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COstruiaMO per la cultura: la proposta alla città di VINCENZO GUARRACINO, 2016/2017

Creato il 01 febbraio 2017 da Paolo Ferrario @PFerrario
Como, "città cancrina", Como "città di Volta", Como "città del razionalismo", Como "città della seta", Como "città di Federico (Barbarossa)"...

Sono tante che le immagini che si sovrappongono. Tante le definizioni che nel tempo identificano un carattere, un ethos.

La città che abbraccia e racchiude il lago, un paesaggio unico e inimitabile di acque e monti.

La città della ricerca scientifica che si traduce in un progetto di progresso.

La città di un' arte luminosa e rigorosa, proiettata a disegnare uno spazio dell'uomo oltre le turbolenze della storia.

La città di un' imprenditorialità coraggiosa, capace di ripensarsi sempre per contrastare difficoltà e contingenze.

Ma anche la città orgogliosa della sua singolarità e indipendenza, della sua unicità, rispetto a ogni altra realtà lombarda.

Con archetipi e modelli in cui potersi ancora riconoscere: l'antico Plinio il Vecchio e il rinascimentale Paolo Giovio (e forse anche Antonio Spallino, "il Sindaco").

Il primo, per la sua capacità di coniugare curiositas e cultura col rispetto delle sue responsabilità civili, al punto da lanciarsi nella folle impresa di aiutare le popolazioni vittime dell'eruzione del Vesuvio del 79 d.C. lasciandoci la pelle: un martire del dovere e della solidarietà.

Il secondo, "sititor novitatis" al punto da valorizzare la grandezza di tanti suoi contemporanei e da intuire il nuovo che emergeva da est (i Turchi, i Russi) non meno che da ovest (la scoperta del Nuovo Mondo).

Il terzo poi per la sua interpretazione del potere come servizio, come espressione di "una cultura dell'uomo" che si dispiega sui diversi ambiti dell'esistenza individuale e collettiva.

"Volant ad prospiciendum alte", i Comaschi di ieri e di domani. "Volano alto per guardare lontano", giusto come diceva Plinio a proposito delle gru.

Guardare a testa alta l'orizzonte delle attese e delle responsabilità collettive: questo vuole COstruiaMO.

Per una Civitas Perfecta soprattutto Socialis, di tutti e per tutti.

VINCENZO GUARRACINO

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