Gusti a parte, nessuna di queste copertine corre il rischio di passare inosservata e spero di vederne qualcuna del genere anche qui da noi, giusto per spezzare un po' (in tutti i sensi) i classici volti in primo piano a cui le nostre ce sembrano particolarmente affezionate.E ora ditemi, vi piacciono le immagini “a pezzi”?
Ciao amici, benvenuti al consueto appuntamento del venerdì con CoverTime.Le copertine di oggi presentano immagini in fase di suddivisione, ricomposizione o sgretolamento, essendo costituite da frammenti di vetro, pixel, pezzi di puzzle, petali, etc., caratteristiche che le rendono decisamente originali e accattivanti.Due delle covers con gli abiti costituiti da petali di rosa ve le avevo già mostrate in una puntata sulle Red Girls (http://diariodellafenice.blogspot.it/search?q=red+girls), ma sono così belle che ho voluto includerle nel post, inoltre la copertina di Dance of Shadows presenta uno sfondo e un font differenti (nonché migliori) rispetto alla versione trovata tempo fa.Tra le mie copertine preferite ci sono anche:- All the Broken Pieces: originalissima con le sue schegge che riflettono parti di due ragazze diverse e formano un unico volto. Impostor utilizza la stessa idea, ma non raggiunge lo stesso livello;- The Predicteds, per i colori che sfumano pixel dopo pixel, conferendo all’immagine un aspetto etereo ed elegante;- Mi piacciono molto i volti-puzzle delle covers di Mary E. Pearson, in particolare quello di Fox Forever;- What kill me, in cui il vestito che si disintegra in una miriade di farfalle è solo la ciliegina sulla torta di questa fantastica immagine.
Gusti a parte, nessuna di queste copertine corre il rischio di passare inosservata e spero di vederne qualcuna del genere anche qui da noi, giusto per spezzare un po' (in tutti i sensi) i classici volti in primo piano a cui le nostre ce sembrano particolarmente affezionate.E ora ditemi, vi piacciono le immagini “a pezzi”?
Gusti a parte, nessuna di queste copertine corre il rischio di passare inosservata e spero di vederne qualcuna del genere anche qui da noi, giusto per spezzare un po' (in tutti i sensi) i classici volti in primo piano a cui le nostre ce sembrano particolarmente affezionate.E ora ditemi, vi piacciono le immagini “a pezzi”?