Costume da fatina - folletto del bosco - Trilli

Da Pachamamae
Mi son detta: "dai che ci provo! Vediamo cosa ne esce".Per i veri inesperti, come me, il pannolenci è senz'altro il materiale ideale da usare.Primo passo: il gonnellino.Fare un semplice gonnellino già dotato di punte mi sembrava troppo poco, troppo leggero per la stagione ancora freddina.Ho preso le misure da un gonnellino estivo perchè la modella in carne e ossa, destinataria dell'abito, non era dell'umore adatto per stare ferma 5 minuti!

Su un rettangolo di stoffa, circa della giusta corconferenza, anzi meglio stare un pò abbondanti così al massimo tagliamo l'eccesso, facciamo un bell'orlo nella parte inferiore di cira 1cm, mentre in quella che sarà la parte superiore (la vita) faremo un orlo un pò più alto per farci passare una fettuccia elastica.Chiudiamo il rettangolo, passiamo l'elastico, saldiamo il tutto e voilà il semplice gonnellino è fatto.Prendiamo un altro rettangolo di pannolenci, un pò più alto rispetto al precedente in modo che le frange escano dal gonnellino sottostante.Lo chiudiamo a "fisarmonica" e sagomiamo con la forbice delle frange a nostro piacimento.All'apertura della "fisarmonica"risulteranno come sopra.

Ricaviamo dal nostro tessuto una striscia circa alta 10cm per realizzare una specie di cintura per rifinire il bordi superione del "copri gonnellino"Ho ricavato delle semplici pences piegando un pò il tessuto per dare un leggero movimento altrimenti risultava tutto troppo piatto.Due belle passate di macchina da cucire a circa 1cm da bordo e via.
Davanti:Dietro:Si indossa sopra tipo grembiule e qui ci ho messo un "bottone" rotondo adesivo di velcro.

Ed ora le ali!Prendiamo del filo di ferro abbastanza grosso da non deformarsi eccessivamente una volta sagomato.Diamo la forma che più ci piace alle ali e poi fermiamo con del nastro isolamente così non rimangono punte pericolose sporgenti.Aiutiamoci con una pinza.


Procuriamoci dei collant coloranti,se noi non ne abbiamo sicuramente qualche amica ne avrà nel cassetto qualcuno di rovinato (grazie Francy!).Infiliamo la sagoma nella calza come meglio ci riesce tagliando la calza in eccesso.Io ho utilizzato solo le "gambe"e cucito alla buona l'apertura della calza verso il centro, chiudendo come un sacchetto vicino a dove ho fissato con il nastro isolante.Poi ho coperto la parte "brutta da vedere" con un pezzo di pannolenci sagomanto a piacere.

Servono poi 2 bretelle elastiche a misura. L'elastico è inserito in una striscia di pannolenci cucita doppia, a macchina.Ho applicato con ago e filo le bretelle.Ho cercato di incorporare nella cucitura anche il filo di ferro per rendere più resistente la bretella, tentando di rendere meno visibile possibile la cucitura sul diritto dell'ala .Pe ovviare all'inestetismo pensavo di coprire sul davanti con un campanellino per parte. Mentre nella parte inferiore non c'è problema perchè la cucitura è nascosta.



Ho realizzato delle semplici copri-scarpe sagomando la misura dalle scarpe che porta Valentina.Una cucitura veloce davanti e una dietro.Ho passato la fettuccia elastica nell'orlo inferiore sotto così non scappano.Abbellite poi con un pon-pon.
Un pò di brillantini in viso, una maglia abbinata ed ecco la mia follettina!
All'improvviso un bagliore ci accieca, ecco il folletto ha spiccato il volo e se n'è tornato alla sua casetta, là nel verde bosco, dentro quel grosso, vecchio e rugoso albero in mezzo alla radura.Assieme a tutti i suoi amici folletti e animaletti a cantare e ballare alla luce di lanternine fatte di corolle di friori profumati.
Che fantasia vero?