare, il comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino avrebbe detto ad un membro dell'equipaggio, forse un maestro di sala, nato al Giglio: "Guarda la tua isola". Si cerca la conferma di quella che è stata definita come "una bravata" da parte del comandante.
I vigili del fuoco, che hanno lavorato tutta la notte alla ricerca dei dispersi della Concordia, hanno ritrovato, a bordo della nave, il cadavere di un uomo. Si tratta della sesta vittima accertata del naufragio. Il corpo era nel secondo ponte, in una parte non invasa dall'acqua. Aveva il giubbotto salvagente ed era un passeggero.
Scende cosi' a 16 il numero dei dispersi, tra loro una bimba di 5 anni che viaggiava con il papa' e con la sua compagna. Proseguono, intanto, ininterrottamente, le ricerche. Cambia il tempo, previsto per le prossime ore un temporale, si increspa il mare e c'e' preoccupazione per la Concordia che potrebbe spostarsi rendendo sempre piu' complicate le operazioni di ricerca dei  dispersi,
La speranza di trovare in vita i dispersi ormai si e' ridotta al minimo. L'unica speranza e' che si sia creata nella nave qualche bolla d'aria". Lo ha detto il sindaco dell'Isola del Giglio (Grosseto), Sergio Ortelli. 
"Il rischio ambientale per l'Isola del Giglio è altissimo". A lanciare l'allarme è il ministro dell'Ambiente Corrado Clini. Ora, secondo Clini, "l'obiettivo è evitare che il carburante esca dalla nave. Stiamo lavorando su questo e bisogna fare in fretta".

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