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Costolette d’agnello in umido con piselli

Da Monica Farinelli

Costolette d’agnello in umido con piselli

In teoria dovrebbe essere un piatto di riciclo, ma io ne faccio appositamente di più di costolette d’agnello fritte, per poi prepararle in questo modo.

Costolette d’agnello in umido con piselli
  • Difficoltà:
    Bassa
  • Preparazione:
    30 minuti
  • Cottura:
    10 minuti
  • Porzioni:
    4
  • Costo:
    Medio

Ingredienti

  • Costolette di agnello fritte 8
  • Passata di pomodoro 200 ml
  • Piselli surgelati 350 g
  • Cipolla 1/2
  • Sale q.b.
  • Olio extravergine d’oliva q.b.

Preparazione

  1. Qui trovate la ricetta delle costolette d’agnello fritte: in una terrina sbattere le uova con il sale.

    Passare le costolette di agnello nella farina, poi nelle uova e quindi nel pangrattato.

    Nella padella fare scaldare l’olio tuffarvi le costolette e far cuocere cinque minuti per parte.

    Passare sulla carta per fritti per togliere l’unto superfluo.

  2. Costolette d’agnello in umido con piselli

    Mettere a soffriggere la cipolla tritata in un tegame con un po’ di olio extravergine d’oliva, unire la passata di pomodoro e far andare per qualche minuto.

  3. Costolette d’agnello in umido con piselli

    Aggiungere le costolette d’agnello fritte e fare sobbollire per circa un 15-20 minuti.

  4. Costolette d’agnello in umido con piselli

    Aggiungere infine i piselli, aggiustare di sale e pepe e portare a cottura, eventualmente aggiungendo un po’ di brodo se il sugo dovesse restringersi troppo!!!

  5. Costolette d’agnello in umido con piselli

    Ed ora……… buon appetito!!!

  6. Costolette d’agnello in umido con piselli

Note

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

Gli agnelli vengono allevati principalmente per la carne, solo una parte viene infatti allevata per essere destinata alla riproduzione. È tradizione diffusa in molte zone d’Italia mangiare carne d’agnello nel giorno di Pasqua, l’agnello è del resto l’animale sacrificale per eccellenza nelle culture che si affacciano sul bacino del Mediterraneo. La carne di pecora ha un sapore caratteristico, e dall’odore particolare, soprattutto se l’agnello è molto giovane e di media costituzione.

In molte zone dell’Italia centrale l’agnello da latte, cioè con poco più di un mese di vita, da molti preferito per la carne tenera, è chiamato abbacchio.


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